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Gamification: come anche un gioco aiuta a comprendere la Sostenibilità

ecoesione game

Transizione ecologica, sviluppo sostenibile, limitatezza delle risorse… concetti complessi che attraverso la componente ludica – giochi da tavolo compresi – è possibile capire in maniera intuitiva, rimanendo fedeli alla realtà

La Sostenibilità sta scoprendo come il giocare permetta di comprendere la complessità senza esserne travolti. È questa la sintesi della gamification che non serve a semplificare in modo banale, ma a rendere accessibili concetti sistemici attraverso l’esperienza diretta.

Sostenibilità giocata, non solo spiegata

Un esempio concreto di riflessione sul valore del gioco come strumento formativo arriva dal convegno Il gioco e il giocare: tracce nei contesti educativi, promosso dall’Università di Parma.

L’iniziativa ha messo in dialogo professionisti del settore per esplorare come il gioco possa diventare veicolo di cambiamento. Molti gli esperti presenti insieme ai loro progetti, e tra le esperienze portate c’è per esempio Blutube, un progetto di game based learning che insegna ai bambini delle scuole primarie il ciclo dell’acqua e la sua conservazione.

L’approccio ludico non viene usato solo per semplificare la realtà, ma per rendere la sua comprensione accessibile a tutte le età. Anche le istituzioni locali iniziano a riconoscere il potere educativo del gioco in ambito ambientale.

Come ha fatto l’Istituto Comprensivo Statale Paolo e Larissa Pini di Vimercate, in provincia di Milano, che ha avviato un’attività di sensibilizzazione diretta alle scuole primarie chiamato In gioco per la Sostenibilità, con l’obiettivo di rendere Milano una città più sostenibile e vivibile.

Sostenibilità in scatola

Un modo coinvolgente per sensibilizzare al tema sostenibilità è sempre più spesso quello dell’utilizzo di giochi da tavolo. Un mercato che in Italia è in costante crescita, con un valore stimato di circa un miliardo di euro.

All’interno di questo mercato, i giochi con tematiche legate alla sostenibilità stanno guadagnando popolarità. Pachamama, per esempio, stimola la riflessione sull’equilibrio tra risorse naturali e bisogni umani, invitando i giocatori a ragionare sulle conseguenze ambientali delle proprie azioni.

SdGame, come dice l’acronimo tratto dagli Sdg, propone un’esperienza immersiva sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030.

Simulare una società che cambia: Ecoesione

Tra i giochi da tavolo a tema sostenibilità vi è anche Ecoesione, frutto del lavoro di Simone D’Alessandro, professore ordinario presso il Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Pisa.

Insieme a lui, i collaboratori di ricerca del progetto Coesione Sociale nella Transizione Ecologica. Finanziato dal Ministero dell’Ambiente, il gioco non è ancora in vendita, ma è oggetto di una campagna di crowdfunding per la sua commercializzazione su più larga scala.

In Ecoesione, la complessità della società sostenibile viene tradotta in un linguaggio semplice e giocabile, ma fedele alla realtà. Il gioco rappresenta gli attori principali del nostro sistema – energia, servizi, industria, riciclo, innovazione – suddividendoli in sei categorie fondamentali.

Funzioni sociali come sanità, trasporti ed educazione convivono con produzione industriale, centrali elettriche, impianti di riciclo e imprese innovative. Questa rappresentazione schematica aiuta a orientarsi dentro un sistema che spesso appare caotico, permettendo di riconoscere i ruoli chiave e comprendere come ogni scelta in un ambito possa influenzare l’insieme.

Anche le risorse utilizzate per alimentare la società, nel gioco come nel mondo reale, sono per lo più fonti fossili: limitate, inquinanti e destinate a esaurirsi. La partita si vince raggiungendo obiettivi di sviluppo sostenibile, prima che le risorse finiscano.

Per farlo, i giocatori possono decidere quali degli attori sopracitati comprendere nella nuova società, che implicano l’adozione di diverse strategie: specializzarsi scegliendo attori di un solo settore, diversificare scegliendo attori di ogni settore, oppure cooperare integrando attori di ambiti diversi, in misura diversa, per massimizzare gli effetti.

E così la gamification diventa più che sostenibile.

articolo realizzato da Sebastian Schulten

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