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Scorte di cibo in città: ci sarà una nuova corsa?

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terra madre bergamo
Immagine da Terra Madre Bergamo - Slow Food

Ci sarà una nuova corsa all’accaparramento del cibo in vista dei prossimi mesi? O riusciremo a organizzarci al meglio? Se ne parla anche a Bergamo, all’interno della tappa di Terrra Madre organizzata anche in digitale da Slow Food

Nutrire, o meglio sfamare, le città in maniera Sostenibile: il tema è forte e mi riporta a un libro che sto leggendo proprio in questi giorni. Si intitola Mara di Annarita Armeni.

Parla di una ragazza che vive in pieno la Seconda guerra mondiale in una Roma senza cibo: allora lei sale in bicicletta e si sposta per chilometri in cerca di contadini che vedevano cibo. Barattava qualunque cosa per due uova e un chilo di farina.

Le città sono sempre state un luogo dove il cibo si deve acquistare, a volte conquistare. In lockdown sono così rifioriti gli orti urbani. E ora che andiamo incontro all’inverno? Possiamo coltivare in casa, magari in idroponico.

Terra Madre, il salone di Slow Food che quest’anno si è fatto più lungo e digitale, è da tempo che discute su questi temi.

Recentemente ha dato la parola anche a Carolin Steel, architetta e autrice del libro Sitopia: come il cibo può salvare il mondo (non ancora tradotto in italiano).

Da questo testo si deduce che le città vanno unite al loro retroterra produttivo, per massimizzare la quantità di cibo locale che arriva nelle città, agendo a più livelli.

Da un lato – è il pensiero di Steeldobbiamo tornare a sistemi alimentari più locali e stagionali, dall’altro agire individualmente sia nella produzione – per esempio coltivando ortaggi sul tetto o sui balconi, negli orti urbani o nei campi comunitari – sia nel consumo, rifornendoci in quei mercati contadini che avvicinano città e campagna“.

A Terra Madre Bergamo – in programma venerdì 23 e sabato 24 ottobre e visibile anche in streaming si parlerà anche di questo.

L’iniziativa voluta dal Comune di Bergamo e dal Comune di Milano in collaborazione con Slow Food e con il patrocinio del Consiglio di Regione Lombardia punta a condividere priorità, approcci, strumenti normativi, buone pratiche e progetti europei e capire come nutrire le città senza depauperare le risorse del pianeta.

Terra Madre Bergamo si tiene all’interno di Agricultura e diritto al cibo, la manifestazione bergamasca in programma fino al 25 ottobre, nata nel 2017 per meglio accompagnare l’appuntamento mondiale del G7 dell’Agricoltura, dedicata ai temi dell’alimentazione di qualità e di un’agricoltura sostenibile.

Protagonisti della due giorni bergamasca sono i rappresentanti delle 28 città italiane firmatarie del Milan Urban Food Policy Pact (era il 2015) e gli attivisti della rete di Slow Food, per condividere priorità, approcci, strumenti normativi, buone pratiche e progetti europei per capire come nutrire le città senza depauperare le risorse del pianeta.

Tra questi anche il Sindaco di Bergamo, Giorgio Gori: “Le esperienze si sono intrecciate: il lavoro del tavolo permanente sull’agricoltura, insediato in Comune, il moltiplicarsi dei mercati dei produttori e il crescere delle forme di consumo alimentare consapevole, l’avventura della Valle della Biodiversità, la nascita del Biodistretto, la collaborazione con l’Università e con la Camera di Commercio, i progetti sulle mense scolastiche, il contributo costante di BergamoScienza e di istituzioni importanti come il Cesvi.

Tutte queste energie si sono coordinate in occasione del G7 dell’agricoltura dando vita ad Agricultura, un evento a cui la difficile e particolare manifestazione 2020 dà continuità, segno dell’affermazione dell’agricoltura sostenibile come leva di sviluppo economico, di qualificazione dei costumi alimentari e di valorizzazione del nostro territorio, ma addirittura rilancia la sfida, coinvolgendo nuovi soggetti del territorio e affrontando nuovi fondamentali temi per il futuro del mondo in cui viviamo“.

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