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L’Europa a favore della biodiversità: un bando di finanziamento per il suo ripristino

ecosistemi e biodiversità
Immagine da Depositphotos

L’Europa mette a disposizione finanziamenti fino a 200mila euro, a fondo perduto, per realizzare progetti di ripristino della biodiversità: tutti i dettagli…

Il crollo della biodiversità a cui stiamo assistendo, non è causato solo dai cambiamenti climatici. Anche se il surriscaldamento del Pianeta dovesse interrompersi, le attività antropiche continuerebbero a erodere il patrimonio dell’ecosistema.

Deforestazione, attività estrattive, agricoltura intensiva e inquinamento sono fattori che impattano pesantemente sulla biodiversità, producendo emissioni di gas clima-alteranti.

La crisi ambientale è una concentrazione di tre crisi insieme, come si legge anche dai dati del rapporto 2023 del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Ipcc):

  1. crisi climatica
  2. inquinamento dell’aria, dell’acqua e della terra
  3. perdità della biodiversità

Servono obiettivi chiari, concreti, misurabili, oltre a un ambizioso accordo globale che riesca a proteggere il 30% del suolo e del mare entro il 2030: per raggiungerlo serviranno anche ingenti finanziamenti.

Ma l’Europa è presente, accetta la sfida e continua a investire: a disposizione 40 milioni di euro, per il bando Nature – Based Solutions for biodiversity, human well-being and transformative change (BiodivNbs) provenienti dalla partnership di circa 30 organizzazioni di oltre 30 Paesi che fanno parte del network Biodiversa+.

Tra questi c’è anche l’Italia che investe 2 milioni di euro tramite il Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur).

La rete, nata nell’ambito della Strategia europea per la biodiversità 2030 e supportata dal programma Horizon Europe per la salvaguardia della biodiversità e a tutela degli ecosistemi, vede a livello centrale europeo il coinvolgimento della Commissione europea, in particolare la Direzione generale Ricerca e Innovazione e la Direzione generale Ambiente, oltre a 70 partner, tra cui enti di ricerca, finanziatori e soggetti che operano nel campo delle politiche ambientali, provenienti da 36 Paesi europei e associati.

Oltre all’Italia, ci sono Belgio, Germania, Montenegro, Bulgaria, Lettonia, Cipro, Austria, Slovacchia, Francia, Moldavia, Estonia, Lituania, Spagna, Paesi Bassi, Turchia, Portogallo, Ungheria, Tunisia, Marocco, Sud Africa, Norvegia, Croazia, Romania, Islanda, Grecia, Irlanda, Slovenia, Repubblica Ceca, Svezia, Finlandia, Polonia, Danimarca, Israele. Albania e Svizzera in qualità di Paesi partner.

I contenuti del bando Nature

Sostenere la ricerca transnazionale, inter e transdisciplinare sulla biodiversità per comprendere meglio i meccanismi che favoriscono le soluzioni basate sulla natura e la loro attuazione rispetto ai benefici per l’ambiente, il benessere umano e la trasformazione sociale: questi gli obiettivi del bando BiodivNbs.

Gli enti di ricerca, le amministrazioni locali, le università e le imprese a ogni livello: grandi, Pmi e startup avranno a disposizione due date di scadenza per presentare delle idee di progetto:

  • la prima il 10 novembre 2023 per la presentazione dei progetti preliminari
  • la seconda il 9 aprile 2024 per candidare le proposte complete con azioni che sappiano affrontare le sfide ambientali ed economico-sociali, proteggendo, conservando, restaurando e gestendo in maniera sostenibile e consapevole gli ecosistemi che ci circondano

I progetti vincitori riceveranno un contributo a fondo perduto del valore massimo di 200mila euro. Le proposte progettuali devono riguardare uno o più dei seguenti tre temi:

  1. sinergie e condivisione di soluzioni basate sulla natura per il benessere umano
  2. soluzioni basate sulla natura che mitigano i fattori antropici della perdita di biodiversità
  3. contributi delle soluzioni basate sulla natura per una transizione giusta

Meno stress ambientale

Per potenziare la resilienza della biodiversità e degli ecosistemi è necessario minimizzare lo stress ambientale, fattore rilevante che ha delle ripercussioni anche sulla salute degli esseri viventi: come si legge in una recente relazione dell’Agenzia europea dell’ambiente (Aea) – Ambiente sano, vite sane: in che modo l’ambiente influenza la salute e il benessere in Europa.

Favorire l’estensione degli habitat naturali, la loro connessione reciproca, pur tenendo in considerazione la loro eterogeneità. La riduzione delle minacce e il conseguente incremento dei possibili benefici si verifica con l’impiego responsabile delle soluzioni basate sulla natura.

È quindi necessario considerare, oltre all’aspetto della ricerca pura e dell’informazione scientifica, anche le conoscenze antropologiche delle popolazioni e dei territori in cui vivono, per riuscire a trovare così delle soluzioni per gli ecosistemi il più possibile tailor made.

La buona salute del Pianeta si rispecchia nella buona salute degli esseri viventi che lo abitano. Servono azioni ambiziose per rapide mitigazioni che possano permettere delle maggiori opportunità di adattamento e migliori soluzioni per preservare gli ecosistemi.

E su questa strada si inizia a intravvedere l’Asia e la penisola arabica con Dubai che dal 30 novembre al 12 dicembre 2023 ospiterà il prossimo vertice delle Nazioni Unite sul clima – Cop28, in cui al centro ci sarà la transizione energetica e l’audace scommessa di accelerare la definizione e l’implementazione di soluzioni climatiche attuabili e capaci di generare un impatto concreto sulla vita quotidiana degli individui e degli ecosistemi naturali.

Crediti immagine: Depositphotos

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