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Bandi Life 2023: ecco i nuovi finanziamenti annunciati

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Foto di S. Hermann & F. Richter da Pixabay

L’Europa per i finanziamenti ragiona a più cifre, ma per l’ambiente e il clima l’obiettivo a cui vuole arrivare con queste misure incentivanti ha una cifra soltanto: lo zero emissioni.

Arrivano in primavera i nuovi bandi del programma europeo Life, per i quali sono circa 400 i milioni di euro disponibili: si inizia ad aprile quando saranno disponibili i nuovi bandi che finanzieranno i progetti che punteranno alla salvaguardia dell’ambiente, del clima e dell’economia circolare.

A maggio sarà poi la volta dei bandi destinati alla transizione energetica, quelli quindi che fanno riferimento al sottoprogramma per la transizione all’energia pulita.

Contribuire al passaggio a un’economia sostenibile, circolare, efficiente in termini di energie rinnovabili, climaticamente neutra e resiliente ai cambiamenti climatici, è ciò che si prefigura l’Europa con Life.

Obiettivi ambiziosi e che trovano la loro concreta realizzazione nel finanziamento di progetti che risulteranno vincenti se si vedranno siglati degli accordi di sovvenzione con l’Europa, come:

  • progetti d’azione standard (Pas), che perseguono gli obiettivi specifici del programma Life
  • progetti strategici per la natura (Psna), che supportano il raggiungimento degli obiettivi europei sulla natura e la biodiversità attraverso l’implementazione di programmi d’azione negli Stati membri
  • pogetti strategici integrati (Psi), che implementano su scala regionale o nazionale o addirittura sovranazionale, delle strategie o dei piani d’azione ambientali o climatici sviluppati dalle amministrazioni pubbliche
  • accordi di sovvenzione per azioni, necessari per il conseguimento dell’obiettivo generale di Life, come attività di supporto, coordinamento, diffusione di informazioni o conoscenza, crescita di consapevolezza
  • sovvenzioni operative, che supportano il funzionamento di enti no profit coinvolti nello sviluppo, implementazione e attuazione di politiche europee
  • progetti di assistenza tecnica (At), per il sostegno allo sviluppo di capacità per la partecipazione ai progetti appena citati, quelli i cui acronimi sono: Pas, Psna o Psi, per l’accesso ad altri strumenti finanziari europei o per altri strumenti utili alla crescita o addirittura alla replica di altri progetti

Più in dettaglio, tra i progetti selezionati, circa una trentina dovranno contribuire a proteggere la biodiversità in Europa e a sostenere l’attuazione delle direttive Uccelli e Habitat – della strategia europea sulla biodiversità per il 2030 e della proposta di legge sul ripristino della natura.

Una quarantina di progetto in tutta Europa, sviluppare delle tecnologie a sostegno del piano d’azione per l’economia circolare che mobiliteranno circa 150 milioni di euro, di cui circa 90 milioni messi a disposizione dall’Europa.

Una decina di progetti, dovranno puntare su questioni ambientali come la perdita di biodiversità e l’inquinamento atmosferico e dovranno mettere a disposizione delle autorità pubbliche degli strumenti per promuovere, monitorare e far rispettare la normativa ambientale europea.

E comunque anche l’Agenzia esecutiva europea per l’Infrastruttura climatica e l’ambiente (Cinea) che si occuperà delle gestione di questi bandi, organizzerà degli infoday online per i potenziali candidati tra il 25 e il 28 aprile e un ulteriore infoday a giugno, per il bando sulla transizione all’energia pulita.

Noi di GreenPlanner ci saremo, fatelo anche voi e, nel frattempo, leggete anche i consigli per candidare un progetto Life: è sempre utile.

A supporto dell’ambiente, intanto, ci si mette di buona lena, anche il Fondo europeo per gli investimenti (Fei) che beneficia della garanzia del programma InvestEu che ha appena investito 30 milioni di euro nel fondo European Climate Debt Solutions (Euclides) gestito da Rivage Investment – protagonista nel finanziamento delle infrastrutture europee – che ne ha messi 70 di milioni di euro e che serviranno, entro il primo semestre 2023, a fornire un debito di crescita a quelle imprese europee che sapranno fornire delle soluzioni innovative anche digitali di decarbonizzazione, come quelle legate al trasporto sia di persone, sia di merci; energie pulite; processi tecnologicamente innovativi a basso impatto ambientale.

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