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Chi è Federica Gasbarro, voce ambientalista di Impegno Civico

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Da attivista ambientale a candidata politica accanto a Di Maio e Tabacci: Federica Gasbarro ci spiega dove vuole arrivare. Al più presto…

Federica Gasbarro, biologa e attivista ambientale classe 1995, ha scelto dove stare alle prossime elezioni: con Impegno Civico, il nuovo soggetto politico fondato da Luigi di Maio e Bruno Tabacci.

Deve esserle piaciuta l’idea che la nuova componente si propone quale “forza riformista attenta a giovani, ecologia, ambiente e transizione digitale“. Per questo abbiamo incontrato la Gasbarro – definita la voce ambientalista di Impegno Civico.

Nell’intervista rilasciata a Greenplanner.it, Federica Gasbarro spiega che a piacerle è proprio “l’idea di un nuovo partito fondato da un personaggio politico giovane. Soprattutto – sottolinea Federica – Impegno Civico mi sta dando la possibilità di curare la parte ambientale del programma e dare così libero sfogo a tutto ciò che vorrei vedere realizzato in Italia“.

Ma la sua esperienza politica è iniziata con l’attivismo, che è un tassello fondamentale. “Se ti viene proposto un ruolo coerente con il tuo passato e in cui la tua firma potrebbe contare di più, beh, non puoi lasciarlo al caso” commenta Federica.

La Gasbarro, che è donna, giovane e biologa sa cosa vuol dire conquistare lo spazio sufficiente per far sentire la propria voce. Per questo riconosce l’importanza di una rappresentanza in Parlamento, indispensabile per rendere concrete le idee dei giovani che impegnano le proprie energie per un mondo migliore.

Sono passati 5 anni da quando ha deciso di mettersi in gioco. Incuriosita e allarmata da una conferenza universitaria sui cambiamenti climatici ha sentito l’urgenza di intervenire.

E così, è entrata a far parte di Fridays for future, il movimento ambientalista internazionale arrivato a Roma proprio in quelle settimane. “All’inizio eravamo in 8, ma nel giro di pochi mesi siamo arrivati a contare 30mila attivisti” specifica la Gasbarro.

È solo l’inizio di una serie di esperienze cruciali per la sua formazione: all’attivismo è seguita l’esperienza alle Nazioni Unite e alla Cop26 in Scozia, dove ha portato la voce degli attivisti italiani.

Forbes l’ha menzionata tra i 100 giovani influenti e possibili leader del nostro Paese.

Dall’incontro con altri coetanei Federica nota soprattutto che “noi italiani siamo davvero molto forti dal punto di vista contenutistico. Ma fuori si respira quello spirito di problem solving, di capacità di adattamento di cui noi siamo un po’ carenti.

È proprio l’approccio alla vita quotidiana – continua – a essere più flessibile. Infatti, grazie alla contaminazione vissuta in questi 5 anni sono cresciuta moltissimo: ho imparato a gestire il tempo, cambiando mentalità e modalità lavorativa“.

Nel discorso che ha tenuto durante la presentazione di Impegno Civico ha parlato dei giovani che, competenti e umilik possono cambiare le sorti della politica nazionale. Bisogna però dar loro voce e strumenti.

Con Greenplanner.it, Federica – che è una divulgatrice – ha riflettuto sul coinvolgimento dei giovani. Per cui “i social sono un ottimo punto di partenza. Spesso un reel su Instagram rappresenta il primo passo per incuriosire anche i meno informati. Perché l’informazione fatta sui social, semplicemente, ti capita“.

Sulla curiosità – aggiunge – si deve lavorare con piccole iniziative che si traducano in azioni coinvolgenti e impattanti. Soprattutto i più piccoli sono insicuri, ma questo non vuol dire che non abbiano un messaggio forte da comunicare. Metterli insieme e farli lavorare in gruppo li fa sentire importanti e li sprona a divulgare”.

La comunicazione, infatti, è una parte fondamentale del processo di cambiamento. E per essere efficace deve arrivare a tutti, nessun escluso.

Per questo, oltre ai due libri già pubblicati per Mondadori, Federica quest’anno si è dedicata alla stesura di testi scolastici per Palumbo editore, destinati a ragazze e ragazzi delle scuole medie.

Sì a social, libri e tv. Ma l’attività di divulgazione della Gasbarro guarda anche alle aziende – come la Nike – con percorsi di consulenza per affrontare le sfide legate alla sostenibilità.

Nella lotta al cambiamento climatico, le multinazionali sono quelle che riescono a impattare subito e in misura maggiore. Sono loro che possono fare la differenza nell’emissione di gas climalteranti, per questo è necessario portare la voce dei giovani attivisti e della scienza alle aziende.

Senza considerare che – aggiunge Federica – ormai rispettare l’ambiente non è più una scelta, anzi. Ora, essere davvero sostenibili fa da discrimine tra un’azienda che resta sul mercato e quella che ne viene tagliata fuori“.

Sebbene questi siano giorni febbricitanti, Federica vive la nuova esperienza politica con grande serenità: per lei, che vive di divulgazione, la nuova opportunità è tutta da provare.

L’importante “è dare il proprio contributo, per l’ambiente e per i giovani. Non vedo l’ora di sporcarmi le mani, perché si parla ma non cambia mai nulla. Se avrò la possibilità di dare il mio contributo nel programma, magari la voce dei giovani avrà più spazio e i nostri desideri si tradurranno in concretezza” conclude Federica.

Federica Gasbarro, come tanti suoi coetanei, è stanca di sentirsi dire brava: ora, vuole vedere il cambiamento.

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