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Bene acqua ed energia: i dati del bilancio di sostenibilità Carlsberg

pubblicato il: - ultima modifica: 18 Gennaio 2022
carlsberg italia

È un bilancio di sostenibilità che mette in risalto molta attenzione alle persone e all’ambiente quello che ha appena pubblicato Carlsberg Italia – riferito all’anno di attività 2017.

Redatte secondo gli standard internazionali GRI G4, le azioni adottate e certificate sotto la guida di Alberto Frausin, amministratore delegato di Carlsberg Italia, ruotano attorno ai Towards Zero, la strategia di sostenibilità con cui tutto il gruppo Carlsberg sta contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite e dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.

In linea con le indicazioni del Gruppo, Carlsberg Italia si è focalizzata sulle quattro aree di priorità che hanno maggiore impatto sulle attività aziendali. A cominciare dall’utilizzo e dal consumo dell’acqua, ingrediente principale della birra.

Così, dal documento si deduce che gli stabilimenti italiani hanno ridotto del 6% i propri consumi di acqua, fermi a 433.000 metri cubi, che, in termini esemplificativi, significa che con l’acqua risparmiata nel 2017 sarebbe possibile riempire 11 piscine olimpioniche.

Diminuito anche il consumo specifico di acqua per ettolitro di birra prodotto, passato da 3,5 hl/hl del 2016 a 3,1 hl/hl (-11%). L’acqua serve a produrre la birra, ma anche a gestire tutta la produzione compresa la sterilizzazione delle bottiglie di vetro con il vuoto a rendere.

La notizia è che sono stati conclusi i lavori per la rimessa in esercizio del vecchio impianto di depurazione delle acque reflue, fermo dal 2006.

Da novembre 2017, le acque depurate vengono conferite direttamente nel fiume Olona, restituendo all’ambiente acqua di una qualità il più possibile vicina a quella prelevata. L’acqua depurata serve appunto al lavaggio dell’impianto di trattamento dei fanghi, al posto dell’acqua di rete.

Energia ed efficienza energetica hanno buoni dati ed emissioni nel processo produttivo: diminuito l’uso del metano -7,6%; e il consumo dell’energia elettrica -1,2%.

Salute e sicurezza di chi produce e distribuisce le birre non sono da meno: nel 2017 il tasso di infortuni dichiarato è stato di 1,7 (nel 2016 era 2,9) con un indice di gravità pari a 33,4 (589,5 nel 2016). Nello specifico, il report evidenzia che il numero totale di infortuni è calato di oltre il 42%.

Non c’è traccia invece del tema della mobilità sostenibile e elle buone pratiche da adottare in fase di spostamenti. Ma Frausin anticipa a Green Planner qualche notizia che ci mancava…

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