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Ricerca agroalimentare in Italia: pubblicato il Crea Report 2020

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Foto di supratimdas054 da Pixabay

Tutti i risultati relativi all’attività scientifica svolta dal Crea – il consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria – nel 2020, per la prima volta pubblicate e presentate al pubblico in un report

La fotografia del lavoro svolto dal più importante ente di ricerca agroalimentare italiano, vigilato dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf) pubblicata nel Crea Report 2020, articolato in ricerche, suddivise per prodotti, pubblicazioni scientifiche, borse di studio, assegni, dottorati, servizi alle istituzioni e al mondo produttivo, con l’indicazione delle strutture e dei ricercatori di riferimento.

Questo volume raccoglie le informazioni più importanti ed essenziali sull’attività scientifica del Crea, per presentare al pubblico il prezioso frutto del lavoro operoso del proprio capitale immateriale, ricco di oltre duemila ricercatori, tecnologi e dipendenti amministrativi di supporto” ha dichiarato il presidente Carlo Gaudio.

Un lavoro (che potete consultare a questo link), pensato per una facile consultazione, in italiano, inglese e a breve anche in cinese, che raccoglie tutte le ricerche attualmente in corso con l’obiettivo di creare la maggiore integrazione possibile tra ricerca di base e ricerca applicata sui temi centrali e più avanzati nel settore agroalimentare, degli alimenti e della nutrizione, della politica e dell’economia agraria.

Un’attività scientifica con numeri importanti: 99 ricerche attive, 634 pubblicazioni e 200 tra dottorati e assegni di ricerca e borse di studio, in diversi ambiti del settore agroalimentare, dalla genomica alla tecnologia meccanica ed elettronica, dal miglioramento varietale tradizionale alla maggiore sostenibilità agricola, dalla riduzione di fitofarmaci all’aumento della resistenza a stress idrici, avversità e ai parassiti.

Ma anche benessere animale, valorizzazione delle produzioni e delle risorse naturali, acqua e suolo in primis, ma anche le foreste: un’attività intesa che ha potuto giovarsi di circa 5.000 ettari di terreni sperimentali, ha dato vita a 44 brevetti, 195 privative vegetali e oltre 500 varietà iscritte nei registri nazionali.

L’attività del Crea a supporto dell’agricoltura italiana

L’attività di supporto tecnico e scientifico al Mipaaf e alle Regioni e Province autonome è stata particolarmente significativa, grazie alla presenza in centinaia di tavoli tecnici e commissioni, con la produzione della relativa documentazione tecnica e programmatica aderente al contesto europeo e internazionale (la nuova Pac, le analisi relative alla politica agricola comune e alla politica di sviluppo rurale, attraverso anche la Rete Rurale Nazionale).

Complessivamente sono state circa 830 le iniziative realizzate a supporto di ricerca e Istituzioni. Anche sul fronte dell’alimentazione e della nutrizione, il Crea, ha contribuito con la sua attività a consolidare nel mondo la validità del modello nutrizionale italiano, fornendo al Governo il supporto scientifico per dimostrare quanto il sistema Nutriscore sia fallace e distorsivo per i consumatori nel confronto con la NutrInform Battery.

Senza dimenticare le Tabelle di Composizione degli Alimenti, banca dati alla base di ogni analisi in campo nutrizionale, che il Crea pubblica da oltre 70 anni.

Il Crea Report 2020 è il primo documento di consolidamento della ricerca svolta e può essere un utile strumento per studiosi, istituzioni, imprese e cittadini per comprendere cosa fa il Crea, dove svolge la sua attività e quali risultati ha ottenuto” conclude il direttore generale Stefano Vaccari che ha curato la stesura del rapporto.

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