Investire soltanto in aziende che sfruttano energie meno impattanti per l’ambiente eliminando, gradualmente, le partecipazioni in aziende inquinanti: è la nuova policy di Hsbc Asset Manager.
The Net Zero Asset Manager è un progetto internazionale lanciata nel dicembre 2020 su iniziativa di un gruppo di asset manager impegnati nel raggiungimento dell’obiettivo di zero emissioni nette di gas effetto serra entro il 2050.
All’interno di questo contesto Hsbc Asset Manager, uno dei 273 firmatari di Net Zero Asset Manager, ha fissato un obiettivo importante nella sua strategia di investimento: allineare le proprie emissioni finanziate verso il net zero entro il 2050.
In linea con questo obiettivo, Hsbc Asset Manager ha annunciato la pubblicazione di una nuova policy per l’eliminazione graduale, dalle sue partecipazioni quotate, delle società di energia elettrica a carbone e legate all’estrazione di carbone termico.
Il disinvestimento sarà graduale e vedrà un impegno attivo con i Consigli di Amministrazione delle società quotate per favorire un abbandono graduale del carbone termico nei mercati dell’Unione Europea e dell’Ocse entro il 2030, mentre a livello globale l’obiettivo è fissato per il 2040.
La nuova policy prevede alcuni capisaldi ben definiti:
- engagement con partecipazioni attive e passive: se l’attività di engagement nei confronti del Consiglio di Amministrazione della società emittente quotata, che presenta un’esposizione al carbone termico superiore al 10% dei ricavi e che, al tempo stesso, non divulga la reportistica prevista dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosure, non avrà avuto successo, Hsbc Asset Manager esprimerà un voto di sfavore al momento della rielezione dei presidenti (e quindi del Consiglio stesso)
- rafforzamento dell’engagement nei confronti di queste società, con l’opzione di disinvestire gradualmente qualora i piani di transizione energetica siano considerati incompatibili con l’obiettivo net zero di Hsbc Asset Manager
- portafogli attivi: Hsbc Asset Manager si è presa l’impegno formale di escludere, entro il 2030, all’interno di tutti i portafogli in cui ha discrezionalità di investimento e nei fondi di investimento in cui esercita un controllo significativo, i titoli delle società che presentano un’esposizione significativa ai ricavi da carbone termico nei mercati dell’Unione Europea e Ocse
- prodotti passivi: non saranno emessi nuovi Exchange Traded Funds (Etf) o index fund con un’esposizione superiore al 2,5% per gli emittenti di carbone termico. Inoltre, Hsbc Asset Manager collaborerà con i provider di indici per ampliare la gamma di indici e prodotti passivi non esposti al carbone termico, prevedendo che l’esposizione al carbone termico sia destinata a diminuire
Hsbc Asset Manager si impegna a considerare anche altre strategie di investimento (per esempio, alternative e liquidity); a tal proposito, pubblicherà gli obiettivi intermedi di riduzione delle emissioni e i progressi compiuti per gli asset la cui gestione è in linea con gli obiettivi net zero entro il 2050 o prima.
Nelle parole di Nicolas Moreau, Ceo di Hsbc Asset Manager, la strada è tracciata in modo chiaro: “Abbiamo già interrotto gli investimenti diretti in progetti legati al carbone termico nuovi o già esistenti e stiamo lavorando su due fronti: l’eliminazione del carbone andrà di pari passo con l’introduzione di nuove soluzioni di investimento nella nostra divisione Alternatives per portare su scala gli investimenti in infrastrutture sostenibili e il venture capital per le soluzioni tecnologiche essenziali per combattere il cambiamento climatico“.
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