
Gli scienziati di Copernicus sono in allarme per gli elevati livelli di ozono rilevati in Europa, a causa delle elevate temperature e per le emissioni dovute agli incendi
L’ozono – gas con molecola triatomica (O3) che si crea naturalmente nell’atmosfera a causa di fattori naturali (raggi solari, fulmini) dividono le molecole di ossigeno in singoli atomi – è presente tra la stratosfera (ad altitudini comprese tra i 15 e i 50 km) e la troposfera (circa fino a 15 km di altitudine) e costituisce una fondamentale fascia protettiva per gli esseri viventi contro le radiazioni ultraviolette del Sole.
Tuttavia, se la sostanza è presente in quantità elevata negli strati più bassi dell’atmosfera, allora diviene una sostanza inquinante fotochimica, che si forma quando la radiazione solare reagisce con gli altri inquinanti già presenti nell’aria, potenzialmente dannosa per l’uomo e per l’ambiente.
Ed è quanto sta accadendo in questa estate estrema a causa delle temperature elevate: gli scienziati di Copernicus Atmosphere Monitoring Service prevedono infatti livelli molto elevati di inquinamento superficiale da ozono in Europa occidentale e meridionale (in particolare nella penisola iberica e in alcune aree dell’Italia settentrionale), che potrebbero colpire anche le aree nord-occidentali nei prossimi giorni.
I valori di ozono nell’aria in Europa
A metà luglio, i valori giornalieri massimi di ozono in superficie, che raggiungono il picco nelle ore centrali della giornata, hanno toccato livelli insalubri in Portogallo, Spagna e Francia, con alcune località che hanno rilevato un eccesso di 200 μg/m3.
Copernicus prevede che le concentrazioni si attenuino nella penisola iberica, mentre si è registrato un loro aumento a livelli superiori a 120 μg/m3 in alcune aree settentrionali e occidentali dell’Europa dal 18 luglio, quando l’ondata di calore ha portato temperature da record.
Oltre all’aumento dell’inquinamento da ozono, l’ondata di calore europea sta aggravando la portata e l’intensità degli incendi boschivi che al momento divampano in Europa meridionale, in particolare nella Francia sud-occidentale, Spagna e Portogallo.
Le condizioni di infiammabilità e il caldo estremo stanno aumentando il rischio di incendi boschivi e le previsioni del pericolo di incendi di Esmwf, disponibili grazie a Copernicus Emergency Management Service, avvertono che gran parte dell’Europa è in pericolo estremo di incendi con alcune aree in pericolo molto estremo di incendi.
Secondo Mark Parrington, senior scientist presso Copernicus Atmosphere Monitoring Service (Cams), “le potenziali conseguenze di un inquinamento molto elevato da ozono sulla salute umana possono essere notevoli in termini di malattie respiratori e cardiovascolari.
Valori più elevati possono portare a sintomi come mal di gola, tosse, mal di testa e un aumento del rischio di attacchi d’asma. Il Clean Air Alliance stima che l’inquinamento da ozono sia la causa di circa un milione di morti in più all’anno. Per questa ragione, è fondamentale monitorare i livelli superficiali di ozono“.











