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Proteggiamo i mari: il punto di non ritorno è vicino

città: Milano - pubblicato il:
mari da proteggere

mari da proteggereI mari di tutto il mondo si stanno avvicinando al punto di non ritorno, in particolare per barriere coralline, mangrovie, popolazioni di pesci e altre risorse naturali dell’oceano.

I leader devono far valere i loro sforzi per salvare il mare dalla pesca distruttiva, dal cambiamento climatico e dall’inquinamento.

Al Forum sugli Oceani, organizzato a Malta, è stato ribadito che il Pianeta blu rappresenta la settima economia più grande del mondo, ma continuerà a essere produttivo in futuro solamente se l’umanità saprà prendersi molta più cura di esso sin da ora.

Per la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi: “Oggi solo il 4,56% della superficie del Mediterraneo è protetta. Senza il Santuario Pelagos la percentuale scenderebbe a poco più dell’1%, nonostante l’impegno assunto dal nostro Paese come dagli altri paesi del Mediterraneo di raggiungere l’undicesimo obiettivo fissato dalla Convenzione ONU sulla Biodiversità nella COP (Conferenza delle Parti) di Aichi, ovvero quello di proteggere il 10% dei mari di tutto il mondo entro il 2020.

Da Malta parte una nuova sfida per la difesa dei mari: una sfida in cui il nostro paese non può non essere protagonista considerata la nostra centralità strategica, economica e ambientale, nel Mediterraneo“.