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Fermare, subito, i cosiddetti voli fantasma

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cala l'inquinamento al nord italia

Con il blocco dei voli per effetto dell’emergenza Covid19 c’è il rischio che gli aerei facciano comunque le tratte per non perdere gli slot. Un obbrobrio che va fermato proprio ora che le rilevazioni dell’Esa, l’agenzia spaziale europea, mostrano un calo delle concentrazioni di inquinanti in tutto il nord Italia.

In questo periodo molto difficile notizie come queste aiutano: gli effetti delle misure prese per contrastare la diffusione del Coronavirus nelle città italiane sta portando benefici alla riduzione dell’inquinamento, soprattutto nelle metropoli del Nord solitamente alle prese con le polveri sottili e le emissioni inquinanti.

Un ulteriore contributo all’abbassamento dell’inquinamento arriverà grazie alla decisione di sospendere temporaneamente le norme europee che obbligano le compagnie aeree a gestire la maggior parte degli slot per evitare di perderli l’anno prossimo; questo significa che le compagnie aeree sono obbligate a far volare – anche vuoti – i propri veicoli per non perdere gli slot di viaggio.

La proposta della Commissione Europea è quella di fermare i cosiddetti voli fantasma, causati dall’epidemia di Covid19; il tema sarà affrontato con la massima priorità ma la presidente della commissione per i trasporti e il turismo, Karima Delli, ha accolto la proposta e ha promesso che i deputati lavoreranno rapidamente alla legislazione.

In base alle regole attuali (regolamento Ue sulle bande orarie negli aeroporti CEE 95/93), le bande orarie (slot) per il decollo e l’atterraggio degli aeromobili sono assegnate da coordinatori indipendenti, per le stagioni di programmazione estiva o invernale.

Se un vettore aereo ha utilizzato le bande orarie per almeno l’80% del tempo durante una determinata stagione, le conserva anche per la stagione corrispondente successiva (questa convenzione è denominata “bande orarie storiche”, “diritti acquisiti” o “regola 80-20”).

In caso contrario, le bande orarie rientrano nel pool per la riassegnazione. Di conseguenza, gli slot sottoutilizzati dai vettori aerei vengono riassegnate (la cosiddetta regola “use it or lose it”).

Questa regola è già stata temporaneamente sospesa in passato in diverse occasioni: in seguito agli eventi dell’11 settembre 2001, durante la guerra in Iraq, durante l’epidemia di Sars nel 2003 e, nel 2009, in risposta alla crisi economica e al suo impatto sull’industria dell’aviazione.

Nel frattempo, le immagini raccolte dal satellite Copernicus Sentinel-5P mostrano infatti una sensibile diminuzione dell’inquinamento atmosferico nelle ultime settimane, quelle che coincidono con il blocco alla mobilità dei cittadini e con la chiusura di molte attività commerciali e produttive.

L’animazione dell’Esa mostra le fluttuazioni delle emissioni del diossido di azoto in Europa in un periodo compreso tra il 1 gennaio 2020 e l’11 marzo.

Si nota immediatamente dalle immagini un abbassamento evidente delle emissioni di diossido d’azoto soprattutto sulle valli del Po; situazione che per Claus Zehner, program manager del Programma Copernicus, significa che “la riduzione delle emissioni che possiamo vedere, coincide con il blocco in Italia che causa meno traffico e attività industriali” al netto delle possibili lievi variazioni nei dati, dovute alla copertura nuvolosa e al cambiamento meteorologico“.

 

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