In termini tecnici si chiama deposito cauzionale ma siamo abituati al nome “vuoto a rendere”: una procedura che consentirebbe di limitare l’abbandono di plastica, vetro e lattine di alluminio nell’ambiente. Una ricerca dice che agli italiani…
Per Deposito Cauzionale (Deposit Return System – Drs) si intende un sistema, utilizzato in tutto il mondo, utilizzato per incentivare i cittadini alla raccolta e al riciclo degli imballaggi per bevande monouso (plastica, vetro o alluminio).
Con questo sistema – chiamato anche vuoto a rendere – al consumatore viene chiesto, in fase di acquisto della bevanda, il pagamento di una cauzione che viene aggiunta al prezzo di vendita della bevanda (solitamente 0,10-0,25€) ed è poi restituita totalmente quando si riporta l’imballaggio in un punto di raccolta (supermercato o negozio di vicinato).
In Italia, per supportare l’introduzione di un sistema di incentivazione al riciclo di questi contenitori, è nata la campagna nazionale A Buon Rendere, lanciata dall’associazione Comuni Virtuosi insieme a varie organizzazioni partner.
Ma cosa ne pensano gli italiani del deposito cauzionale? Secondo un’indagine commissionata dalla coalizione A Buon Rendere, la maggioranza degli intervistati (83,1%), soprattutto le donne, considera il deposito cauzionale un sistema utile all’Italia per rispettare gli impegni richiesti dall’Unione europea in materia di rifiuti da imballaggio.
Rispetto alla direttiva europea sulla plastica monouso, che impone agli Stati membri di arrivare entro il 2029 al 90% di raccolta di bottiglie per bevande in plastica, l’85,9% degli italiani ritiene sia giusto che l’Italia rispetti degli obiettivi tanto ambiziosi (il 73,2% è timorosa che i target europei vengano raggiunti).
Una preoccupazione condivisa indipendentemente dal partito per cui si vota: l’abbandono delle bottiglie di plastica, infatti, è considerato grave o molto grave dal 91,2% degli elettori di sinistra e dall’89,7% dagli elettori di destra, quello delle lattine rispettivamente dall’87,6% e dall’87,1% e quello delle bottiglie di vetro dall’84,2% e dall’87,1%.
Ma per i nostri connazionali, la raccolta differenziata è un sistema che funziona? La percezione su questa tematica è, purtroppo, negativa. Il 34,4% del campione intervistato pensa che vengano raccolte in modo differenziato meno di 40 imballaggi su 100.
Nel caso delle lattine la situazione di sfiducia aumenta, in particolare tre le donne più giovani, il 36,6% pensa che non si arrivi nemmeno a 40 su 100 mentre per il vetro il 44% ritiene invece che si riciclino più di 60 bottiglie su 100.
C’è ancora molto da fare, soprattutto in certe regioni italiane. Ma con il vuoto a rendere si potrebbe accelerare la raccolta differenziata e, di conseguenza, tutta la filiera dell’economia circolare per recuperare questi materiali.
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