
Il segno positivo, tuttavia, non basta a risolvere tutti i problemi del comparto: la situazione delle aziende resta difficile, spiega la Cia, sia a causa della stagnazione degli acquisti interni, sia per i problemi che si sono aggiunti in questi ultimi mesi, dagli effetti del maltempo sulle campagne alle conseguenze dell’embargo russo sui prodotti agroalimentari europei.
Per questo motivo, da un lato la Cia chiede al governo di accelerare sulle misure a sostegno dei redditi delle famiglie, non fermandosi al bonus Irpef di 80 euro e dall’altro di investire sul serio sull’agricoltura, che rappresenta un asset sempre più strategico per la ripresa del Paese, soprattutto in vista di Expo 2015, che racconterà l’Italia attraverso il cibo, nelle sue tante accezioni (sicurezza alimentare, qualità e tradizione agricola, innovazione e biodiversità), diventando un fattore ulteriore di accelerazione economica per l’Italia e le sue imprese.












