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Allarme in Toscana per gli ulivi abbandonati

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ager oliva - concorso oli extravergini valtellinesi
Foto di Nazar Hrabovyi da Unsplash

In Toscana continuano ad aumentare gli ulivi abbandonati in collina. Ager Oliva è una startup che permette di adottare queste piante e salvare un paesaggio iconico

Restituire vita al patrimonio agricolo toscano: è questa la missione di Ager Oliva, la startup pistoiese impegnata nel recupero di olivi abbandonati lungo il territorio collinare toscano.

La Toscana è terra d’olio e certamente è doloroso vederla spogliarsi dei suoi bei ulivi. Le ragioni dietro a questa minaccia sono dovute all’aumento di fitopatie, ai cambiamenti climatici e alle difficoltà economiche dei produttori di olio.

Un’indagine Cia, Confederazione italiana agricoltori, dimostra che nella campagna 2020/2021 l’Italia è scesa di un gradino nel podio della produzione mondiale di olio extravergine di oliva, lasciando il secondo posto alla Grecia.

In Italia si sono prodotte circa 250mila tonnellate di olio Evo e il calo è dovuto a una forte riduzione di produzione in Puglia, Calabria e Sicilia.

Se al sud, a causa del binomio clima-xylella, la produzione è crollata, alcune regioni dello Stivale ne hanno beneficiato. Secondo Coldiretti Toscana, nel 2020 la produzione regionale è aumentata del 31% rispetto al 2019 con una produzione di 14mila tonnellate di olio prodotto, con un aumento del 13,2% nell’export.

Questi dati mostrano una situazione prospera dell’olivo toscano, eppure Fedagripesca ha lanciato un allarme sulla drammatica situazione degli ulivi nelle aree collinari della Toscana. In quelle zone, la meccanizzazione non ha mai potuto trovare terreno fertile e la raccolta delle olive ha sempre dovuto seguire pratiche manuali.

Questo contribuisce sicuramente all’immaginario bucolico delle colline toscane, ma è un’insostenibile concorrenza per i produttori che non possono stare al passo dei colleghi in pianura, dove la meccanizzazione è molto utilizzata.

Per questo motivo, molti ulivi collinari sono stati abbandonati e rischiano oggi di scomparire per sempre dalle dolci colline toscane.

È per questa complicata situazione che Tommaso Dami ha avviato Ager Oliva, cercando di sensibilizzare le persone a salvaguardare gli ulivi attraverso l’adozione di un albero abbandonato. Con 49€ all’anno si può salvare un albero e ricevere due litri di olio extra vergine di oliva.

Potrebbe essere una bella idea regalo sostenibile per avvicinarsi a un problema che sta affliggendo una delle aree più iconiche del nostro Paese e per salvaguardare l’olio Evo, uno dei prodotti più importanti del nostro panorama gastronomico.

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Filippo CasèFilippo Casè: Laureato in Scienze Gastronomiche a Pollenzo (CN) e in Food Quality Management presso la Wageningen University & Research. Ha collaborato con diverse realtà del food ed è costante nella ricerca di nuovi sistemi alimentari | Linkedin
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