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Il pericolo delle teorie pseudoscientifiche applicate in campo medico

teorie pseudoscientifiche
Immagine da Depositphotos

Cosa si intende con il termine teorie pseudoscientifiche? Si fa riferimento a idee che non sono supportate da prove empiriche valide o dedotte attraverso metodi scientifici accettati. Spesso, sono anche mancanti di rigore metodologico, Applicate in campo medico sono estremamente pericolose e vanno contrastate…

In un periodo in cui la sanità pubblica è sotto stress e rischia di peggiorare i suoi livelli di servizio, vale la pena soffermarsi sulle teorie pseudoscientifiche che, in campo medico, si propogono come un’alternativa. Con rischi molto elevati.

Partiamo da Bert Hellinger, ideatore di quste teorie, un terapeuta familiare tedesco noto per lo sviluppo di un metodo terapeutico che afferma di rivelare dinamiche nascoste all’interno delle famiglie, attraverso rappresentazioni sceniche.

Le sue pratiche sono state criticate per la mancanza di basi scientifiche e per le loro affermazioni non verificabili. In particolare, il suo approccio ha suscitato preoccupazioni per il potenziale di manipolazione emotiva e per i rischi associati alla reinterpretazione non scientifica dei problemi psicologici e relazionali delle persone.

Accanto a queste, un altro medico tedesco, Ryke Geerd Hamer, poi radiato dall’ordine, formulò le Cinque Leggi Biologiche, ipotesi pseudoscientifiche per le quali le malattie sono il risultato di conflitti psicologici irrisolti e che il corpo umano segue un modello biologico prevedibile per risolvere questi conflitti.

Tuttavia, le Cinque Leggi Biologiche non hanno alcuna validità scientifica ed è stato anzi dimostrato che queste teorie si basano su interpretazioni errate dei dati medici e biologici.

Da questa premessa deriva la lettera aperta che il direttivo del Cicap – il comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze – ha inviato alla biblioteca Vaccheria Nardi di Roma in relazione all’incontro programmato giovedì 4 aprile sulle teorie pseudoscientifiche e sulle Cinque Leggi Biologiche.

Il Cicap esprime preoccupazione per lo spazio offerto a teorie prive di credibilità scientifica

Riceviamo e pubblichiamo su GreenPlanner.it la lettera aperta.

Abbiamo notato con stupore che il 4 aprile la vostra biblioteca ospiterà l’incontro Costellazioni familiari e Cinque Leggi Biologiche.

Stando anche a quanto riporta il vostro sito, la conferenza verterà su due teorie, presentate come “strumenti terapeutici”, del tutto pseudoscientifiche: le costellazioni familiari ideate da Bert Hellinger (basate su un presunto “campo morfogenetico”, mai provato dalla scienza) e le Cinque Leggi Biologiche, formulate dal medico tedesco – poi radiato e condannato più volte per reati di cattiva pratica medica – Ryke Geerd Hamer.

Le Cinque Leggi Biologiche, in particolare, stabiliscono che ogni malattia sia causata da un conflitto psichico, la cui risoluzione porterebbe alla guarigione.

Secondo lo stesso Hamer: “Non esistono le “cosiddette” malattie. Esse sono solamente programmi biologici sensati della natura (Sbs). E questi non si devono sottoporre a terapia, ma bisogna lasciarli andare perché hanno un senso biologico”.

Si tratta di teorie particolarmente pericolose in quanto rinnegano l’uso dei farmaci e portano i pazienti a cercare di risolvere con tecniche psicologiche malattie anche gravi come tumori e leucemie (come spiega anche Airc).

Il 19 agosto 2006 è morto il crotonese Domenico Mannarino, ispettore di polizia, per un tumore al polmone che avrebbe dovuto essere curato con la chemioterapia. Secondo il terapeuta hameriano che lo seguiva, il tumore di Mannarino era dovuto a un “conflitto di partner”, legato al fatto che la moglie non lo sosteneva abbastanza.

Mannarino morì per una perforazione all’ansa intestinale: le metastasi, che per Hamer non esistono, si erano diffuse in tutto il corpo lasciandolo paralizzato.

La torinese Marina Lallo aveva 53 anni quando morì per un melanoma, il 24 settembre 2014. Due dottoresse, seguaci di Hamer, sono state condannate per omicidio colposo per averla convinta a non asportare il neo, e a curarsi invece con tisane e sedute di psicoterapia.

Il 29 agosto del 2016 la diciottenne Eleonora Bottaro è morta di leucemia linfoblastica acuta, una patologia per cui i medici le avevano prospettato l’80% di probabilità di guarigione. I genitori, seguaci del metodo Hamer, sono stati condannati il 23 marzo 2023 in Cassazione per omicidio colposo, per averla convinta a rifiutare le terapie consolidate.

Molte altre persone sono già morte per essersi affidate alle Cinque Leggi Biologiche, quando esistevano invece cure efficaci per i loro casi.

Anche in Italia, alcuni medici sono stati condannati per aver fatto sì che i loro pazienti si affidassero alle teorie di Hamer, ritardando le terapie basate sull’evidenza scientifica, fino a quando non è stato troppo tardi per intervenire efficacemente (consigliamo, a riguardo, il libro di Ilario D’Amato “Dossier Hamer – Inchiesta su una tragica promessa di cura contro il cancro”, edito da Mondadori nel 2017).

La vostra biblioteca è davvero sicura di voler fornire un palco a una teoria priva di alcuna credibilità scientifica, e che ha provocato morti e sofferenze?

Crediti immagine: Depositphotos

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