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Verde urbano, il premio Aiia per giovani ricercatori

mino sportelli
Immagine da Pisa Today

Mino Sportelli, ricercatore del Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Pisa, si occupa di gestione sostenibile del verde urbano. E con il suo progetto di meccanica agraria ha vinto il premio dell’Associazione italiana di ingegneria agraria 2022 (Aiia), che consiste in un contributo spese per un breve soggiorno di ricerca all’estero. A greenplanner.it ha raccontato il suo progetto e il suo percorso di studi.

Mino Sportelli è un ricercatore del Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Pisa. Appassionato di specie erbacee sin da bambino, con la laurea in progettazione e gestione del verde urbano e del paesaggio, proseguendo con un dottorato, ha fatto dello studio della biodiversità vegetale il suo lavoro.

Nell’intervista rilasciata a greenplanner.it ha confessato che ad aver dato un grande contributo al suo percorso sono state le pubblicazioni dell’agronomo e paesaggista francese Gilles Clement.

Qui, abbiamo approfondito il suo percorso e i progetti verdi in cui è impegnato.

Che cos’è  il premio Aiia e con quale progetto ha vinto il premio 2022?

Il premio dell’Associazione italiana di ingegneria agraria (Aiia) consiste in un contributo economico per supportare i periodi di ricerca all’estero.

Per ognuna delle aree tematiche dell’ingegneria agraria (Idraulica Agraria e Sistemazioni Idraulico-Forestali, Meccanica Agraria, Costruzioni Rurali e Territorio Agroforestale) viene selezionato un giovane ricercatore o ricercatrice a cui conferire il premio.

Io ho vinto il premio con un progetto che rientra nell’area tematica della meccanica agraria e riguarda l’uso dei rasaerba autonomi, che sono sempre più diffusi e riscuotono grande successo sul mercato.

Tuttavia, sono ancora molti i parametri da studiare e standardizzare a seconda delle differenti destinazioni d’uso di queste macchine.

Dunque, gli obiettivi di questa attività scientifica – svolta in collaborazione con la Auburn State University (Auburn, Al, Usa) – prevedono di valutare la risposta di differenti cultivar da tappeto erboso al taglio continuo esercitato dal rasaerba autonomo in termini di qualità del tappeto erboso e qualità di taglio.

Quali sono gli studi di cui si sta attualmente occupando?

Tra gli studi che conduco rientrano anche i progetti sull’ottimizzazione del controllo delle infestanti in ambiente urbano, sul loro riconoscimento e identificazione da immagini digitali e con l’uso dell’intelligenza artificiale.

Nel corso degli ultimi anni di sperimentazione è emerso come il taglio continuo di questi robot rasaerba modifichi profondamente l’architettura del tappeto erboso (per esempio densità e dimensione lamina fogliare) e la composizione floristica delle infestanti.

Vengono selezionate delle specie che naturalmente resistono al taglio basso come specie appartenenti al genere trifolium, lotus, medicago, plantago, taraxacum, picris e molti altri.

Data l’importanza del verde urbano per la salute: come lo vede il futuro delle scienze agrarie?

Per quanto riguarda il futuro del verde urbano, parto da una considerazione: credo che nella città del futuro tutti – o quasi tutti – i veicoli saranno elettrici, così da poter raggiungere l’obiettivo o emissioni locali entro la città.

Caratteristica necessaria anche per tutti i macchinari adibiti alla gestione del verde. Non a caso, vi sono già alcune municipalità che pongono tali restrizioni.

La sensoristica di queste macchine è in continuo avanzamento e permette una maggiore efficienza e affidabilità. Probabilmente, il taglio delle superfici erbose è destinato a diventare un’operazione quasi del tutto automatizzata.

Insieme a questo, va preso in considerazione che il verde urbano rientra nel contesto delle smart cities e che questa concezione del sistema-città permetterà una gestione sempre più precisa e puntuale degli input, delle operazioni e delle criticità.

A mio avviso, l’unione della gestione precisa degli input e dell’uso di macchine autonome incrementerà esponenzialmente i servizi ecosistemici forniti dalle superfici verdi in ambiente urbano.

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