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Nelle città moderne i servizi smart saranno sempre più fondamentali

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Foto da PxHere

Servizi avanzati – di gestione dei consumi elettrici, di ricarica di veicoli elettrici – e mobilità sempre più sostenibile e poco inquinante: il futuro delle città ci riserva interessanti innovazioni, che hanno prodromi già oggi

L’Europa è un continente fortemente urbanizzato, con oltre due terzi della sua popolazione che vive oggi nelle aree urbane e un trend in crescita.

Alla luce anche dell’emergenza sanitaria, sarà necessario capire quale sarà lo sviluppo futuro delle nostre città perché sarà direttamente responsabile della situazione economica, sociale e territoriale.

Come stiamo notando in questi mesi con Milano – che rappresenta la città più europea d’Italia e che sta fortemente soffrendo la nuova situazione – le grandi città svolgono un ruolo fondamentale come motore dell’economia: sono infatti luoghi di connettività, di reattività e di innovazione, anche per le zone circostanti.

Proprio grazie alla densità abitativa le città hanno un fortissimo potenziale di risparmio energetico e di laboratorio per la transizione a un’economia a zero emissioni di carbonio.

Insomma, le metropoli sostenibili – se possiamo definirle così – saranno uno dei fattori essenziali per il successo delle strategie di sviluppo urbano integrato.

A Milano nasce la prima energy community

Una realizzazione di questo scenario di efficienza energetica urbana è rappresentato dal quartiere UpTown, realizzato nell’area della Cascina Merlata, quartiere vicino al sito dove fu organizzato Expo 2015; in quest’area è nata nasce la prima energy community italiana, basata su una microrete intelligente progettata e realizzata da Siemens.

Il cervello di questa realizzazione smart è una piattaforma software denominata Deop (Distributed Energy OPtimization), basata sul cloud, che permette il controllo l’ottimizzazione delle prestazioni di tutti gli asset di consumo – sistemi di climatizzazione, di riscaldamento, impianti elettrici di appartamenti e spazi comuni – e di produzione – impianti fotovoltaici installati sui tetti degli edifici, impianto geotermico centralizzato.

La piattaforma software raccoglie e analizza i dati energetici dell’intero quartiere, creando un’energy community nella quale ogni abitante, attraverso una App per smartphone, può accrescere il livello di consapevolezza del proprio impatto energivoro e partecipare in modo attivo al miglioramento della sostenibilità complessiva dell’intero quartiere, tenendo sotto controllo i propri consumi energetici.

Smart mobility domestica, la proposta di Iberdrola

Una città smart e sostenibile deve poter offrire ai suoi abitanti l’occasione di muoversi senza inquinare, o abbassando il più possibile il proprio impatto ambientale.

Secondo gli scenari delineati recentemente, gli osservatori internazionali prevedono infatti un aumento delle vendite di veicoli elettrici in Europa (fino a 2,9 milioni nel 2022), che porterà la mobilità elettrica a una quota di mercato del 12-15%.

Naturale quindi che serva un incremento anche delle infrastrutture di ricarica. Ecco perché Iberdrola, tra i principali produttori di energia da fonti rinnovabili, ha deciso di ampliare le proprie attività in Italia con un’offerta di Wallbox – stazioni di ricarica elettrica a parete – che favoriranno la ricarica domestica dei veicoli elettrici.

La soluzione Smart Mobility Home di Iberdrola sarà proposta con un’offerta personalizzata a seconda dei livelli e delle necessità di consumo degli utenti e sarà supportata anche da una promozione (per chi aderisce entro fine dicembre) per utilizzare le stazioni di ricarica di evway gratuitamente per 6 mesi.

Mobilità elettrica in città

Nonostante le circostanze, il 2020 è un anno importante per la mobilità sostenibile ed elettrica: le persone cominciano a prendere coscienza che l’aria delle città è un bene primario per il quale ognuno può dare un contributo.

Partendo dal traffico veicolare che, come rileva l’Unione Europea, è la principale causa di inquinamento atmosferico nelle aree urbane, con conseguenti gravi ripercussioni sulla salute delle persone – ricordiamo che l’Italia è sotto infrazione per lo sforamento dei giorni in cui i limiti consentiti sono stati superati.

Molto è stato fatto – a livello europeo le emissioni di CO2 siano diminuite del 17% in due decenni – ma non basta perché il settore dei trasporti ha aumentato le proprie emissioni del 22% nello stesso periodo ed è oggi responsabile del 26% delle emissioni europee totali.

Per questo motivo, anche nell’anno del Coronavirus, è un messaggio importante quello della riconferma dell’appuntamento con e_mob, il festival della mobilità elettrica, che si svolge a Milano e fa da punto di riferimento per la definizione delle strategie per lo sviluppo della mobilità a zero emissioni.

L’edizione di quest’anno – in programma dal 9 all’11 novembre – ovviamente si svolgerà in modo virtuale con incontri in streaming. Nei convegni e negli appunti del 2020 si forniranno aggiornamenti sulle novità legislative introdotte per favorire la mobilità elettrica e per presentare le soluzioni necessarie per rendere la scelta elettrica più semplice.

Molto importante l’attenzione rivolta ai cittadini del futuro – i nostri giovani – con il coinvolgimento di tutte scuole primarie e secondarie di I e II grado dell’area metropolitana di Milano, insieme a numerose altre scuole appartenenti ai Comuni firmatari della Carta della Mobilità Elettrica.

A loro saranno dedicate attività didattiche sui temi della mobilità sostenibile, dell’energia rinnovabile, della tutela ambientale e delle risorse naturali attraverso una serie di workshop esperienziali, animazioni, contributi di e-learning e percorsi didattici.

Il programma dettagliato dell’evento è disponibile online.

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