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5 considerazioni da fare sulla finanza sostenibile

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Immagine da Depositphotos

Standard and Poor’s al termine della Cop27, conferenza nella quale il concetto di finanza sostenibile è stato spesso citato, invita a ragionare su cinque osservazioni che ha raccolto in un’analisi sull’argomento.

A valle della chiusura dei lavori della Cop27, S&P Global Ratings, società indipendente specializzata in analisi e ricerche finanziarie, ha pubblicato uno studio in cui sono raccolte alcune considerazioni relative alla lotta al cambiamento climatico e alle risoluzioni portate avanti dai vari paesi in questo ambito.

Particolare attenzione è stata posta ai Paesi in via di sviluppo e alle sfide che stanno affrontando sui temi Esg e a come la finanza sostenibile può portare un contributo di valore. Cinque sono le principali evidenze emerse.

Perdite e danni, adattamento e resilienza assumono un ruolo centrale

Dopo anni di discussioni, all’interno del contesto della Cop27 è stato trovato un accordo circa la necessità di costituire un fondo per coprire le perdite e i danni registrati nei Paesi in via di sviluppo a fronte di eventi climatici catastrofici.

Tuttavia, le modalità di finanziamento e di accesso al fondo da parte dei Paesi che ne hanno maggior bisogno restano un punto aperto.

I Paesi in via di sviluppo, infatti, affrontano ormai costi crescenti a causa degli impatti derivanti dal cambiamento climatico; per questo motivo è stata definita l’Adaptation Agenda, un piano composto da 30 azioni tra loro interrelate che ha l’obiettivo di muovere fino a 300 miliardi di dollari, entro il 2030, da fonti pubbliche e private, a cui si aggiunge l’impegno, da parte di oltre 2000 aziende, a integrare i rischi climatici nelle proprie strategie e a mettere in atto piani di mitigazione.

La transizione enfatizza il ruolo della tecnologia

La transizione energetica resta uno degli obiettivi fondamentali della Cop27; la Breakthrough Agenda, sostenuta dalle Nazioni Unite, ha addirittura proposto 25 nuove misure per accelerare la decarbonizzazione in alcuni dei settori più difficili da abbattere come l’energia, i trasporti e la produzione di acciaio.

Le azioni previste comprendono lo sviluppo di 50 grandi impianti industriali a emissioni nette pari a zero, la definizione di date di eliminazione graduale per i veicoli con motore a combustione interna e il lancio di iniziative di ricerca e sviluppo nel settore agricolo.

Altri settori ad alto impatto ambientale, come il cemento e il calcestruzzo, lanceranno nuovi programmi a basso impatto, mentre nel comparto dell’energia lo sforzo sarà dedicato alla diffusione delle fonti rinnovabili.

Secondo S&P Global Ratings nei i settori industriali difficili da abbattere, come acciaio e cemento, un piano di azione coordinato potrebbe aiutare a superare le sfide tecniche più rapidamente.

Non è emerso un accordo su una tassonomia dei finanziamenti per il clima

Una nota dolente arriva dalla mancanza di un accordo condiviso sulla tassonomia sulla finanza green, su quali attività possono essere finanziate in quanto rilevanti per il clima e con quali strumenti, con evidenti ricadute sulla trasparenza e la possibilità di comparazione.

Questa mancanza di accordo potrebbe portare le aziende, gli investitori e gli stakeholder ad avere opinioni divergenti sul concetto di progetto verde.

Allo stesso tempo, dal punto di vista regolamentare, organismi internazionali come Iosco, l’International Organization of Securities Commissions, hanno posto, tra le priorità di azione, il contrasto al greenwashing e la valorizzazione dell’integrità e della divulgazione di informazioni corrette.

Colmare il divario in materia di finanziamenti per il clima nei Paesi in via di sviluppo

La Cop27 ha invitato gli azionisti delle banche multilaterali di sviluppo e delle istituzioni finanziarie ad attuare riforme per affrontare l’emergenza climatica globale e mobilitare finanziamenti per il clima.

La Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici ha infatti stimato che i finanziamenti globali per il clima nel periodo 2019-2020 sono stati meno di un terzo dell’investimento annuale necessario per mantenere gli impegni formalizzati all’interno dell’Accordo di Parigi.

Alle banche multilaterali di sviluppo è stato chiesto di consentire l’accesso al capitale privato su larga scala, per esempio tramite la finanza mista, o blended finance, in grado di mobilitare contemporaneamente capitali privati e pubblici per progetti di Sostenibilità.

Questa forma di finanziamento, oltre favorire un approccio orientato alla condivisone del rischio, può dare impulso agli investimenti nei paesi in via di sviluppo, tramite l’emissione di strumenti di debito legati a parametri Esg.

Il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità sono sempre più connesse

Il legame tra le due crisi ambientali globali, il cambiamento climatico e la perdita della biodiversità è un dato di fatto.

Molti Paesi, nel cercare di ristabilire gli habitat naturali vedono, nella biodiversità, un’opportunità per ripensare allo sviluppo economico.

The African Forest Landscape Restoration Initiative si è impegnata a ripristinare oltre 100 milioni di ettari di terra entro il 2030, equivalenti alle dimensioni di Francia e Germania messe insieme.

Secondo S&P Global Ratings una più approfondita conoscenza delle sinergie esistenti nei fenomeni del cambiamento climatico e della biodiversità potrebbe aiutare investitori, aziende, organismi istituzionali e gli altri stakeholder a valutare meglio l’efficacia delle soluzioni per entrambe le problematiche – per esempio, le compensazioni di carbonio basate sulla natura, come i progetti di riforestazione, potrebbero aumentare gli investimenti in progetti con benefici sia in termini di carbonio che di biodiversità.

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Chiara Guizzetti Chiara Guizzetti: laureata in economia, lavora come consulente e formatore in ambito sistemi di controllo interno, compliance e gestione dei rischi e come coach in ambito life e business coach. Crede nella Sostenibilità come modello imprenditoriale e come generatore di valori condivisi all'interno di un gruppo. Curiosa per natura, nel tempo libero le piace leggere, correre all'aria aperta, praticare pilates e dedicarsi alla degustazione di vini | Linkedin
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