Home Eco Lifestyle Sustainable Paper and Packaging, la carta è una risorsa rinnovabile!

Sustainable Paper and Packaging, la carta è una risorsa rinnovabile!

città: Milano - pubblicato il:
Sustainable Paper and Packaging

La carta è una risorsa rinnovabile, riciclabile, con un’impronta potenzialmente inferiore rispetto a materiali sostitutivi, ma va gestita e prodotta responsabilmente: così la pensa il Wwf che con un’apposita divisione si sta occupando da vicino di Sustainable Paper and Packaging, tanto da pubblicare da cinque anni l’Environmental Paper Company Index 2017, uno strumento che ha l’obiettivo di promuovere la trasparenza e il continuo miglioramento nei settori di polpa di cellulosa, carta e imballaggi.

Il settore è in netta crescita: il rapporto Living Forest, sempre firmato Wwf, prevede che la produzione e il consumo di carta raddoppierà nei prossimi trent’anni e che, complessivamente, il consumo di legname possa triplicare.

Fondamentale quindi valutare l’impatto ambientale di chi lavora la cellulosa. Nello specifico l’indice Environmental Paper si basa sulla comunicazione volontaria da parte delle aziende partecipanti di dati relativi a oltre 50 indicatori, definiti dal Wwf per la valutazione dell’impronta ecologica dell’azienda.

Analizzando il rapporto notiamo che solo due (su 35 gruppi partecipanti) sono le aziende italiane che vengono citate: Sofidel e Fedrigoni.

Il primo detiene il marchio Regina e collabora da tempo con il Wwf sul tema dell’approvvigionamento responsabile e sulla riduzione delle emissioni climalteranti attraverso il programma Climate Savers.

Nella categoria tissue, Sofidel ha raggiunto il 76,6% del punteggio totale (72% per l’approvvigionamento responsabile, 79% per i processi produttivi e 79% per Ems/reporting socio-ambientale).

Fedrigoni, invece, rientra nella categoria graphic paper, e nell’Epci 2017 ha raggiunto il 56% di punteggio totale (85% approvvigionamento responsabile, 21% processi produttivi, 62% EMS/reporting socio-ambientale).

Sul sito dell’Environmental Paper Company Index (Epci): è possibile analizzare il posizionamento dell’insieme dei partecipanti all’indice 2017, provenienti da Europa, Sud America, Africa, Asia e Nord America, che a livello mondiale rappresenta le performance del 26% del settore tissue (carta per usi igienico-sanitari), 23% della carta per uso grafico, 17% della carta per giornale, 9% del settore imballaggi e 15% della produzione di polpa.

Il Sud America ricopre quest’anno un ruolo di primo piano, vista l’ampia adesione all’Epci 2017: oltre il 50% del volume di polpa e carta prodotto in quest’area rientra infatti nell’analisi sul Sustainable Paper and Packaging del Wwf.​