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Distance Touch, un canale virtuale per la vendita di auto

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Immagine di Ds Group

I dati parlano chiaro: gli italiani che decidono di acquistare online un’auto senza entrare in concessionaria sono sempre di più. Secondo il rapporto di Quintegia, infatti, 4 italiani su 10 sono pronti all’acquisto online, anche se vi sono ancora degli scettici che intendono proseguire con la formula d’acquisto tradizionale. Ds Group con Distance Touch ha deciso di correre ai ripari.

Ds Group, azienda impegnata da 30 anni in soluzioni di digital evolution e unified commerce su misura, con la piattaforma Distance Touch incentiva questo nuovo trend.

Stando ai risultati della ricerca di Quintenergia, infatti, vi sono ancora delle resistenze. Tra le ragioni del no prevale la necessità del supporto di una persona esterna (53%), il bisogno di vedere l’auto (29%) e la paura di non riuscire a gestire la delicatezza dell’acquisto dal punto di vista amministrativo (19%).

Distance Touch di Ds Group offre un’esperienza d’acquisto ibrida tra fisico ed e-commerce e consente di rispondere alle esigenze di tutti i potenziali clienti, sia di chi si rivolge con fiducia alle piattaforme online, sia di chi ha ancora bisogno di una relazione consulenziale e one to one.

Il dealer, l’esperto della casa automobilistica, può facilitare quindi il rapporto tra le aziende e i loro clienti, in quanto con Distance Touch ha lo strumento per organizzare visite a distanza.

Le concessionarie possono anche condividere video e contenuti emozionali che coinvolgano l’interlocutore non fisicamente presente. Non solo, è possibile allestire ambienti reali ad hoc oppure prediligere le dirette streaming in luoghi definiti dall’azienda.

Distance Touch rappresenta un vero e proprio canale di contatto e vendita che incrementa le opportunità di relazione con i clienti.

L’Automotive è un settore in grande trasformazione, con evidenti ripercussioni sui car makers, sulla filiera e sui consumi: le nuove tecnologie e la nuova mobilità in ottica sostenibile rappresentano un cambiamento epocale – commenta Romeo Quartiero, fondatore e Ceo di Ds GroupDistance Touch è la nostra proposta per avviare una nuova modalità di interazione tra case automobilistiche, dealer e clienti finali in quanto è in grado di potenziare customer journey e relazione con i propri clienti e fornitori“.

Per approndire il tema GreenPlanner.it ha intervistato Quartiero su questo annuncio.

Distance Touch a chi si rivolge principalmente?

Alle aziende automobilistiche e alle loro reti distributive offrendo loro un nuovo canale di contatto e vendita digitale che incrementa le opportunità di relazione con i propri clienti.

Il dealer, l’esperto della casa automobilistica, può facilitare quindi il rapporto tra le aziende e i loro clienti, in quanto con Distance Touch ha lo strumento per organizzare visite a distanza.

Per le concessionarie è un propellente o un deterrente?

Distance Touch è assolutamente un propellente per due motivi: da un lato crea un nuovo canale che permette di incrementare e incentivare l’interazione tra le concessionarie e i consumatori finali e quindi nuove opportunità di business.

Dall’altro, con questa nuova modalità di interazione a metà strada tra il fisico e il digitale, di cui si iniziano a vedere alcuni utilizzi attraverso strumenti meno organizzati.

Offriamo un nuovo livello di customer experience altamente personalizzato e di relazione molto più coinvolgente ed efficace, molto simile all’incontro di persona.

Quali i possibili vantaggi per il consumatore?

Distance Touch offre un’esperienza d’acquisto perfettamente ibrida tra fisico ed e-commerce e consente di rispondere alle esigenze di tutti i potenziali clienti, da chi preferisce il fai-da-te e si rivolge con fiducia alle piattaforme online, a chi invece necessita di una relazione consulenziale e one to one.

Con Distance Touch al consumatore finale viene offerta una nuova modalità d’interazione facile e ready to use (nel senso di disponibile in qualsiasi momento del giorno); ogni User Experience è poi disegnata da parte del concessionario e dai suoi venditori su misura per i propri clienti.

Durante la live session l’interazione con il cliente segue un percorso nel quale la distanza viene annullata offrendo una sensazione di vicinanza simile a quella di persona.

Voi fornite la piattaforma e vi occupate anche della gestione di questo particolare eMarket?

Ds Group fornisce alla casa automobilistica e/o alle concessionarie la piattaforma, la sua manutenzione e il supporto agli utenti (della casa o del concessionario).

Ma i produttori di auto non si stanno muovendo nella stessa direzione o temono di fare concorrenza alle concessionarie?

Sì, come dicevamo prima vi sono già alcuni segnali da parte delle case in questa direzione. Questo settore, come tanti altri della nostra economia, sta vivendo una trasformazione che porterà a grandi cambiamenti.

A oggi ancora in molti utilizzano strumenti poco adatti a questa nuova modalità di interazione di business. Siamo convinti, quindi, che chi per primo saprà cogliere e adattare i propri processi a queste nuove necessità, applicando la trasformazione in atto, potrà vincere la sfida garantendosi un tangibile vantaggio competitivo.

E questo vale sia per i brand che per le concessionarie.

Lo ritenete un business sostenibile e generatore di utili: perché?

Assolutamente sì. I dati che arrivano, anche da altri settori, ci fanno pensare che questa nuova modalità di interazione sostenibile rappresenti una reale opportunità di crescita del business e degli utili per chi la adotta.

Ci può dire qualcosa sul valore della sostenibilità in ambito Ds Group e se avete avviato qualche iniziativa specifica a suo sostegno?

Crediamo molto nello sviluppo digital come elemento in grado di incoraggiare un approccio sostenibile per le persone.

Innovazione ed evoluzione possono dare risposte a ogni bisogno e dare forma a ecosistemi digitali sostenibili solo ponendo al centro la persona.

Per noi sostenibilità consiste non solo nell’adottare e sostenere azioni specifiche, (per esempio stiamo sostenendo tutti i nostri clienti che stanno avviando percorsi di sostenibilità ambientale anche attraverso certificazioni) ma anche, e soprattutto,  nel cercare di dare valore alle persone e alle competenze che possono mettere a disposizione della comunità proprio attraverso l’utilizzo della tecnologia.

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