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Creare l’aria migliore indoor: le nuove frontiere italiane

qualità aria indoor
Immagine da Depositphotos

Nei giorni in cui si riaccendono i riscaldamenti diventa importante rendere l’aria all’interno degli edifici più salubre e pulita: ecco le soluzioni che lo permettono.

Si riaccende il dibattito sull’efficientamento energetico degli edifici con l’accensione dei riscaldamenti. Nel frattempo si riapre anche il capitolo dell’ottimizzazione dell’aria indoor, cioè all’interno degli edifici, tramite le più recenti innovazioni e tecnologie.

Fra studi e nuovi strumenti a disposizione di aziende e privati, è possibile agire nel migliore dei modi anche in questa stagione che impone vetri chiusi e forte umidità.

Gli studi sull’aria e le emissioni di CO2

Duranteil 39° convegno nazionale Aicarr, Airzone ha presentato uno studio in grado di rivelare come sia possibile ottimizzare efficienza energetica, risparmio e classe energetica degli edifici tramite la zonificazione termica.

Lo studio è stato redatto dall’Università di Malaga in collaborazione con gli esperti della climatizzazione Airzone.

I dati che emergono evidenziano come l’adozione del sistema di controllo zonificato potenzia l’efficienza energetica in ogni circostanza posta a simulazione.

In molte si registra per esempio un avanzamento di due gradini nella classificazione energetica: si manifesta intensamente in strutture con scarso isolamento termico ed elevato consumo energetico.

In altri termini, lo studio rivela come grazie a questi strumenti è possibile ridurre le emissioni di CO2 fino a farla arrivare al 49 percento.

Le innovazioni e le tecnologie

Sirti Digital Solutions, insieme a Trenord, ha messo in campo un progetto che integra digitale e sostenibilità per migliorare la qualità dell’aria a beneficio delle condizioni dei lavoratori negli uffici e in edifici a uso civile.

L’impianto manutentivo di Milano Fiorenza di Trenord è esteso su 450mila metri quadri: diecimila sono dedicati a edifici a uso non industriale, installata nell’area Pure Air Zones.

Sono installati anche 13 bioreattori basati su Aircel, una biotecnologia innovativa e unica al mondo, sviluppata dalla startup Earth Biotechnologies.

Delle centraline di rilevazione misurano in tempo reale i parametri più salienti di qualità dell’aria: CO2, temperatura, umidità, Cov e Pm2,5.

Questo progetto ha ricevuto il Premio Innovazione Smau, riconoscimento alla grande propensione all’innovazione delle aziende italiane.

C’è quindi molto che si può fare a livello di ottimizzazione dell’aria, dalle tecnologie per renderla migliore al monitoraggio per evitare emissioni.

Le tecnologie italiane, ma anche estere, si possono utilizzare in questo senso: la sfida, dunque, si rinnova per portare l’aria indoor a un livello superiore.

Crediti immagine: Depositphotos

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