Home Eco Lifestyle Fitocomplessi vegetali: ecco come li coltiva in Veneto Aethera Biotech

Fitocomplessi vegetali: ecco come li coltiva in Veneto Aethera Biotech

aethera biotech

Un’innovativa azienda biotech che fornisce clienti di cosmetica e nutraceutica, coltivando i suoi fitocomplessi in modo naturale, senza sbalzi di temperature e in maniera efficiente, anche dal punto di vista idrico ed energetico

In quel di Camisano Vicentino, si trova un’azienda chicca in ambito biotecnologico. Si tratta di Aethera Biotech, realtà nata nel 2016 per volere di Mauro Fanin, presidente e fondatore, con il cugino Paolo, di Cereal Docks.

Questa società scientifica, guidata da Daniele Baghi, si specializza nello sviluppo di principi attivi altamente funzionali derivati da colture cellulari vegetali.

In pratica qui si fanno crescere – in fuori suolo su 600 metri quadri – fitocomplessi biotech 100% naturali senza dover ricorre all’uso di contaminanti ambientali, solventi o conservanti.

In epoca di crisi climatica, Aethera Biotech riesce a coltivare senza sbalzi di temperature, in maniera efficiente anche dal punto di vista idrico ed energetico.

Lo dimostra anche l’Lca (Life cycle assestment) calcolato sul metodo brevettato da Aethera Biotech e chiamato Crop (Controlled release of optimized plant) da Spinlife (spin off dell’Università di Padova). Un Lca risultato di ottima performance anche grazie all’uso di energia rinnovabile al 100%.

Eppure, siamo nella pianura veneta dove i cambiamenti climatici, caldo e freddo sempre meno temperati, sono ormai una realtà. La risposta, in questo caso sta nei bioreattori che coltivano cellule in sospensione.

Per capire meglio il segreto di questa azienda biotech che fornisce clienti di cosmetica e nutraceutica, abbiamo incontrato Giovanna Pressi, responsabile della direzione scientifica di Aethera Biotech.

giovanna pressi

A lei chiediamo, innanzitutto, di raccontare anche ai non addetti ai lavori cos’è il metodo Crop…

Il metodo Crop è l’esclusiva e proprietaria piattaforma biotech di Aethera che consente di sviluppare fitocomplessi vegetali da utilizzare come ingredienti in ambito nutraceutico e cosmetico, a partire dalle cellule delle piante.

Il termine Crop sta appunto per Controlled release of optimized plants e indica che l’intero processo di coltura delle cellule vegetali avviene in ambiente controllato.

Nei tradizionali metodi di coltivazione, a campo aperto, le piante sono soggette a cambiamenti climatici, attacchi di parassiti e patogeni, mentre il nostro processo garantisce la totale assenza di contaminanti ambientali, non richiede l’utilizzo di solventi e conservanti, permettendo di sviluppare un prodotto pulito, sicuro e standardizzato.

Inoltre, il metodo Crop consente di ottenere i fitocomplessi partendo da piccole porzioni di tessuto della pianta: in questo modo si garantisce un ridotto consumo di acqua, il rispetto della biodiversità e praticamente nessun utilizzo di suolo.

Non solo, grazie all’impianto fotovoltaico installato presso il nostro Hq di Camisano Vicentino, sfruttiamo le fonti rinnovabili per conseguire ambiziosi traguardi di sostenibilità ambientale e autosufficienza energetica anche a livello di processi produttivi.

Perché non va confuso con le tecniche Ogm?

La piattaforma Crop si distingue nettamente dalle tecniche Ogm, in quanto ci consente di produrre i fitocomplessi vegetali a partire da frammenti di tessuti delle piante, senza alterarne in alcun modo il patrimonio genetico.

Infatti, grazie a questa innovativa tecnologia, riusciamo a replicare le cellule delle piante avvalendoci di una naturale caratteristica propria del regno vegetale: la plasticità, ossia la capacità delle piante di generare cellule giovani a partire dai vari tessuti, quali fiori, frutti, foglie e radici.

In questo momento, cosa e per quali mercati “coltivate” con questo metodo?

I fitocomplessi vegetali che sviluppiamo offrono vantaggi significativi per la nostra salute, sia nel campo nutraceutico che in quello cosmetico.

In occasione dell’ultima edizione dell’evento Making Cosmetics abbiamo presentato il nuovo principio attivo LiftyLox Crop -G, in grado di agire in modo specifico sul metabolismo del collagene, consentendo di aumentare l’elasticità e la compattezza della pelle.

In questo caso, il fitocomplesso è stato sviluppato a partire da colture cellulari selezionate in vitro di Zanthoxylum piperitum (il pepe del Sichuan), pianta madre usata in cosmesi per proteggere la pelle dai radicali liberi, rallentarne il processo di invecchiamento e renderla più luminosa.

Di recente, inoltre, abbiamo annunciato una partnership con il Gruppo Robertet (produttore francese di fragranze e aromi specializzato in materie prime naturali – ndr), con cui lavoreremo per ampliare la gamma dei prodotti di alta qualità per continuare a soddisfare sempre più efficientemente le diverse esigenze dei clienti, promuovendo allo stesso tempo lo sviluppo sostenibile e la conservazione della biodiversità.

Obiettivi futuri?

Per il futuro continueremo a puntare su ricerca e sviluppo di nuovi ingredienti attivi naturali e fitocomplessi con l’obiettivo di cogliere, attraverso la scienza, i benefici del regno vegetale rendendoli disponibili e accessibili a prescindere dalle condizioni esterne, grazie a processi produttivi non impattanti e con eccellenti standard qualitativi.

Il recente studio Lca che abbiamo condotto dimostra, con un rigoroso metodo scientifico, che il modello di processo utilizzato da Aethera Biotech attraverso la piattaforma Crop consente, in termini di climate change, un minore impatto ambientale rispetto ad altri processi derivati dalla coltivazione su suolo.

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