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Come risparmiare sul gas in bolletta? Ce lo spiega Enea

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Risparmiare è possibile: Enea spiega come riuscire a ridurre di 2,7 miliardi di metri cubi il nostro consumo di gas. Per le famiglie italiane questo risparmio si tramuterebbe in bollette più leggere per 180 euro all’anno.

La crisi energetica porterà con sé tagli alle fornoiture di gas e un conseguente, ulteriore, aumento dei costi. Che per le famiglie italiane si tradurrebbero in bollette più pesanti.

Si può riuscire ad allentare questa tremenda pressione? Per Enea sì e ha spiegato come nello studio Azioni per la riduzione del fabbisogno nazionale di gas nel settore residenziale.

Sono 43 pagine di rapporto in cui l’agenzia nazionale per le energie illustra come si potrebbe arrivare a risparmiare 2,7 miliardi di metri cubi di gas che, per le famiglie, vorrebbe dire poter spendere 180 euro in meno sulle bollette.

Risparmio energetico: misure comportamentali e amministrative

Da un lato si dovrebbe agire sulle misure amministrative che, soprattutto nei mesi invernali riducendo le temperature negli immobili, porterebbero a risparmi significativi.

Quanto, per fare un esempio, abbassare di 1°C il termostato di casa, passando dai 20 a 19°C, permetterebbe un risparmio medio nazionale del combustibile per riscaldamento domestico del 10,7%.

E ancora, ridurre l’accensione del riscaldamento di un’ora al giorno contribuirebbe a una diminuzione del 3,6% del consumo nazionale.

Se si aggiungesse una riduzione di 15 giorni del periodo di accensione il risparmio salirebbe al 17,5%, pari a circa 2,7 miliardi di metri cubi di gas (1,65 miliardi dalla diminuzione di 1°C e 550 milioni dalla riduzione di un’ora giornaliera).

Risparmi che, tradotti in euro, potrebbero valere ai prezzi attuali almeno 178 €/anno per famiglia.

In aggiunta, ci sono misure comportamentali – per esempio utilizzare pompe di calore elettriche già installate per il condizionamento estivo anche per il riscaldamento invernale, ridurre l’uso del gas per acqua calda sanitaria e cucina, ridurre il consumo di energia elettrica limitando l’uso degli elettrodomestici – che potrebbero portare un ulteriore  risparmio di 3,6 miliardi di metri cubi/anno.

Altri 0,4 miliardi si possono quindi risparmiare sostituendo gli elettrodomestici e i climatizzatori vecchi con modelli ad alta efficienza e installando luci a Led.

La tempestiva adozione delle misure indicate nello studio, anche scontando un fattore di riduzione degli effetti dovuti alla difficoltà di controllare nei riscaldamenti non centralizzati, potrebbe inoltre consentire di ridurre la pressione sugli stoccaggi di modulazione del gas per il prossimo inverno, per riempire i quali, almeno al 90% entro ottobre, il Governo ha adottato misure straordinarie” spiega Gilberto Dialuce, presidente di Enea.

Tutte le misure in questo momento difficile, caratterizzato da un considerevole deficit energetico, sono importanti.

Soprattutto perché si stanno chiedendo ai cittadini sacrifici e modifiche ai comportamenti individuali e alle imprese di lavorare con sempre maggiore determinazione per raggiungere gli obiettivi comunitari in materia di transizione energetica e decarbonizzazione.

In questa ottica appaiono anacronistici e inspiegabili i ritardi nelle concessioni autorizzative per gli impianti fotovoltaici e la limitazione di incentivi all’agrisolare al solo autoconsumo delle imprese.

Soprattutto in un Paese come l’Italia, dove le aziende agricole sono di medio-piccole dimensioni e, quindi, con un consumo energetico non elevato.

Per il presidente della Copagri Franco Verrascinaincentivare il solo autoconsumo significa, in pratica, delegare il raggiungimento degli obiettivi legati alla riduzione della dipendenza dai carburanti fossili alla libera scelta delle aziende, che a queste condizioni potrebbero trovare poco conveniente la realizzazione di impianti fotovoltaici sugli edifici a uso produttivo, quali i tetti e le coperture di stalle, capannoni e altre strutture esistenti“.

Superare il vincolo dell’autoconsumo significa ridurre i costi energetici, favorire l’implementazione delle energie rinnovabili e contribuire a creare filiere sempre più competitive, sostenibili, green e al passo con i tempi” conclude Verrascina.

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