Home Imprese Sostenibili Quanta biodiversità c’è in una caramella Ricola

Quanta biodiversità c’è in una caramella Ricola

città: Milano - pubblicato il: - ultima modifica: 20 Luglio 2016

ricola biodiversità13 erbe sono un grande esempio di biodiversità e tanto può bastare per fare un’azienda sostenibile. E pure redditizia.

Come Ricola, che fa dal 1930 caramelle (ma anche tisane) e le porta in giro per il mondo (almeno 50 Paesi), di sicuro per l’Europa, con un’attenzione spinta a tutto quello che è Green.

Come quando alcuni anni fa, poi copiata da molti, ha deciso di eliminare la carta che avvolge le caramelle singolarmente: così non c’è neppure la tentazione di buttarla per terra una volta scartata la caramella. Ma questa è solo una delle evidenze più consumer. In realtà ad analizzare la componente industriale si capisce come i passaggi che portano a una sana Csr (corporate social responsability) siano tanti e variegati.

Estrazione Svizzera, azienda ancora familiare (la Richterich con circa 400 dipendenti) che lascia però libertà di azione, soprattutto marketing, nei diversi Paesi. In Italia, la sede si trova a Gallarate (Varese) ed è qui che incontriamo Luca Morari, direttore generale della subsidiaria per una chiacchierata sui valori Green dell’azienda.

Cosa significa oggi produrre alimenti come le caramelle dal punto di vista ambientale? Qual è la filosofia di Ricola in questo contesto?

Non è banale produrre caramelle: c’è tanta tecnologia e c’è efficienza. Due le direzioni: da una parte nelle due fabbriche di Laufen (Basilea), utilizziamo l’energia eolica per 150 MWh anche se la Svizzera non è una regione estremamente ventosa. E poi abbiamo installato due impianti di cogenerazione (180 MWh). Con questo sistema di efficienza energetica è stato possibile passare a due turni di lavorazione (anziché tre – ndr) segno di un’alta attenzione al sociale: le fabbriche svizzere impiegano molti dipendenti locali e molte famiglie che su tre turni farebbero fatica a gestire il proprio tempo libero.

ricola giardino erbe

E in Italia?

Quello di Gallarate è un ufficio commerciale, ma non abbiamo avuto dubbi nel scegliere un’energia da fonti rinnovabili e per questo ci affidiamo a fonti Lifegate. Per i trasporti preferiamo quello su rotaia. Sia per spostare le merci sia per viaggiare noi stessi. Devo dire che in questo il nostro Paese ha fatto passi avanti.

E prendere il treno per lavoro non solo ti permette di inquinare il meno possibile, ma anche di lavorare durante gli spostamenti. Certo si potrebbe accelerare sulle innovazioni.

Per esempio mi auguro che la giunta di Gallarate investa sulla mobilità sostenibile e in particolar modo sulle ricariche elettriche. Noi abbiamo fatto la scelta di acquistare quattroruote ibride.

Caramelle e tisane a base di erbe: come lavorate per preservare la biodiversità?

Uno dei tre fratelli Richterich, Ursula, ha il compito di sviluppare il percorso botanico. Lo sapeva che forse un domani in Ticino si produrrà la liquerizia? Uno dei pochi lati positivi del cambiamento climatico. Comunque proprio perché Ursula è attenta al mondo della biodiversità sono stati realizzati dei giardini di erbe in sei località svizzere. Dei veri e propri orti botanici sempre aperti al pubblico.

Qui in Italia da tempo lavoriamo con SlowFood all’interno del progetto Orto in condotta per diffondere anche nelle scuole il sapere legato agli orti e alla crescita delle piante. Sosteniamo, anche, il progetto Coloss, impegnato nella ricerca sulla mortalità delle api che sono un contributo fondamentale alla disponibilità globale di cibo.

cura e biodiversità ricola

Rifiuti, scarti e avanzi: come affrontate questo argomento?

Utilizziamo materiali riciclabili al 100%: prediligiamo la cellulosa anche per il packaging. E nella produzione non abbiamo scarti: la base delle caramelle può essere rifusa nei forni.

Sappiamo bene che usiamo una materia, gli estratti delle piante, che non è infinita: per questo facciamo di tutto per preservarla al meglio. Il packaging è un nostro pallino: su abbiamo da poco selezionato 5 idee di giovani designer che hanno ideato nuovi soggetti per le scatole. A voi quale piace di più?

Condividi: