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Sfruttare il Recovery Fund per spingere la mobilità elettrica

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Lo sviluppo della mobilità elettrica, a zero emissioni, è fondamentale per il nostro Paese e l’occasione del Recovery Fund non va sprecata. Ecco le proposte dell’associazione Motus-E per supportare la domanda, le infrastrutture e l’offerta

Anche in Italia si può e si deve accelerare il processo di transizione verso una mobilità sostenibile e a zero emissioni.

Tra le varie scelte oggi disponibili – ibrido, gpl (o gnl), metano, elettrico – certamente quella elettrica necessita di azioni decise e di un supporto alla domanda – i mezzi sono ancora più cari – all’offerta – la formazione delle reti di vendita e di assistenza per i nuovi veicoli, per esempio – ma anche alle infrastrutture di ricarica e di supporto.

La notizia positiva è che anche nel nostro Paese la mobilità elettrica si sta già progressivamente affermando; sono i numeri a raccontarcelo mostrando un trend in netta crescita per le vendite di auto a zero emissioni e le tante iniziative e i tanti annunci per favorire lo sviluppo della rete infrastrutturale.

Per questo, proprio in questo momento in cui si stanno sviluppando i progetti da presentare alla Commissione Europea per attingere ai fondi del Recovery Fund, è necessario lavorare tutti insieme e sfruttare questa importante occasione per dirottare risorse e investimenti verso la mobilità elettrica.

Per Dino Marcozzi, segretario generale di Motus-E, l’associazione costituita da operatori industriali, mondo accademico e associazionismo con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo della mobilità elettrica in Italia, è fondamentale “utilizzare quei fondi investendoli nel futuro e quindi nelle tecnologie a zero emissioni e non ancora nei combustibili fossili, che appartengono a un’era che sta inevitabilmente volgendo al termine“.

Ecco perché l’associazione ha lanciato una serie di proposte per aumentare i numeri delle vendite di auto elettriche e per sensibilizzare i cittadini e i consumatori sul tema più generale della mobilità elettrica, che comprende necessariamente un massiccio ricorso a vetture elettriche del settore della mobilità pubblica e un piano organico di implementazione delle infrastrutture di ricarica.

Siamo entrati nel dettaglio dei tre filoni di proposta – quelli per supportare la domanda, per supportare lo sviluppo delle infrastruttura di ricarica dei mezzi elettrici e per supportare l’offerta – proprio intervistando Marcozzi.

Le proposte di Motus-E per l’utilizzo dei fondi del Recovery Fund

Ecco in dettaglio le proposte di utilizzo dei fondi del Recovery Fund comunitario orientato alla decarbonizzazione del comparto trasporti, allo sviluppo industriale e alla creazione di nuove opportunità occupazionali presentate da Motus-E agli organismi istituzionali.

Misure di supporto alla domanda

Proroga Ecobonus

La proroga della misura dell’ecobonus è sicuramente importante per il sostegno al mercato dei veicoli M1 elettrici e all’abbassamento graduale del prezzo di acquisto degli stessi.

Politica Fiscale per le flotte aziendali elettriche

Rivedere i meccanismi di deducibilità per le flotte aziendali e partite Iva a uso promiscuo e non esclusivamente strumentale all’attività di impresa, per leasing, acquisto o noleggio di un veicolo a zero (0-20gCO2/km) e basse emissioni (21-60gCO2/km), rispettivamente nella misura del 100% e dell’80% dell’ammortamento o del costo operativo del noleggio, alzando inoltre i costi massimi deducibili.

Si riducono inoltre, per i veicoli a basse emissioni, e si azzerano, per i veicoli a emissioni zero, le tasse sui fringe benefit ai dipendenti.

Super ammortamento per mezzi elettrici esclusivamente strumentali all’attività di impresa (car sharing, noleggio, furgoni)

L’associazione propone di introdurre un super ammortamento che premi, come già definito nelle altre forme di incentivazione, i veicoli nelle fasce 0-20gCO2/km e 21-60gCO2/km, sia di categoria M1 sia N1, con un super ammortamento del 130% e del 110% rispettivamente.

Le risorse stanziate andrebbero a supportare l’acquisto nel triennio in esame di circa 120.000 veicoli M1 e di quasi 15.000 veicoli N1 e N2.

Incentivi all’acquisto veicoli commerciali elettrici

La proposta operativa avanzata da Motus-E ha l’obiettivo di individuare uno schema di incentivazione nazionale per il potenziamento e il rinnovo delle flotte dei veicoli commerciali N1 e N2 che possa privilegiare le alimentazioni a emissioni e che sia concepito in modo da risultare concretamente accessibile per gli operatori della logistica urbana.

