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Un impianto fotovoltaico è conveniente anche senza incentivi?

pubblicato il: - ultima modifica: 5 Agosto 2020
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Foto di anncapictures da Pixabay

impianto fotovoltaicoGli incentivi statali per acquistare e installare un impianto fotovoltaico stanno terminando: sarà ancora conveniente acquistarne uno?

Gli interventi statali in materia di fonti di energia rinnovabile si stanno facendo pian piano più radi e non c’è molta speranza per il futuro.

Il Conto Energia, che permetteva di ricevere incentivi per ben 20 anni a seguito dell’installazione di un impianto fotovoltaico, non esiste ormai più e al momento resiste soltanto la detrazione IRPEF del 50 percento sul costo dei lavori di ristrutturazione di un immobile.

Per questo, chi vuole acquistare e installare un impianto fotovoltaico e, quindi, andare incontro a spese piuttosto ingenti, potrebbe aver bisogno di un aiuto da una banca oppure da un istituto di credito.

Per cercare di limitare le spese, potrebbe allora essere utile l’utilizzo di un comparatore online come SuperMoney, utile per confrontare le offerte di prestito delle principali banche e trovare quello più adatto alle proprie esigenze.

Alla luce degli ultimi eventi, abbiamo quindi deciso di chiedere agli esperti di SuperMoney se un impianto fotovoltaico rimane un acquisto conveniente nonostante la mancanza di incentivi statali.

Perché installare un impianto fotovoltaico anche senza incentivi statali?

I motivi che rendono l’installazione di un impianto fotovoltaico comunque un’operazione conveniente sono diversi. Prima di tutto, perché costa molto meno rispetto a poco tempo fa: con circa 6.000 euro, IVA compresa, si installa un impianto da 3 kilowatt picco (kWp) per la propria abitazione. Il kWp è l’unità di misura che indica la potenza teorica massima producibile da un generatore elettrico.

Un impianto fotovoltaico, inoltre, permette l’autoconsumo dell’energia, ovvero la creazione dell’energia di cui si ha bisogno per i consumi quotidiani. Il conseguente risparmio sulla bolletta elettrica non è quindi trascurabile. Ma anche su quella del gas, se l’impianto viene abbinato alle pompe di calore.

L’autoconsumo viene aiutato dai cosiddetti sistemi di stoccaggio, il cui acquisto e installazione è incentivato dalle detrazioni IRPEF di cui parlavamo. Si tratta di dispositivi che mantengono l’energia accumulata, permettendo di utilizzarla anche di notte o con cielo coperto.

Lo Stato tornerà a incentivare l’utilizzo di energia rinnovabile?

Le decisioni prese in questi ultimi anni non fanno ben sperare. Gli interventi del Governo Monti e quelli attuali del Governo Renzi spingono gli esperti ad affermare che gli aiuti al mondo delle fonti rinnovabili siano destinati a diminuire. Il costo dell’energia, infatti, arriverà a pesare dal 10 al 30% in più sull’utente finale e l’installazione di un impianto fotovoltaico sarà un’operazione sempre meno conveniente, riducendo così le possibilità di risparmio date dall’autoconsumo.

I dati ci dicono che ben 11 milioni di abitazioni e 3 milioni tra palazzine e condomini potrebbero installare un impianto fotovoltaico, ma solo mezzo milione ne possiede uno. Se li installassero tutti, il 50% del fabbisogno energetico della nostra Nazione sarebbe coperto solamente dall’energia solare, con un grosso risparmio per tutti. Senza contare le ovvie conseguenze positive sull’ambiente e la salute dell’uomo.

Viene fatto qualcosa per diminuire l’utilizzo dei combustibili fossili?

Il Governo italiano sembra aver deciso, per adesso, di non combattere nessuna battaglia contro i combustibili fossili. Anzi, si stima che in Italia l’utilizzo del petrolio, gas e carbone arrivi a costare 2,7 miliardi di euro. Legambiente ha addirittura calcolato una cifra maggiore, che sfiora i 17 miliardi. Quello che si sa è che gli incentivi statali ai combustibili fossili sono sostanzialmente tre: l’esenzione fiscale al momento dell’acquisto, gli investimenti delle società a maggioranza pubblica e i finanziamenti tramite banche o altre istituzioni finanziarie pubbliche.

Proprio perché sono ancora diverse le società a maggioranza pubblica che lavorano e investono nell’ambito dei combustibili fossili, c’è poco da sperare che gli incentivi a questi diminuiscano e aumentino quelli per l’utilizzo di fonti rinnovabili. Con un po’ di impegno e investimenti, anche le rinnovabili potrebbero essere competitive sul mercato energetico, aumentando così la concorrenza, i consumi e i posti di lavoro.

In ogni caso, acquistare e installare un impianto fotovoltaico rimane conveniente anche ora, senza incentivi statali all’orizzonte. Anzi, vista la possibilità che l’energia costi molti di più all’utente finale, è forse il momento più giusto per fare un investimento e acquistarne uno.

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