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Trasporti verso la transizione ecologica: tra convenienza e sostenibilità

veicolo elettrico
Immagine da Depositphotos

Auto ibride o elettriche, noleggio e meno consumi: le realtà italiane stanno convertendo le proprie tendenze per abbracciare i trasporti sostenibili.

Abbattere le emissioni di Co2, puntare su sistemi di mobilità alternativi, intercettare le crescenti domande degli utenti. Le realtà italiane si stanno mettendo in gioco per proporre dei trasporti sostenibili.

Una transizione ecologica che passa attraverso lo studio e la ricerca, come quella svolta da Lc3 Trasporti che si è concentrata su diverse soluzioni ambientali, in compatibilità con gli obiettivi di decarbonizzazione dell’Europa.

Firmataria del Climate Pledge, che abbraccia l’obiettivo europeo di arrivare a zero emissioni entro il 2050, ha realizzato lo studio B.e.s.t. mix, frutto di dialogo costante con associazioni nazionali ed estere per mettere a confronto soluzioni già applicate su strada e dunque disponibili.

Proposte che nell’immediato potranno coprire solo alcune piccole nicchie di domande, destinate poi ad ampliarsi su larga scala. Basti pensare alla richiesta tra biocarburanti e idrogeno.

L’operatività nel procedere con la transizione ecologica c’è e un’idea sostenibile dei trasporti è ben più che ipotizzabile. Altre realtà lo dimostrano con le loro innovazioni.

Verso la transizione ecologica dei trasporti in Italia

Secondo l’analisi dell’Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri (Unrae) il possesso del veicolo privato sta diminuendo all’aumentare di piattaforme di car sharing e del noleggio a lungo termine.

Entro il 2030, secondo il reporto di BearingPoint Destination 2030, questa specifica domanda crescerà fino al 23 percento.

L’Italia è al secondo posto in Europa per il tasso di motorizzazione con 666 vetture ogni mille abitanti. E anche qui, stando alle statistiche, le persone tendono a muoversi in maniera semplice e green.

L’industria si sta così adeguando a fornire delle risposte a queste nuove abitudini: per esempio le case automobilistiche stanno disintermediando il rapporto con i clienti finali e investendo su proprie società di noleggio.

E nel frattempo, si continua a investire sull’elettrico nella mobilità. È stata completata con successo nel sito Alstom di Vado Ligure la prima Power Car dei nuovi treni regionali a idrogeno ordinati da Fnm.

A partire dal 2024 questi convogli viaggeranno lungo la linea non elettrificata di Ferrovienord, gestita da Trenord, Brescia-Iseo-Edolo.

La caratteristica essenziale della nuova carrozza è l’energia elettrica che scaturisce con una reazione chimica che combina idrogeno immagazzinato nei serbatoi e l’ossigeno dell’aria esterna, alimentando così motore, batterie e apparecchiature di bordo.

Le uniche emissioni, dunque, saranno solo di acqua e vapore: totale assenza di CO2. Un passo importante verso la transizione ecologica dei trasporti. Continuando studi e ricerche sarà possibile farne molti altri e anche in fretta.

Crediti immagine: Depositphotos

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