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Produrre calore a basso impatto ambientale, ci si prova a Milano

città: Milano - pubblicato il:
produrre calore a basso impatto ambientale

Teleriscaldamento e acqua provano – in un progetto sperimentale di largo respiro – ad andare a braccetto per produrre calore a basso impatto ambientale.

Siamo a Milano, nel quartiere della Comasina, devo la centrale Salemi, gestita da MM, potrebbe diventare un caso di geotermia metropolitana di successo.

Anche per l’accordo di cessione di calore alla rete di teleriscaldamento di A2A.

Alla base, un impianto pilota di cogenerazione e pompa di calore ad acqua con utilizzo, come sorgente fredda, della risorsa idrica emunta dal pozzo Salemi.

Strategico perché nelle immediate vicinanze c’è una centrale termica di teleriscaldamento gestita da A2A Calore & Servizi cui questo impianto diventa sinergico.

Nessun consumo di risorsa idropotabile e massima sicurezza per la risorsa idrica grazie a un sistema a doppio scambio” spiega Stefano Cetti, direttore generale di MM che gestisce il servizio idrico integrato della Città di Milano e che evidenzia come “il progetto prevede la riduzione delle emissioni in termini di CO2 risparmiata stimabili, al netto dell’impianto termico A2A Calore & Servizi (caldaie a gas), in circa 1.200 tonnellate/anno (circa 800 tep/anno)“.

L’equivalente possibilità di produrre calore a basso impatto ambientale è pari a circa 700 appartamenti equivalenti.

L’intervento è contemplato dal Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (Paes) del Comune di Milano, ed è cofinanziato da A2A Calore & Servizi e MM per un importo totale di circa 7,5 milioni di euro.

In gestazione da alcuni anni, il progetto di produzione di calore a basso impatto ambientale vedrà a breve la pubblicazione del bando per l’acquisto della tecnologia necessaria (due motori cogenerativi da 635 kW+1500 kW e una pompa di calore da 3000 kWt) e l’avvio dei lavori.

Entro i primi mesi dell’anno prossimo” calcola Lorenzo Spadoni, presidente e Ad di A2A Calore e servizi “dovremmo essere in grado di fornire 26.000 MWh/anno ai condomini dell’Istituto Autonomo Case Popolari che qui hanno sede“.

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