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La Fondazione Feltrinelli sceglie le pompe di calore Clivet

città: Milano - pubblicato il:
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fondazione feltrinelli pompe di caloreVerso la fine del 2008, lo studio di architettura Herzog & De Meuron di Basilea si è visto affidare un incarico unico nel suo genere.

Si tratta di un edificio a uso terziario per la zona di Porta Volta, Milano, che grazie alle pompe di calore Clivet, utilizzate per alimentarlo, ha ottenuto la certificazione LEED Silver, consentendo un risparmio di 256 tonnellate all’anno di CO2 a coloro che andranno a occuparlo.

Il progetto ha visto anche la partecipazione della società SD Partners di Milano e della società di ingegneria Polistudio, che si è occupata del design degli impianti.

Il concept prevedeva la realizzazione di una struttura in cemento armato e vetro, disposta su sei piani, (di cui due interrati), occupanti una superficie totale di ben 21.700 mq.

Il piano terra ospiterà un bar interno e la nuova libreria del gruppo editoriale Feltrinelli, entrambi aperti al pubblico. Al primo piano prenderà posto una sala polifunzionale, i due piani successivi saranno riservati agli uffici della fondazione, mentre l’ultimo sarà dedicato alla sala di consultazione e lettura. Gli archivi invece, saranno conservati nei due livelli sotterranei.

L’edificio è all’avanguardia per quanto riguarda il rispetto delle norme sul contenimento del consumo energetico, ed è anche un connubio di tecnologia e innovazione smart.

A causa dei molteplici criteri architettonici da adottare, la realizzazione dell’impiantistica ha subito molteplici influenze e vincoli, ma la tecnologia a pompa di calore di Clivet ha permesso di aggirarli, arrivando a garantire all’intero palazzo efficienza energetica B.

Il sistema a pompa di calore sfrutta l’energia dalle fonti rinnovabili, per offrire calore (o climatizzazione) e acqua calda, sia agli edifici di tipo domestico che ad uso non residenziale. La fonte primaria è quella solare, ma essendo Milano una città ricca di acqua freatica, il modo migliore per ottenere il massimo dall’impianto, era quello di fare affidamento sulle risorse già presenti, ovvero su una fonte energetica indiretta, con un notevole risparmio in fatto di tempi e costi.

Con le pompe di calore Clivet è stato possibile riscaldare e al tempo stesso rinfrescare aree diverse della struttura, che essendo disposte secondo assi differenti, hanno anche esigenze diverse. Il palazzo della Fondazione Feltrinelli si sviluppa infatti su una superficie molto ampia con estensione su tutti e quattro i punti cardinali.

Quattro tubi sono stati sufficienti per realizzare l’intero impianto, mentre la centralina, realizzata con pompe di calore multifunzione condensate ad acqua, si compone di un refrigeratore e di una pompa di calore per la produzione di acqua calda a uso sanitario, per far fronte ai picchi di consumo che caratterizzano la stagione estiva, senza causare cali produttivi.

Per il ricircolo dell’aria, sono state utilizzate delle unità dette ventilconvettori, apparecchi che vengono utilizzati nelle installazioni a soffitto. In questo caso però, i ventilconvettori sono stati incassati nel pavimento, dato che la scelta degli architetti è stata quella di mantenere il cemento armato a vista, e che l’edificio si caratterizza anche per ampie superfici vetrate e facciate inclinate.

Da ultimo, per migliorare l’efficienza energetica degli impianti, alle vetrate sono state installate delle tende esterne che, schermando dal sole, andranno a contenere la spesa energetica per il raffreddamento, e aiuteranno dunque a mantenere stabile e più vivibile la temperatura interna.

Affinché l’edificio venisse utilizzato, il team di esperti di Polistudio ha dovuto effettuare una serie di collaudi all’impiantistica. Le pompe di calore Clivet sono dunque state testate più volte, sia a caldo che a freddo, duranti i mesi di giugno e agosto 2016, dimostrando di saper garantire gli standard promessi. Stesso discorso per i ventilconvettori.

Lo staff ha potuto fare affidamento sui risultati registrati dai Data Logger, dispositivi elettronici digitali capaci di rilevare i cambiamenti delle condizioni interne, grazie all’uso di sensori specifici. Una volta programmata una giornata con consumo tipico, i device hanno potuto stabilire come si comporta la palazzina al variare della temperatura esterna, specie nel caso in cui gli impianti sono pianificati per lo spegnimento, ovvero al sabato e alla domenica.

Il Complete Specialized System è un concetto che caratterizza tutti i sistemi offerti da Clivet. Gli impianti si distinguono per il loro elevato livello di specificità e innovazione, poiché gli elementi che li compongono, dialogano tra loro e sono gestiti da un unico sistema di controllo proprietario che offre massima affidabilità, elevate prestazioni e ne semplifica l’installazione.

Ogni apparecchio non è più solo un prodotto, bensì un’applicazione personalizzata pensata per assicurare comfort e qualità ai suoi utilizzatori. Clivet è inoltre presente con un centro assistenza, disponibile in caso di pronto intervento, anche una volta terminati i lavori di messa in opera.

L’esperienza del Gruppo risale al 1989. Oltre 25 anni di attività, sia in Italia che all’estero, che si sono tradotti in numerosi progetti di sviluppo della tecnologia a pompa di calore. I suoi settori d’interesse sono quello residenziale, industriale e terziario; in quest’ultimo, Clivet si è aggiudicata una posizione di leadership, che le è valsa molte referenze significative.

Un esempio è quello rappresentato dall’impiantistica di alcuni edifici EXPO, come Palazzo Italia, ma a utilizzare i sistemi Clivet sono anche negozi, centri commerciali, scuole, uffici, ospedali e hotel.

(Fonte: Accumulo-Fotovoltaico.it)

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