Sempre più tecnologiche e performanti le sneaker e le calzature da running stanno correndo verso la sostenibilità, tanto che oggi l’offerta è decisamente molto varia
Camminare con scarpe sostenibili: sempre più produttori stanno sviluppando soluzioni performanti e tecnologicamente Green che possiamo mettere ai nostri piedi. Da questo impegno sono nati modelli e collezioni realizzati con materiali riciclati e con processi produttivi meno inquinanti.
Come le Mojito Bio di Scarpa, calzature certificate e biodegradabili al 100% che sono state lanciate al Giro d’Italia con una limited edition. L’azienda di Asolo certifica che la nuova calzatura, una volta arrivata alla fine del suo ciclo di vita, sia in grado di decomporsi dieci volte più rapidamente di una scarpa normale, riducendo così il suo impatto ambientale.
Vale la pena sapere che tutte le calzature che escono dagli stabilimenti Scarpa sono prodotte con energia proviene da fonti rinnovabili certificate, consentendo di neutralizzare la produzione di una quantità di CO2 di circa 1.000 tonnellate ogni anno.
Un impegno che si rafforza, a partire da inizio 2021, con l’utilizzo esclusivo di energia da biomassa vegetale a basso impatto. A ciò si somma il risparmio di emissioni già ottenuto grazie agli impianti fotovoltaici installati sulla sede Scarpa, che verranno rinnovati e ampliati nei prossimi mesi.
Dall’incontro tra due BCorp, Save the Duck, brand di outwear animal free e Acbc, startup italiana di calzature sostenibili, è nata la nuova sneaker Paw realizzata con tomaia in ecopelle ottenuta al 50% da materiali di riciclo e suola al 10% in materiale riciclato, che verrà sviluppata nei prossimi anni dalle due aziende per arrivare a livelli di riciclo quasi al 100%. Il risultato è un prodotto rispettoso dell’ambiente e degli animali.
Altamente tecnologiche, le nuove adidas 4DfwD sono progettate con stampa 3D. Dalle elevate performance, hanno l’intersuola in lattice che agevola la spinta in avanti a ogni passo realizzata al 30% con biomateriale mentre la tomaia è parzialmente realizzata in poliestere riciclato.
La scarpa racchiude il piede in un design a calza senza cuciture per garantire il massimo comfort e grazie alla Fwd cell a forma di farfalla converte l’energia ricavata da ogni passo in movimento in avanti orizzontale.
Una serie speciale di questo modello denominata Tokyo Collection creata per le prossime Olimpiadi sarà disponibile dal 1° luglio. Adidas ha inoltre sviluppato quest’anno la versione vegan delle storiche Stan Smith realizzate in collaborazione con Stella McCartney, sneaker in ecopelle ispirate ai colori dell’arcobaleno che si aggiunge al modello Superstar con il bollino vegan, molto amato soprattutto dai più giovani.
Sempre realizzata con la tecnologia 3D, Asics ha presentato l’ultima versione della serie Gel-Cumulus con intersuola Flytefoam. Questa scarpa da running è studiata per offrire una corsa più fluida e ammortizzata grazie alla tecnologia Gel che la rende molto leggera. Anche in questo caso la tomaia è senza cuciture.
Per rinnovare il proprio impegno verso la tutela dell’ambiente, l’azienda giapponese ha lanciato la collezione Earth Day Pack realizzata con processi produttivi basati sulla circolarità: le scarpe sono realizzate con poliestere riciclato da 5 tonnellate di scarti tessili e una parte delle scarpe utilizza la tintura in massa che consente di ridurre le emissioni di CO2 del 45%.
Diversi i modelli per il running e altri sport caratterizzati dal girasole disegnato, simbolo dell’impegno del brand. Le nuove scarpe della collezione Earth Day Pack saranno utilizzate dagli atleti giapponesi in occasione degli eventi sportivi internazionali.
La francese Salomon per andare incontro ai consumatori green ha realizzato la Index.01, collezione di scarpe con tomaia in poliestere riciclato e fondo in schiuma a base di poliuretano termoplastico a base di azoto che a fine vita può essere macinato in piccoli pezzi per la produzione di scarpini da sci.
Infine, anche Nike già da qualche anno si è impegnata nella ricerca di soluzioni sostenibili per la produzioni di alcune linee del suo catalogo come la Cosmic Unity, sneaker realizzata con il 25% di materiale riciclato e schiume mescolate al 10% d gomma Nike Grind, ricavata da 60mila tonnellate di scarti provenienti da altre produzioni combinati con il riciclo di 32 milioni di paia di scarpe recuperate con il programma Reuse-a-shoe.
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Silvia Massimino: è convinta che le scelte di tutti i giorni possono fare la differenza. Da tanti anni si occupa di moda, in particolare di moda sostenibile, per informare e comunicare gli sviluppi del settore; è stata attivista per i diritti degli animali, altra sua grande passione | Linkedin












