Anche sui bus senza guida si deve pagare il biglietto Atm. O no?

Tecnologia e guida autonoma sono parametri insindacabili. Ed è l’intelligenza artificiale a farla da padrona.

A Citytech sono girati dei dati su quanto il settore dell’intelligenza artificiale e della guida autonoma siano stati oggetto di investimenti miliardari, negli ultimi 3-4 anni, da parte di grandi aziende tech e automotive di tutto il mondo, prevalentemente nei tradizionali hub tecnologici (Silicon Valley, Israele e Cina per quanto riguarda l’accesso ai capitali).

Quindi, l’Italia sembra non riuscire a competere su questo fronte. Ma non tutto sembra perduto, tant’è che la sfida oggi si sposta sul fronte della gestione e dei servizi.

Secondo Carlo Iacovini, partner di Clickutility on Earth e director per Local Motors dell’area Emea: “Questo è il terreno dove possiamo recuperare un gap tecnologico e giocare d’anticipo creando valore per quelle aziende che riusciranno a costruire competenze e know how. Le prossime sfide internazionali sulla guida autonoma vertono sugli aspetti normativi, sulla classificazione dei veicoli, sulla gestione di flotte di auto e bus autonomi. Questi sono tutti ambiti che richiedono competenze nuove, il cui sviluppo è già possibili in Italia, paese che oggi conta una leadership internazionale nel settore della sharing mobility“.

Prossimo passaggio: trovare nuove modalità di ticketing. Intanto, proprio a Citytech Green Planner è salita con l’assessore alla Mobilità Marco Granelli sullo shuttle a guida autonoma messo a disposizione da Bosch.

Non abbiamo pagato il biglietto Atm perché l’idea di Granelli per i milanesi è quella di avere una tesserina a vita che combatta il rincaro del prezzo del biglietto Atm. Come? Ce l’ha spiegato nella video intervista…

Insomma, c’è spazio per creare del nuovo. E chi meglio degli studenti potranno sfruttare il settore? Chi fosse dell’idea, non perda l’occasione di iscriversi al Bosch Mobility Hackathon: una sfida a colpi di idee fra studenti universitari che si terrà il 15 e 16 settembre.

Si tratta di una sfida fra 50 giovani talenti per ricercare soluzioni innovative di mobilità. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Milano e da Amat (Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio).

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