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Riscaldamenti a pavimento e a soffitto: funzionamento e vantaggi

città: Milano - pubblicato il:
Tra i sistemi di ultima generazione pensati per andare incontro alle esigenze del pianeta e del nostro portafogli, ci sono i riscaldamenti a pavimento e a soffitto

Il riscaldamento è uno dei temi più importanti, soprattutto quando si parla di casa e di risparmio energetico, perché può rappresentare una spesa molto elevata. Tra i sistemi di ultima generazione pensati per andare incontro alle esigenze del Pianeta e del nostro portafogli, ci sono i riscaldamenti a pavimento e a soffitto.

Si tratta di impianti molto efficienti che sanno apportare grandi vantaggi a chi ne fa uso, consentendo di rendere calda la casa tramite il cosiddetto irraggiamento. Il vantaggio risiede nella possibilità di riscaldare le stanze in maniera uniforme, senza per questo raggiungere temperature eccessivamente alte nell’impianto.

Come funzionano questi due tipi di riscaldamento

È il caso di procedere con ordine, iniziando dai riscaldamenti a pavimento radiante. In pratica, è presente una pavimentazione flottante che ospita, sotto di essa, una serie di serpentine riscaldanti.

All’interno delle serpentine scorrono flussi di aria o di acqua calda e, a seconda del sistema scelto, il calore si diffonde come detto per irraggiamento, omogeneo in tutte le superfici circostanti.

Da sottolineare che il sistema in questione può essere collegato con i pannelli solari, per produrre energia green e per rendere il tutto ancor più sostenibile.

Per garantire il funzionamento ottimale di questo e degli altri sistemi di riscaldamento, è sempre bene rivolgersi a esperti del settore, come Yougenio per esempio, da chiamare per montare i termoconvettori nella maniera corretta.

Per quanto riguarda i riscaldamenti a soffitto, invece, ecco cosa c’è da sapere: fa parte della medesima categoria di quello a pavimento, in quanto basato su tecnologie radianti, solo che stavolta tubi e serpentine vengono installati dietro un controsoffitto realizzato in cartongesso.

In entrambi i casi, non serve l’installazione di alcun tipo di collettore secondario. Chiaritone il funzionamento, occorre capire meglio perché i due impianti in questione sono così vantaggiosi.

Quali sono i vantaggi e quale scegliere

Come anticipato, sono diversi i vantaggi che appartengono a questi due impianti di riscaldamento. Innanzitutto, si parla di un risparmio energetico che può andare dal 10% al 25%, dato che hanno consumi nettamente più bassi rispetto agli altri.

In secondo luogo, questi sistemi abbattono il grado di dispersione del calore e non occupano spazio, visto che vengono occultati dai pavimenti flottanti e dalle controsoffittature. Si tratta poi di opzioni davvero versatili, dato che il soffitto radiante può essere usato anche per il raffrescamento degli ambienti domestici.

Quale scegliere, fra i due? Bisogna premettere che i costi in entrambi i casi sono abbastanza alti e che il rendimento di questi due impianti dipende da molti fattori, che cambiano in base alla metratura della casa, ma anche alla tipologia di soffitto o pavimentazione.

Per fare un esempio concreto, il parquet non si sposa bene con il riscaldamento a pavimento, perché il legno tenderà ad alzarsi. In genere, il consiglio è sempre quello di rivolgersi a un tecnico specializzato per poter ottenere un parere professionale e procedere come conviene.

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