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La spirulina, un prodigio della Natura, un vero super food

città: Salerno - pubblicato il:
spirulina - alimento - alga

La spirulina – nome con il quale si identifica una biomassa essiccata che si ricava dalla raccolta dell’alga spirulina (Arthrospira platensis) – è considerata dall’EFSA – Autorità europea per la sicurezza alimentare – un ingrediente alimentare e può essere inserita in integratori e in prodotti alimentari

Un vero prodigio naturale grazie al suo incredibile contenuto di sostanze nutritive: stiamo parlando della spirulina, alimento vegetale completo e nutriente, che contiene il 60-65% di proteine, amminoacidi essenziali, minerali (ferro, magnesio, manganese, potassio, calcio, fosforo, zinco e il raro selenio) e vitamine (A, B, C, E, K, ricca anche della B12, fondamentale per diete vegetariane).

La NASA la utilizza come cibo per gli astronauti, l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’ha definita l’alimento più completo al mondo e per il Dipartimento dell’Agricoltura statunitense (USDA) sarà l’alimento del futuro.

Tuttavia, nonostante la si consideri un’alga, la spirulina è un cianobatterio del genere Arthrospira e quindi vanno tenute in considerazione alcune sue specificità. Il prodotto cresce rapidamente e ha bisogno di 20 volte meno spazio usato per la produzione di soia e 200 volte meno della produzione di carne bovina.

In condizioni ottimali la spirulina può raddoppiare la sua biomassa ogni 2-5 giorni. Per questo è un prodotto che può avere impatti positivi sia sul piano ambientale che sulla salute umana.

L’Anses – Agenzia per la sicurezza alimentare francese – in un rapporto pubblicato a fine 2017 – ricorda che la spirulina può contenere cianotossine, batteri e tracce di metalli pesanti (piombo, arsenico e mercurio) che se assorbiti durante la crescita – se coltivata in condizioni non ottimali (sono stati segnalati casi negli Stati Uniti, a Cuba, in Thailandia, in Messico, in India, in Israele ma anche in Italia) – può indurre allergie.

Tuttavia se la spirulina viene consumata a dosi normali non presenta problemi; il consiglio è quello di acquistarla sempre da fonti controllate e di non ritenerla un integratore miracoloso.

I benefici della spirulina

La spirulina è ricca di carotenoidi e altri macronutrienti; in particolare contiene le seguenti sostanze fitonutritive: proteine ad alto valore biologico (65%); carboidrati (fra cui il ramnosio che favorisce il metabolismo del glucosio), e fibra grezza (3-7%); vitamine idrosolubili (B1, B2, B3, B6, B9, B12, biotina, ac.pantotenico, inositolo) e vitamine liposolubili (A, D, alfa-tocoferolo, K); amminoacidi essenziali e non essenziali; acidi grassi essenziali (acido linolenico e alfa-linolenico), ac.gamma-linolenico (GLA); sali minerali (Ca, K, P, Na, Mg, S, Cl, Fe, Zn, Mn, Cu, Co, Ni, Mo, Cr).

È ricca di pigmenti quali clorofille, ficocianina (ottimo antiossidante), zeaxantina, luteina, betacarotene, caroteni e xantofille (mixoxantofilla, criptoxantina, echinenone).

Ha un basso contenuto calorico, è priva di colesterolo e contiene solo il 5% di grassi, al contrario delle proteine animali.

La spirulina è ottima come integratore alimentare per diete vegetariane e vegane, per chi pratica sport o ha carenze alimentari. Ha circa il doppio delle proteine rispetto alla soia secca (35%), alle arachidi (25%) e ai cereali (8-10%).

La spirulina fa bene perché è un potente antiossidante, favorisce l’azione depurativa dell’organismo – in particolare del fegato e dei reni – protegge il sistema nervoso, mantiene l’elasticità cutanea e la salute di capelli, unghie e occhi, protegge l’organismo dall’insorgenza di patologie cancerogene, rafforza il sistema immunitario, aumenta la resistenza fisica e lo sviluppo muscolare, favorisce migliori prestazioni sul lavoro, sullo sport e nello studio, favorisce un veloce recupero dopo malattie e sforzi.

Realtà eccellenti di produzione in Italia

Nella produzione di questo super alimento l’Italia sta facendo la sua parte, in particolare il sud del Paese, grazie a due realtà interessanti: una in provincia di Bari, lanciata nel 2014, e una in provincia di Salerno, più recente.

La prima – denominata ApuliaKundi – realizzò il progetto Spirulina – Cibo degli dei per partecipare allo sviluppo dell’economia della conoscenza e dell’innovazione attraverso l’avvio di un impianto pilota della microalga in Puglia per la messa a punto di un integratore alimentare naturale e puro.

Il gruppo ApuliaKundi è composto da giovani pugliesi che coniugano caratteristiche personali, competenze professionali ed esperienze finalizzate alla buona gestione e realizzazione dell’idea imprenditoriale.

La partnership messa in campo è costituita dal Dipartimento di Scienze Agro-ambientali e Territoriali (DISAAT) e dal Dipartimento di Farmacia dell’Università degli studi di Bari Aldo Moro.

I Dipartimenti hanno accettato di sostenere le attività del progetto condividendo gli obiettivi e considerando soprattutto gli effetti positivi che tale progetto potrà offrire in termini di ricerca scientifica.

Più recente invece la produzione avviata presso lo stabilimento AlghePAM, nei pressi di Acciaroli, che coltiva la spirulina.

AlghePAM è una startup innovativa che produce microalghe, contribuendo all’ecosostenibilità visto che la coltivazione della spirulina consente di avere un impatto positivo sull’ambiente in quanto per ogni kg di biomassa prodotta quasi 2kg di CO2 viene catturata dall’atmosfera.

La realtà salernitana è nata dalla passione, dal coraggio e dalla professionalità di Edoardo Leggieri, biologo marino.

L’azienda si caratterizza per le innovazioni apportate al sistema produttivo considerato il più affidabile del settore: quello basato sull’uso dei fotobioreattori, un sistema chiuso che consente di massimizzare la qualità e la purezza della spirulina.

Il sistema usato da AlghePAM costituisce una valida alternativa al sistema tradizionale aperto basato sull’uso di vasche open pound. I fotobioreattori consentono di produrre biomasse di qualità elevata. La coltura è protetta al 100% da elementi nocivi dell’ambiente come impurità e contaminazioni.

Lo spazio necessario per l’installazione dei fotobioreattori richiede fino a 20 volte in meno rispetto al sistema aperto in quanto l’impianto si sviluppa verticalmente e non orizzontalmente.

Inoltre il sistema consente di annullare completamente l’effetto evaporazione e quindi ulteriore risparmio idrico di circa il 20% in meno rispetto il sistema aperto. Infine l’acqua, una volta depauperata dai nutrienti per l’accrescimento della spirulina, viene riutilizzata per irrigare le piante circostanti all’azienda.

Insomma, in entrambi i casi, la produzione della spirulina è controllata e ha un occhio di riguardo verso l’ambiente.

Il consiglio – qualora foste interessati a utilizzarla – è di consultare un medico che possa valutare il vostro stato di salute generale e che vi confermi l’utilità di integrare l’alimentazione attraverso la spirulina.

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