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Spreco di carta: con i cataloghi digitali si salverebbero milioni di alberi

città: Milano - pubblicato il:
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Immagine di rawpixel.com

Il problema dello spreco di carta andrebbe risolto alla radice e le attuali tecnologie lo permetterebbero: basterebbe, infatti, alle aziende adottare il modello digitale per i propri cataloghi, evitando di distribuire milioni di volantini (soltanto 2 su 10 dei quali vengono letti).

In questo modo si potrebbe contrastare lo spreco di carta e salvare almeno un milione di alberi, solo in Italia; lo spazio di intervento è ampissimo dal momento che nessuno dei grandi retailer nazionali adotta un modello digitale.

I cataloghi stampati, infatti, sono ancora lo strumento di promozione più utilizzato dai retailer, che spendono ogni anno cifre importanti per stamparli: uno studio di Nielsen quantifica queste spese di marketing – costi di stampa e di investimento pubblicitario sui cataloghi cartacei – in circa 1 miliardo di euro all’anno.

Per fortuna sono sempre di più le imprese che si preoccupano per l’impatto ambientale delle loro attività e cominciano a utilizzare strategie diverse per tentare di ridurlo. In altre nazioni, player importanti com Monoprix (Francia), Otto (Alemania) o Tiendas Paris (Chile) hanno già annunciato la totale soppressione dei propri cataloghi cartacei, scommettendo su strumenti di comunicazioni più ecologici come i cataloghi digitali.

Altre imprese, pur tentando di ridurre lo spreco di carta, sono tuttora restie ad abbandonare il modello tradizionale: Alì Supermercati e Mondo Convenienza, Coop e Conad, stanno quindi integrando nelle loro strategie di marketing il formato digitale.

Secondo Nielsen, in Italia ogni anno si stampano 13 miliardi di volantini pubblicitari che richiedono l’impiego di oltre un milione di alberi. Inoltre, la diffusione dei cataloghi cartacei implica anche altri processi di produzione e distribuzione, come la stampa e il trasporto, i cui costi e impatto ambientale si eviterebbero ricorrendo all’utilizzo del formato digitale.

Stop allo spreco di carta, via libera al digitale

Per ridurre lo spreco di carta e tutelare l’ambiente la soluzione più efficace è consumare meno; inoltre gli attuali strumenti digitali sono in grado di offrire volantini elettronici molto più efficaci e utili dei cataloghi cartacei tradizionali.

Investire nei cataloghi digitali è una scommessa intelligente e sostenibile al tempo stesso, inoltre bisogna tener presente che l’effettività della loro lettura in questo formato è molto più alta.

Alcuni dati resi noti da Tiendeo.it, tra le principali aziende del settore dei cataloghi online, rivelano che, della totalità dei cataloghi distribuiti in versione cartacea, solo 2 su 10 vengono letti dai consumatori, mentre per quelli digitali abbiamo un 100% di effettività e qualità della lettura: infatti solo chi è realmente interessato visualizza il catalogo e lo sfoglia.

Come conseguenza, l’investimento in cataloghi di carta può arrivare a essere 4 volte più costoso rispetto alla sua versione digitale. In questo contesto, le campagne di marketing drive-to-store attraverso la digitalizzazione dei cataloghi, sono una soluzione più efficiente, rapida, completa e ordinata per comunicare con il consumatore nel settore retail.

Non a caso, questo strumento è alla base della omnicanalità, grazie per esempio a link diretti con l’e-commerce. Infine, è importante sottolineare la personalizzazione e la flessibilità che si sta sviluppando intorno a questo tipo di catalogo, per permettere al retailer di offrire un contenuto dinamico e mostrare i prodotti in ordine diverso a seconda degli interessi rivelati dall’utente stesso.

Tutti questi vantaggi migliorano la conversione del catalogo digitale rispetto al catalogo cartaceo e dimostrano una crescita del ritorno sull’investimento effettuato – che può arrivare a essere calcolato in totale affidabilità grazie a tecnologie mobile che misurano il traffico generato nei punti vendita e attribuibile direttamente a queste campagne – di 10 volte.

Non da ultimo, i cataloghi digitali permettono alle aziende di ridurre l’impatto sull’ambiente, evitando lo spreco di carta e l’abbattimento di alberi. Per dare il via a una vera pubblicità sostenibile.

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