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Tecnologie energetiche: dove punta l’innovazione nei prossimi mesi

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Immagine da Depositphotos

Dietro alla spinta innovativa dovuta alle crisi energetiche e geo-politiche dei mesi scorsi si stanno sviluppando alcuni interessanti trend che ci delineano in quali direzioni si svilupperanno le nuove tecnologie green per il 2023.

La direzione strategica tracciata dall’Europa è chiarissima: riduzione delle emissioni climalteranti e svilupppo di tecnologie abilitanti per un’economia low o zero emission.

Di qui, spinte dalle criticità emerse dopo la crisi geo-politica ed economica dei mesi scorsi, si sono delineati trend di sviluppo tecnologico altrettanto chiari, che vanno dalla digitalizzazione all’autoproduzione energetica, passando per uno sviluppo sempre più capilare della produzione rinnovabile residenziale supportata – è fondamentale – da politiche di sostegno e incentivanti, per ridurre la povertà energetica e sviluppare la democratizzazione della produzione energetica in Italia (anche attraverso le comunità energetiche rinnovabili).

Quali sono quindi i trend che si stanno delinenado e che ci accompagneranno in questo 2023? Per Gabriele Basile, Ceo di Termo, azienda italiana con elevate competenze nel settore del Greentech, “oggi il mercato si sta orientando velocemente verso due driver principali: la riqualificazione energetica e la riduzione dei consumi.

L’aumento del costo dell’energia ha accelerato un processo già in atto, evidenziando l’importanza di mettere in campo strategie concrete per raggiungere gli obiettivi ambientali ed economici comuni ai diversi Paesi”.

Ecco i trend del Greentech per il 2023

Dalle indicazioni fornite da Termo e da quanto sta emergendo dall’attività della Commissione europea, ecco allora in quale direzione sta andando l’innovazione tecnologica in ambito Green.

Ristrutturazione energetica degli immobili

In Europa circa il 35% degli edifici ha più di 50 anni e quasi il 75% del parco immobiliare è considerato inefficiente dal punto di vista energetico (fonte: Commissione Europea, Energy Performance of Buildings Directive).

Da qui nasce la Renovation Wave europea che chiede ai Paesi membri la pianificazione di interventi e incentivi per la riqualificazione degli edifici e il loro efficientamento energetico.

Le istituzioni comunitarie stanno discutendo e definendo le iniziative che stabiliscono l’adeguamento delle classi energetiche degli edifici ai nuovi standard di efficienza, definendo le misure economico per fornire sostegno e incentivi ai cittadini.

Sviluppare la produzione di energia da fonti rinnovabili

Le energie rinnovabili sono senza ombra di dubbio la soluzione definitiva e a lungo termine all’emergenza climatica ed economica.

Tuttavia, lo sviluppo delle tecnologie che permettono l’implementazione di sistemi basati su fonti di energia rinnovabili – per esempio impianti eolici e grandi parchi fotovoltaici – possono richiedere anni per essere approvati e costruiti.

Nel corso del 2023, si delinea però lo sviluppo di soluzioni di minore impatto sistemico, ma più agili in termini di messa in opera: tra queste, gli impianti geotermici o fotovoltaici domestici, che possono essere progettati e installati in poche settimane.

Riduzione dei consumi energetici e autoproduzione

Un metodo efficace per ridurre le emissioni inquinanti per produrre energia – oltre a sfruttare le fonti rinnovabili – è sprecarne sempre meno: da qui nasce l’attenzione sempre più spinta all’efficientamento.

Nel 2023 assistermo quindi all’installazione di nuovi dispositivi e di interventi di ristrutturazione mirati alla diminuzione immediata dei consumi energetici.

In special modo, ci si orienterà verso caldaie a condensazione e pompe di calore ibride o elettriche ad alta efficienza, che offrano elevate performance in termini di efficienza energetica e impatto ambientale.

Accanto allo sviluppo tecnologico dei prodotti, inoltre, continueranno a diffondersi le tecnologie abilitanti all’autoproduzione di energia elettrica, come i pannelli fotovoltaici.

Per abilitare la transizione energetica, la digitalizzazione è fondamentale

Assisteremo sempre di più all’adozione di tecnologie smart, che uniscano domotica, gestione termica ed energetica. Il controllo costante dei consumi sarà integrato nei nuovi edifici, che permetteranno una gestione in tempo reale sui consumi energetici anche dei singoli dispositivi, grazie all’Internet of Things.

Per le imprese, invece, la digitalizzazione consentirà di rinnovare procedure burocratiche obsolete attraverso i moderni strumenti digitali (dai supporti paperless per la gestione della documentazione alla firma digitale, fino allo Spid).

infine, anche le istituzioni dovranno investire nella digitalizzazione e velocizzazione dei processi, riducendo i tempi necessari all’autorizzazione delle pratiche.

Certificare il proprio impatto ambientale

La cultura della sostenibilità è sempre più forte nelle aziende e tale consapevolezza porterà profonde trasformazioni nel loro approccio al business. Un sempre maggior numero di imprese, nel 2023, adotteranno quindi policy Esg che affiancano agli obiettivi economici anche quelli ambientali e sociali.

In particolare, i bilanci di sostenibilità diventeranno lo strumento per comunicare con i propri consumatori e investitori, dando conto dell’impegno dal punto di vista della trasparenza e della responsabilità sociale.

Crediti immagine: Depositphotos

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