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Smart city pronte alla transizione energetica ed ecologica? Se ne parla tra Genova e Bergamo

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Immagine di sergio souza da Pexels

Alla Smart Week di Genova si parla di monitoraggio, mobilità, comunità energetiche. Temi analoghi al Kilometro Rosso (alle porte di Bergamo) dove Enea e l’Università Insubria aprono tavoli di lavoro per creare sinergie tra i network nazionali e internazionali.

Monitoraggio e controllo dell’ambiente urbano, periurbano e delle infrastrutture di mobilità, energetiche e di comunicazione. Sono, questi, tutti elementi che la cosiddetta Smart City deve possedere per proiettarsi nel futuro.

Il tema è effervescente: le tecnologie del monitoraggio in particolare sono in pieno sviluppo sia con droni e satelliti dotati di sensori multispettrali, sia satelliti in orbita e a reti wireless in banda larga. E il prossimo passo, ormai imminente, sarà l’acquisizione di immagini in movimento e l’analisi assistita da software che fa uso di intelligenza artificiale.

A Genova, durante la Smart Week, in programma a Palazzo Turisi fino a sabato 26 novembre, queste tendenze si toccano con mano. Il titolo dell’edizione 2022 è The City & the World e pone  al centro del dibattito il cambiamento climatico e l’interazione tra le città e l’ambientate circostante.

Nella giornata odierna si svolgeranno due sessioni dedicate all’ambiente costruito. La mattina il focus sarà sugli edifici singoli, trattando degli incentivi alla riqualificazione e delle tecnologie di smart building e di comunità energetiche.

Il pomeriggio l’argomento sarà la rigenerazione urbana e i progetti genovesi che si inseriscono in questo filone.

Sicurezza dell’ambiente grazie al monitoraggio tecnologico

Ieri si è conclusa la seconda giornata, introdotta dall’assessore alla sicurezza, polizia locale e protezione civile del Comune di Genova, Antonio Gambino, che ha anche brevemente illustrato il complesso sistema di monitoraggio dell’ambiente urbano basato su telecamere intelligenti messe in rete.

Ce ne sono attive 1.200 che presidiano il territorio e da poco è stato presentato un ulteriore progetto per 746 telecamere ad alta tecnologia con sensori di rumore capaci di inviare un alert se una vetrata si spacca o una persona chiede aiuto.

Il monitoraggio pare essere un tema urgente per gli enti locali. Il progetto di Tim è stato illustrato da Susanna Jean, marketing 5G and vertical Iot dell’azienda, che ha sviluppato una piattaforma software – Tim Urban Genius – che consente di gestire applicazioni verticali, per esempio di raccolta dati, tramite reti di sensori collegati via 4 e 5G.

Approccio simile ma diverso quello di Leonardo, che sta valorizzando le competenze dual use sviluppate nel settore aerospaziale e della difesa. Marco Ghisi, Vp offer engineering critical infrastructure, Epc & Large Enterprise ha presentato la piattaforma X-2030 a supporto dello Structural Health Monitoring, basata su acquisizione e integrazione di informazioni da fonti eterogenee, progettata e realizzata per migliorare la situation awareness e fornire un supporto decisionale per la sicurezza e la fruibilità delle infrastrutture viarie.

Ghisi infine ha poi rivolto l’attenzione al tema dell’ecosistema marittimo, per un porto competitivo e smart.

Smart city e digital twin

Sulle digital twin (ossia le copie digitali di strutture fisiche che, grazie all’utilizzo di dati raccolti tramite sensori sono in grado di replicare virtualmente quello che accade nella realtà, fino a eseguire simulazioni di situazioni ed eventi non ancora accaduti) un interessante esempio è quello che sta sviluppando Ett con il Porto Antico di Genova.

Il convegno al Kilometro Rosso

Un altro convegno nazionale, promosso invece da Enea, andrà in scena a Bergamo nella sede di Kilometro Rosso dal 30 novembre al 2 dicembre. Qui  il tema è la transizione sostenibile della città e dei territori.

L’obiettivo dei tre giorni di incontri è creare sinergie tra i network nazionali e internazionali in cui Enea opera e avviare percorsi condivisi per lo sviluppo di contesti urbani e territoriali sostenibili.

Il 30 novembre verranno presentate le soluzioni e gli strumenti sviluppati da Enea, poi – nei tavoli di lavoro della mattina – analizzate le potenzialità delle soluzioni e degli strumenti in relazione ai bisogni degli stakeholder urbani; per finire nei tavoli di lavoro del pomeriggio si verificherà il possibile impiego degli strumenti e delle soluzioni sulle specifiche strategie urbane e i finanziamenti disponibili.

Il partecipante ideale a questo tavolo è la persona che conosce le linee strategiche e di indirizzo della città e vuole capire cosa Enea può offrire, come lo può offrire e con quali finanziamenti è possibile costruire un percorso congiunto.

Il primo dicembre verranno invece presentati gli strumenti che la Commissione europea ha promosso per supportare la Mission 100 Cnc ossia la Partnership Dut (mattina) con le attività che verranno sviluppate a supporto dei funzionari delle amministrazioni locali che debbono tradurre i contenuti dei piani strategici (o dei climate city contract) in soluzioni operative e CapaCities (pomeriggio) con le attività di supporto quali i Transition Lab o gli Ambassadors.

I partecipanti ideale di questa giornata sono i funzionari delle amministrazioni locali che dovranno realizzare le attività.

Il Centro di ricerca Smarter dell’Università dell’Insubria presenterà gli strumenti innovativi di valutazione e monitoraggio del livello di digitalizzazione e di smartness delle infrastrutture urbane e dei servizi strategici alla transizione digitale, energetica ed ecologica delle città, che sono state elaborate nell’ambito del Piano di Ricerca Nazionale di Sistema Elettrico 2019-2021 e che saranno completate nell’ambito del Piano nazionale 2022-2024.

Finanziamenti e smart city

Interessante citare in tema di finanziamenti in ambito smart city il recente investimento che Patrizia, partner leader nella gestione di fondi immobiliari e infrastrutturali globali, ha effettuato attraverso la divisione Infrastructure acquisendo Ottima, società italiana di illuminazione stradale intelligente fondata nel 2013 (e una delle prime dieci aziende italiane di illuminazione stradale intelligente per numero di punti luce gestiti).

Si tratta del primo investimento in Europa per lo Smart City Infrastructure Fund di Patrizia, che diversifica così il proprio portafoglio di società partecipate e la presenza geografica.

Insieme all’implementazione dell’illuminazione stradale intelligente, Ottima fornisce soluzioni aggiuntive per guidare lo sviluppo delle Smart City tra cui wifi pubblico, semafori intelligenti, monitoraggio video, stazioni di ricarica per veicoli elettrici, pannelli solari e tecnologia per edifici intelligenti.

L’illuminazione stradale intelligente, del resto, contribuisce in modo significativo agli obiettivi politici dell’Unione Europea in materia di efficienza energetica e riduzione delle emissioni di anidride carbonica.

L’Italia è uno dei maggiori consumatori di illuminazione pubblica nell’Europa grazie alla sua esistente rete di lampioni sovradimensionati contenenti lampade da 150 W, mentre ha il secondo numero più alto di punti luce.

Ammodernando i propri lampioni con la più recente tecnologia Led, le città possono ottenere un risparmio energetico fino al 55 percento e rimuovere le sostanze nocive dalle loro comunità, come le radiazioni ultraviolette e le emissioni di CO2.

Le Smart City, in Italia, scalpitano a partire tra tecnologie all’avanguardia e impianti di illuminazione. Eventi, iniziative e finanziamenti simili dimostrano che l’Italia è pronta a fare il grande passo avanti che si augura l’Europa e i cittadini italiani in primis per vivere meglio.

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