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Come ridurre i consumi dei condizionatori d’aria

città: Milano - pubblicato il:
Come ridurre i consumi dei condizionatori d'aria

Finora non ce n’è stato bisogno – almeno al nord Italia – ma il caldo intenso sta per arrivare portando con sé un’impennata nei consumi elettrici: vi offriamo quindi alcuni consigli su come ridurre i consumi dei condizionatori d’aria

La prima cosa che si fa, non appena inizia il grande caldo è accendere i condizionatori d’aria e i ventilatori… con la prima afa inoltre scatta la corsa all’acquisto; tuttavia, per fare un uso efficiente – soprattutto dal punto di vista energetico – di questi apparecchi è necessario seguire alcune indicazioni importanti.

Ecco quindi che ENEA, da esperto dell’efficienza energetica, offre le sue 10 regole d’oro che insegnano come ridurre i consumi dei condizionatori d’aria, salvaguardando in primis l’ambiente e poi anche il proprio portafoglio (è infatti possibile arrivare a risparmiare fino al 7% sul totale della bolletta elettrica).

10 consigli su come ridurre i consumi dei condizionatori d’aria

Il primo suggerimento per l’uso intelligente dell’aria condizionata nasce dalla scelta del condizionatore: sono da preferire i modelli in classe energetica A o superiore, che comportano un risparmio sulla bolletta elettrica e una riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera.

Un nuovo condizionatore di classe A consuma all’anno circa il 30% in meno rispetto a un vecchio modello di classe C, con una riduzione equivalente di emissioni di CO2.

Il secondo consiglio è di scegliere macchine con tecnologia inverter. Questo tipo di climatizzatori dovrebbe essere la prima scelta nell’acquisto quando si prevede di tenere accesa l’aria condizionata per molte ore di seguito, in quanto la potenza si adegua all’effettiva necessità, riducendo i cicli di accensione e spegnimento.

Sono modelli più costosi di quelli dotati di tecnologia on-off, ma consumano meno energia.

Terzo consiglio, sfruttare gli incentivi all’acquisto di un climatizzatore a pompa di calore, se è destinato a sostituire integralmente o parzialmente il vecchio impianto termico, utilizzando i vantaggi del bonus casa, dell’ecobonus e del Conto termico 2.0.

Quarto: in fase di installazione, è importante collocare il climatizzatore nella parte alta della parete. Infatti, l’aria fredda tende a scendere e si mescolerà più facilmente con quella calda che invece tende a salire. Occorre assolutamente evitare di posizionare il climatizzatore dietro divani o tende: l’effetto-barriera blocca la diffusione dell’aria fresca.

Quinto consiglio: non raffreddare troppo l’ambiente e fare attenzione all’umidità. Due o tre gradi in meno rispetto alla temperatura esterna sono sufficienti. Spesso per scongiurare la sensazione di caldo opprimente può essere sufficiente l’attivazione della funzione deumidificazione, perché l’umidità presente nell’aria fa percepire una temperatura molto più elevata di quella reale.

Sesto: ogni stanza ha bisogno del suo climatizzatore. Installare un condizionatore potente in corridoio sperando che rinfreschi l’intera abitazione è inutile: l’unico risultato sarà quello di prendersi un colpo di freddo ogni volta che si attraversa il corridoio andando da una stanza all’altra, in quanto sarà il solo ambiente a essere raffrescato.

Settimo consiglio, scontato ma non troppo: non lasciare porte e finestre aperte. Il climatizzatore raffresca e deumidifica l’ambiente in cui è installato trasferendo il calore e l’umidità all’esterno. L’ingresso nella stanza di nuova aria calda obbliga l’apparecchiatura a compiere un lavoro supplementare per riportare la temperatura e l’umidità ai livelli richiesti, con un conseguente dispendio di energia.

Ottavo: coibentare i tubi del circuito refrigerante all’esterno dell’abitazione. Se i tubi sono esposti direttamente ai raggi solari rischiano di danneggiarsi. Inoltre è opportuno assicurarsi che la parte esterna del climatizzatore non sia esposta completamente al sole e alle intemperie.

Nono consiglio: usare il timer e la funzione notte, riducendo al minimo il tempo di accensione dell’apparecchio. Inoltre, evitare di lasciare il climatizzatore acceso per l’intera giornata, ma solo quando si è presenti in casa.

Decimo: fate attenzione alla pulizia e alla corretta manutenzione dell’apparecchio. I filtri dell’aria e le ventole devono essere ripuliti alla prima accensione stagionale e almeno ogni due settimane, perché si tratta del luogo dove si annidano frequentemente muffe e batteri dannosi per la salute, quale il batterio della legionella che può essere mortale. È importante inoltre controllare la tenuta del circuito del gas.

Ecco quindi che seguendo questi semplici consigli su come ridurre i consumi dei condizionatori d’aria potrete godervi un’estate fresca senza danneggiare l’ambiente e senza spendere una fortuna in energia elettrica!

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