Home Imprese Sostenibili Valico del Brennero, la strategia Euregio per la riduzione del traffico

Valico del Brennero, la strategia Euregio per la riduzione del traffico

valico del brennero - tir

Il problema del traffico lungo il valico del Brennero ha richiesto una soluzione concordata e comune alla Giunta dell’Euregio – Tirolo-Alto Adige-Trentino – che ha approvato un documento strategico di intervento.

I numeri sono pesanti: oltre 11 milioni di auto e quasi 2,1 milioni di mezzi pesanti transitati nel 2016; dati che nel 2017 sono ulteriormente cresciuti registrando un volume di passaggi di tir al valico del Brennero destinato a superare i 2,2 milioni.

Le infrastrutture autostradali lungo il corridoio del Brennero sono giunte alla capacità massima, ed è inevitabile un intervento in grado di ridurre drasticamente il peso dell’inquinamento acustico e ambientale.

La soluzione per ridurre il traffico al valico del Brennero

Obiettivo dell’intervento è garantire una migliore qualità di vita alla popolazione, rendere la mole di traffico più sostenibile dal punto di vista ambientale e abbattere i passaggi di mezzi pesanti attirati dai pedaggi più convenienti.

Il documento sulla mobilità su cui si è raggiunto l’accordo è la dimostrazione che lavorando insieme si possono ottenere risultati concreti. Il tema della mobilità sostenibile si affronta su una scala più ampia che va da Monaco a Verona, in una logica di macroregione alpina ed europea.

Per quanto riguarda i pedaggi, la delibera approvata dalla Giunta dell’Euregio prevede che le tariffe di transito attraverso il valico del Brennero debbano essere allineate a quelle previste per gli altri valichi alpini, al fine di limitare l’attuale volume di traffico cosiddetto “deviato”.

Non appena verrà formalizzato il rinnovo della concessione autostradale verranno applicati pedaggi più elevati a carico dei mezzi pesanti. Questa, insieme a misure come il potenziamento dell’autostrada viaggiante RoLa e un monitoraggio dei transiti tramite un sistema unico e armonizzato per i diversi territori, saranno il cuore della strategia che, una volta completato il tunnel di base del Brennero e le sue tratte d’accesso, potrà consentire di lavorare sul Modal Split.

Ovvero sul rapporto fra transiti su gomma e transiti su rotaia – che è attualmente di 71 a 29 per la gomma – che dovrà raggiungere il pareggio entro il 2027 e quindi invertire la rotta a partire dal 2035, seguendo l’esempio svizzero che già oggi vede il Modal Split – 70 a 30 – a netto favore del trasporto su rotaia delle merci.

Condividi: