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A Bologna, il crowdfunding al centro della Borsa della Ricerca 2014

pubblicato il: - ultima modifica: 10 Aprile 2020
Borsa della Ricerca Bologna

Borsa della Ricerca BolognaSi terrà come di consueto a Bologna, il 13 e 14 maggio, la quinta edizione della Borsa della Ricerca, evento che fa incontrare la ricerca universitaria (gruppi, dottori di ricerca, spin-off) e le imprese a caccia di innovatori (aziende, start up, poli di innovazione e distretti).

Forte di un successo che ha visto nel 2013 la partecipazione di oltre 300 delegati, in rappresentanza di 24 atenei e 65 imprese, e la presentazione di ben 524 progetti di ricerca, la Borsa della Ricerca ha visto nascere in quattro anni oltre 300 collaborazioni tra gruppi di ricerca e aziende del network.

Organizzata da Fondazione Emblema con il coordinamento scientifico dell’Università La Sapienza, la Borsa nasce per favorire concretamente il trasferimento tecnologico fra chi, nel mondo dell’università e dell’impresa, si occupa di ricerca. Tema centrale di questa edizione è il crowdfunding applicato alla ricerca: una forma di finanziamento dal basso che si sta sempre più diffondendo anche in Italia e che offre, oltre a nuove opportunità di accesso ai fondi, nuovi modelli per la divulgazione scientifica, imponendo anche una crescente rispondenza tra le attività di ricerca e le esigenze della società.

In un momento storico in cui la ricerca viene percepita come distante dalle esigenze del mondo reale, attraverso un finanziamento diretto i ricercatori possono, infatti, percepire quelli che sono gli studi di maggiore interesse e impatto sulla vita dei cittadini, orientandosi alla soluzione di problemi reali, che creino un beneficio tangibile per la società. Si pensi per esempio alle smart city, che trovano realizzazione solo nello stretto lavoro fra comunità, imprese, amministrazioni e mondo della ricerca.

Il crowdfunding impone, inoltre, ai ricercatori attenzione sull’importanza della comunicazione scientifica: non si può pensare di trovare dei finanziatori se non si è in grado di comunicare efficacemente la propria ricerca, il suo sviluppo e la sua ricaduta sulla società anche e soprattutto ai non addetti ai lavori.

La Borsa della Ricerca da sempre cerca di facilitare il dialogo tra due mondi che comunicano con grande fatica e punta a costruire un canale dedicato alla condivisione della conoscenza, in grado di garantire un notevole risparmio di risorse, umane ed economiche, nelle attività di scouting. Non ultimo, il crowdfunding può aiutare a sviluppare il potenziale imprenditoriale insito nella ricerca. In questo senso gli Atenei devono supportare i propri laureati e dottorati verso strumenti idonei e diversificati per realizzare le proprie idee e crearsi un lavoro per il futuro, in cui sarà premiante la capacità di innovare e di essere imprenditori della ricerca.

“Con la Borsa crediamo di essere riusciti in questi anni ad avvicinare concretamente aziende, università e centri di ricerca, in alcuni casi obbligandoli, positivamente, a confrontarsi sul tema del trasferimento tecnologico. Oggi, parlando di crowdfunding facciamo un passo ulteriore, poiché si delinea un nuovo rapporto tra ricerca e società. Attraverso il finanziamento dal basso, diffuso e partecipato, sarà possibile prendere coscienza delle ricerche che hanno maggiore impatto sulla vita dei cittadini, orientando il ricercatore alla soluzione di problemi reali” commenta Tommaso Aiello, CEO della Fondazione Emblema e ideatore del progetto.

Per Sabrina Luccarini, Direttore Area Supporto alla Ricerca Sapienza Università di Roma, “La Sapienza ha raccolto la sfida di immaginare lo strumento del crowdfunding come un’opportunità vincente per l’intero sistema universitario. Progettare azioni di crowdfunding implica, per i ricercatori, ripensare come comunicare la scienza, come stimolare l’innovazione e la cittadinanza partecipata, promuovendo nel contempo una rinnovata attenzione alle odierne sfide sociali. Il crowdfunding può essere un supporto per incentivare l’imprenditoria della ricerca che, in questo particolare momento storico, è sollecitata da molti attori ma ancora deve trovare un adeguato posizionamento”.

Il programma dell’edizione 2014 della Borsa si strutturerà in due momenti: la giornata del 13 maggio sarà dedicata al crowdfunding, con una tavola rotonda che vede, tra i protagonisti, anche i creatori della mappa dell’intolleranza, lanciata proprio grazie a questa forma di finanziamento. Al centro della plenaria, la Borsa presenterà l’intervento della fondatrice dell’Italian Crowdfunding Network Daniela Castrataro, che mostrerà in anteprima i dati aggiornati sullo stato dell’arte in Italia.

Il 14 maggio si terranno numerosi workshop per diversi target e un fitto calendario di meeting one-to-one, durante i quali le aziende avranno l’opportunità di incontrare università e centri di ricerca.

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