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Chi è e come si diventa un meteorologo?

città: Milano - pubblicato il:
come diventare meteorologo
Serena Giacomin

Come diventare meteorologo di professione? Ma soprattutto chi è il meteorologo, di cosa si occupa e quali studi sono necessari per diventarlo… ce lo spiega Serena Giacomin, Meteorologa del Centro Epson Meteo, divulgatrice scientifica per le reti Mediaset, Presidente dell’Italian Climate Network

Gran parte delle nostre attività sono influenzate dalla meteorologia: dalle nostre decisioni quotidiane fino alle più grandi sfide che l’umanità deve affrontare.

Non è un caso che fin dall’antichità quasi ogni civiltà abbia studiato i principi della meteorologia cercando di sfruttare al meglio l’andamento delle stagioni.

Ma solo negli ultimi decenni sono stati fatti passi da gigante dal punto di vista tecnologico e questo ha permesso alle scienze dell’atmosfera di progredire enormemente.

Oggi possiamo avere una visione dettagliata della situazione meteo e dell’evoluzione atmosferica utilizzando un insieme di strumenti di rilevazione e di calcolo moderni.

Alcuni tra i computer più potenti al mondo vengono utilizzati proprio per gestire modelli sofisticati fisico-matematici che studiano i moti atmosferici e l’interazione tra aria, terra e acqua.

E questa grande quantità di informazioni impegna un gran numero di meteorologi qualificati in tutto il mondo per l’analisi, l’interpretazione e l’applicazione in numerosi campi, dalla protezione civile al turismo, dal settore energetico a quello del commercio, dai trasporti su strada ai viaggi spaziali.

Grazie alla preparazione e alla dedizione di questi professionisti anche gli attori istituzionali e i decisori politici possono avere accesso a previsioni di alta qualità a cui far riferimento in ambito strategico, per la gestione del rischio (per esempio del rischio idrogeologico) e per la pianificazione del territorio.

Le informazioni fornite dai meteorologi sono utili praticamente a tutto: in ambito agricolo i meteorologi assistono i coltivatori nel comprendere i migliori periodi per la semina e per il raccolto delle materie prime alimentari.

I meteorologi forniscono dati e previsioni che aiutano chi gestisce le risorse idriche ed energetiche, fino al fornire supporto per lo sviluppo sostenibile: si può calcolare la produzione di energia in base alla situazione meteo e quindi incoraggiare l’uso dell’energia rinnovabile.

I meteorologi sono fondamentali per aumentare la sicurezza dei cittadini grazie, per esempio, alla previsione di ondate di freddo o di caldo e all’emissione di allerte meteo in caso di forti piogge e possibili allagamenti che metterebbero a rischio la vita delle persone.

E anche se probabilmente il volto più riconoscibile della meteorologia sono i presentatori, i meteorologi non sono solo “quelli che vanno in TV per presentare le previsioni del tempo“: la maggior parte di questi professionisti restano dietro le quinte a fare un lavoro importante per la comunità.

Come diventare meteorologo: cosa sapere su questa professione

I meteorologi televisivi hanno un compito molto importante: devono avere le capacità e la credibilità per coinvolgere ed educare il pubblico, oltre a essere figure fondamentali per avvisare le persone in caso di eventi meteo potenzialmente pericolosi.

Mai come oggi i meteorologi devono saper comunicare i potenziali impatti del tempo, del clima e del rischio idraulico e idrogeologico nel modo più tempestivo possibile e per una grande varietà di utenti.

Non c’è dubbio che oggi il bisogno di esperti qualificati sia più importante che mai: i meteorologi del domani avranno un ruolo chiave nel tentativo di facilitare lo sviluppo socio-economico del Paese.

Ma per coinvolgere e interessare i giovani a fare carriera in questo ambito c’è assolutamente bisogno di investire in maggiori progetti formativi e corsi specialistici, creando un più stretto legame con il mondo del lavoro.

Ma, quindi, come diventare meteorologo?

Per diventare meteorologo occorre frequentare uno specifico percorso universitario. Attualmente in Italia non mancano singoli corsi inseriti in programmi formativi di altre discipline (fisica, scienze ambientali o naturali o geologiche, ingegneria ambientale, scienze nautiche e aeronautiche) attivati in diverse università.

A causa di questa frammentazione gli interessati a seguire un percorso didattico in ambito meteo potrebbero sentirsi smarriti ed è utile fornire qualche indicazione.

Queste sono le principali università con il maggior numero di corsi: in cima alla classifica ci sono l’Università La Sapienza di Roma e l’Università Parthenope di Napoli, seguono l’Università di Torino, l’Università degli Studi di Milano e l’Alma Mater Studiorum di Bologna.

La Sapienza, in collaborazione con l’Università de L’Aquila, propone una laurea magistrale in Atmospheric Science and Technology (Lmast) per ottenere solide conoscenze e abilità nel campo delle scienze atmosferiche, con le basi di fisica e ingegneria.

L’Università Parthenope, insieme all’Università del Salento, organizza un master di II livello in Meteorologia e Oceanografia fisica, per formare esperti del settore a cui verrà rilasciato l’attestato del meteorologo secondo le direttive della World Meteorological Organization.

L’Università di Torino è ricca di corsi in ambito atmosferico (fisica del clima, fisica dell’atmosfera, fisica dei fluidi, meteorologia, laboratorio di fluidodinamica), ma sono tutti inseriti nei corsi di laurea in fisica, triennale o magistrale.

L’Università degli Studi di Milano propone corsi inseriti principalmente nella laurea in Fisica, con buone opportunità per chi volesse fare una tesi di laurea esterna, collaborando con centri di ricerca nazionali e internazionali, con aziende private, con l’aeronautica militare o con il servizio meteo regionale.

All’Alma Mater Studiorum di Bologna c’è una laurea magistrale in Fisica del sistema Terra, con molti corsi atmosferici completati da un percorso formativo per capire i tanti processi e le interazioni che avvengono sul nostro pianeta. Sempre a Bologna è possibile frequentare un master in Meteorologia applicata.

A proposito di master c’è anche la nuova offerta formativa promossa dall’Università di Trento congiuntamente con l’Università di Innsbruck, Master of Science in Environmental Meteorology, valida in Italia come laurea magistrale.

Articolo realizzato per Green Planner da Serena Giacomin

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