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Consumi energetici in discesa in Italia, un effetto del Covid-19

città: Roma - pubblicato il: - ultima modifica: 2 Giugno 2020
consumi energetici in Italia
foto di Logan Kirschner (Pexels)

L’andamento dei consumi energetici in Italia mostrano un decremento nel periodo di lockdown a causa della riduzione delle attività lavorative

La quarantena sanitaria, insieme alle condizioni meteorologiche non particolarmente fredde, hanno contribuito a far scendere nel nostro Paese il consumo di petrolio, energia elettrica e gas.

Bene per le bollette e anche per l’ambiente – nel breve periodo, vista la discesa dei valori degli inquinanti in Pianura Padana – ma non in un’ottica futura. Perché il calo del costo delle fonti fossili potrebbe portare a uno stop della crescita degli investimenti nelle energie rinnovabili.

Per Matteo Di Castelnuovo, SDA Bocconi associate professor of practice ed esperto di economia dell’energia “il timore degli analisti è che il crollo del prezzo degli idrocarburi spinga le aziende a rallentare gli investimenti in energie pulite, che già sono destinati a diminuire per problemi di filiera soprattutto in Cina. Ma anche a lungo termine il rischio è che questi investimenti, che peraltro hanno raggiunto il massimo nel 2017 e non sono più cresciuti, subiranno forti contrazioni“.

Per Di Castelnuovo una soluzione per impedire un brusco stop alla crescita della decarbonizzazione nel settore energetico, è necessario che i governi mettano in campo azioni decise ed efficaci per contrastare l’effetto Covid-19; per esempio “potrebbero lanciare pacchetti di stimolo sostenibile” conclude il professore.

Consumi energetici in discesa in Italia

Il blocco della gran parte delle attività produttive e industriali e la chiusura degli esercizi commerciali nelle nostre città hanno fatto scendere i consumi di elettricità e di gas dell’ultimo periodo.

Secondo i dati di Terna, dal 12 marzo in avanti, c’è stata una diminuzione evidente pari al 10% dei consumi rispetto alla stesso periodo di un anno fa; se si osserva il grafico dei consumi di energia elettrica del mercato, dall’inizio di febbraio a oggi, si nota chiaramente il trend discendente.

La riduzione è stata infatti pari a circa 6 GW di fabbisogno che in quest’ultimo periodo è stato di 44-45 GW complessivamente.

Va inoltre ricordato che nel mese di febbraio 2020 la domanda di energia elettrica in Italia era cresciuta dello 0,7% rispetto al febbraio 2019 – come reso noto da Terna; nel primo bimestre di quest’anno poi il calo rispetto ai primi due mesi del 2019 è stato dell’1,8%.

In questo scenario quindi si nota particolarmente il calo dovuto all’emergenza sanitaria, con i consumi elettrici passati dagli 8.831 GWh del periodo 11-20 marzo 2019 ai 7.815 GWh del periodo 11-20 marzo 2020.

riduzione consumi elettrici
andamento del fabbisogno totale del sistema elettrico italiano – fonte Terna

L’effetto Coronavirus c’è stato – anche se si è manifestato in tempi meno veloci rispetto al consumo elettrico – anche sui consumi del gas, come confermano i dati diffusi da Snam.

Infatti, dal 24 febbraio al 17 marzo, abbiamo assistito a un decremento complessivo dei consumi, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, di circa il 10%.

Una diminuzione dei consumi che – parallelamente al calo del costo del petrolio – sta portando all’abbassamento delle bollette energetiche (elettricità -18,35%, gas -13,5%), unico aspetto positivo di questo periodo.

Il prezzo del petrolio è in discesa, sia per il lockdown delle attività industriali sia per il blocco degli spostamenti automobilistici. Anche il gas naturale registra prezzi in calo e conseguentemente anche l’energia elettrica è forte calo.

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