Rafforzare i fondi per l’acquisto del Parco mezzi del trasporto pubblico locale su gomma, da dedicare unicamente a mezzi a zero emissioni

Per meglio integrare i mezzi e le infrastrutture elettriche all’interno delle flotte degli operatori Tpl, sarà necessario rivedere le attuali modalità di accesso ai fondi estendendole anche al noleggio operativo per offerte integrate mezzi, infrastrutture, energia.

Elettrificare le flotte della pubblica amministrazione

L’associazione propone di sostituire progressivamente i mezzi in dotazione alla pubblica amministrazione con mezzi elettrici.

Misure di supporto alle infrastrutture per i mezzi di trasporti elettrici

Revisione e rafforzamento Pnire

L’oggetto dei fondi si potrebbe riconfigurare come descritto nei seguenti punti:

  • infrastrutture di ricarica di potenza al massimo di 22 kW in parcheggi di interscambio con servizi di trasporto pubblico all’ingresso delle aree urbane
  • mix di infrastrutture di ricarica lente, quick e fast in corrispondenza delle stazioni ferroviarie, dove c’è disponibilità di potenza e dove avviene lo scambio modale dei pendolari (treni, car sharing, taxi, Tpl)
  • caricatori ad alta potenza (maggiori o uguali 100 kW) in autostrada e sulle super-strade a scorrimento veloce insieme a una valutazione della localizzazione di un numero limitato di hub di alta potenza nei comuni sopra i 50.000 abitanti; oggi infatti i caricatori ad alta potenza si prevede non ripaghino l’investimento nell’arco della loro vita utile
  • copertura delle aree a fallimento di mercato (piccoli comuni non a vocazione turistica), dove gli operatori economici non sono stimolati a intervenire ma al contempo è importante installare per garantire una buona copertura territoriale. Si possono individuare dei parametri, di concerto con Anci, per caratterizzare queste aree (comuni sotto i 10.000 abitanti con bassa varianza di popolazione lungo tutto l’arco dell’anno)

Agevolazione per le ricariche domestiche e sui luoghi di lavoro

Per orientare la scelta del consumatore verso la mobilità elettrica l’attuale agevolazione ha presentato le seguenti criticità: la parcellizzazione dell’incentivo in un orizzonte temporale molto lungo (10 anni) e l’impossibilità di acquisto dell’infrastruttura di ricarica in leasing.

Per l’associazione, quindi, è opportuno:

  • ridurre l’orizzonte temporale della rateizzazione della quota incentivabile dagli attuali dieci anni a 5 anni
  • eliminare il vincolo della potenza minima pari a 3,7 kW in quanto la maggior parte delle wallbox domestiche hanno potenza pari a 3,7 kW e non sono quindi al momento agevolate

Inoltre in considerazione del fatto che, in particolare in una prima fase, una forte accelerazione nella diffusione dei veicoli elettrificati sarà sostenuta dai veicoli delle flotte aziendali, Motus-E propone di estendere la possibilità di beneficiare del credito di imposta previsto per le infrastrutture di ricarica domestica anche per le piccole e medie imprese.

Rete di ricarica dedicata ai veicoli di trasporto merci elettrici

Per favorire l’elettrificazione dei veicoli di logistica dell’ultimo miglio (furgoni e camion leggeri di tipologia N1 e N2), bisogna considerare che i trasportatori non possono far affidamento sulla rete di ricarica pubblica, poiché la stessa non garantirebbe una programmabilità delle consegne e delle ricariche necessarie nell’arco della giornata.

Sarebbe perciò importante pianificare un sostegno all’infrastrutturazione di nodi di scambio logistici, stazioni, mercati ortofrutticoli, parcheggi di aree commerciali Gdo.

Misure di supporto all’offerta

Bando per Gigafactory batterie

Attrarre investimenti per la costruzione di una Gigafactory in Italia di produzione di batterie per mezzi elettrici (1 GWh).

Bando per impianto sperimentale di riciclaggio e riuso batterie

Bando per la realizzazione di un impianto sperimentale di riciclaggio e riuso delle batterie per trazione in ottica di economia circolare.

Includere la mobilità elettrica fra i temi che accedono alle agevolazioni fiscali alle imprese per Formazione

Supportare la riqualificazione delle competenze dei lavoratori addetti ai processi produttivi, alla progettazione e fabbricazione dei prodotti, alle reti di vendita (concessionari) e assistenza post-vendita (officine).

Per questo l’associazione Motus-E propone di integrare il piano Industry 4.0 con voci per la formazione per l’elettrificazione; di uniformare l’aliquota di agevolazione relativa al credito d’imposta per l’intera filiera del veicolo elettrico al 50%; di consentire il trasferimento del beneficio fiscale tra Legal Entities riconducibili alla medesima società controllante, in caso di progetti unitari di formazione.

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