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Ripartiamo in sicurezza evitando problemi in giardino

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Settembre 2020
problemi in giardino
Foto di Dominika Roseclay da Pexels

Mal di schiena, morsi e punture di insetti, scottature, tagli e irritazioni agli occhi: attenzione ai problemi in giardino, che possono verificarsi per disattenzione

Prima di riprendere a fare del giardinaggio – dopo le ferie estive – è importante sapere come prevenire gli incidenti e correre ai ripari in caso di guai. Solo così farà davvero bene al corpo e alla mente.

Partiamo dai vestiti. Ideali sono sempre gli abiti in fibre naturali, che secondo stagione, si possono comporre a strati per assicurare sempre una temperatura idonea al nostro corpo.

Se c’è un bel sole, vi consiglio caldamente di fare come il sottoscritto e indossare un cappello a tesa larga per evitare fastidiosi giramenti alla testa e prevenire colpi di caldo improvvisi.

Anche le calzature, devono essere comode, traspiranti ma al tempo stesso impermeabili (in autunno/inverno) per farci sentire con i piedi ben piantati per terra!

Meglio evitare di lavorare in ciabatte o addirittura scalzi… le conseguenze di una caduta di una forbice o di un piccolo utensile possono essere dolorose, per non parlare di incontri ravvicinati non previsti con vipere e insetti.

Va da sé che le mani non possono essere prive di guanti; quando poto le rose prediligo quelli classici in pelle, ma ci sono in commercio guanti veramente per ogni esigenza e dalle alte prestazioni tecniche. Perché non approfittarne?

Per non attirare gli insetti l’ideale è un abbigliamento chiaro da preferire a quello scuro: evitate anche di profumarvi, meglio a mio avviso, godere dei profumi naturali che i fiori ci regalano.

Tra i repellenti per insetti (in particolar modo, le zanzare) figurano gli oli essenziali di Geranio e Citronella, di cui vi ho già parlato nel mio articolo di fine luglio.

Se vi punge malauguratamente una vespa, sappiate che per prima cosa è bene rimuovere il pungiglione e poi applicare foglie fresche pestate di Piantaggine, ma anche Melissa, Prezzemolo o Timo.

E se a provocarci prurito sono proprio le piante? Fate come me. Io lavo subito la parte colpita con acqua fresca e poi cerco di lenire immediatamente l’eruzione cutanea con foglie di Acetosa e, appena arrivato a casa, con pomate a base di Calendula.

In caso di piccole ferite, infatti se non si ha un disinfettante a disposizione, si possono applicare foglie fresche di erbe con azione antisettica e cicatrizzante come l’Achillea, la Fumaria officinalis, ma anche il Cavolo.

Per lesioni importanti è necessario però rivolgersi al medico, come una buona prassi è vaccinarsi contro il tetano e fare ogni 10 anni un richiamo. Sì perché, questo batterio si trova non solo nelle spine delle rose ma anche negli strati superficiali del terreno e dei terricci/terricciati.

Se si trascorre troppo tempo sotto il sole a picco è possibile sentire mancare le forze; alle prime avvisaglie, interrompete e riparatevi all’ombra.

Se possibile, bevete acqua e limone con un pochino di zucchero. Ottimi i succhi di frutta, ma anche gli infusi.

Quelli con l’Erba luigia e la Menta sono davvero gradevoli, per non parlare dei centrifugati (Ribes, Uva spina & Fragola) che sono molto nutrienti.

Con il sudore si perdono molti sali minerali! Nel caso vi siate ahimè scottati, ricordo che mia nonna adagiava sulla parte arrossata fettine di patata tagliate sottili… il loro amido infatti allevia e rinfresca.

Per chi è particolarmente sensibile alle irritazioni agli occhi, in presenza di vento e pulviscolo, è bene che li protegga con occhiali da sole e li idrati preventivamente con colliri a base di Camomilla ed Eufrasia.

Veniamo ai movimenti. Ebbene, quando ci si abbassa per sollevare/spostare vasi è determinante scendere sulle ginocchia tenendo la schiena ben eretta.

“La terra è bassa” recita un vecchio proverbio contadino: per estirpare le erbacce, è meglio inginocchiarsi su cuscini che preservano le delicate articolazioni delle ginocchia.

Insomma, sarete stanchi, spossati e magari affamati a fine giornata, ma felici di aver fatto del sano giardinaggio.

Stefano Pagano Stefano Pagano: laureato in Verde ornamentale e tutela del paesaggio alla Facoltà di Agraria di Bologna, collabora con lo Studio Tecnico Paesaggistico, studio che si occupa di progettazione di parchi, giardini e terrazzi ed è responsabile del team operativo La Giardineria | e-mail | Facebook
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