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Enjoy European Quality Food, basta che siano DOP, IGP, STG

città: Milano - pubblicato il:
Enjoy European Quality Food

Durerà tre anni il progetto europeo Eeqf – Enjoy European Quality Food – che ci permette di fare anche chiarezza sulle varie denominazioni protette

In Italia si contano 863 prodotti DOP, IGP, STG che portano nelle casse delle imprese italiane che producono sotto l’egida di questi marchi poco più di 15 miliardi di euro: 7 in ambito Food (+3,3%) e 8,2 in area Wine (+2%). 8,8 di questi miliardi sono fatturati con l’esportazione. L’allarme è quindi alto sia per i dazi economici USA che per la Brexit.

Cade, quindi, a fagiolo l’avvio del progetto europeo Eeqf (Enjoy European Quality Food) fortemente supportato dalla Commissione Europea per la valorizzazione di prodotti enologici e agroalimentari a indicazione geografica.

La strada, quindi, sembra essere quella di promuovere prodotti europei, dimenticando per un attimo le richieste di spingere con vari loghi il (Made in Italy agroalimentare).

A godere direttamente del progetto Enjoy European Quality Food è una sorta di raggruppamento di 6 consorzi che lavorano in ambito vino, olio, e formaggi: l’Asti DOCG, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, il Vino Nobile di Montepulciano DOCG, il Provolone Valpadana DOP, l’Olio Extravergine d’Oliva Toscano IGP, la Mozzarella STG.

Il progetto, dalla durata di 3 anni pari a 6 milioni di euro di cui il 70% finanziato dalla Ue, è finalizzato a far conoscere al consumatore i prodotti certificati di qualità. A cominciare, ci viene da dire, dalla comprensione e dalle differenze che contraddistinguono la Denominazione d’Origine, l’Indicazione Geografica e la Specialità Tradizionale Garantita.

Enjoy European Quality Food: i marchi di qualità promossi

Ecco allora una mini-guida per capire cosa si sta acquistando.

DOP, Denominazione di Origine Protetta

Il marchio DOP viene concesso a prodotti agroalimentari le cui qualità e caratteristiche sono totalmente ascritte all’ambiente geografico di riferimento.

Questo comprende fattori naturali (clima, risorse, varietà di animali) e fattori altri tra cui le tecniche di produzione tipiche del territorio. L’intero processo produttivo, dalla prima all’ultima fase, deve avvenire all’interno dell’area geografica determinata.

IGP, Indicazione Geografica Protetta

Il marchio IGP si riferisce a prodotti agricoli e alimentari che possiedono caratteristiche e qualità in parte determinate dall’origine geografica.

Il territorio trasferisce caratteristiche particolari al prodotto attraverso una o più componenti dell’elaborazione, perciò, a differenza della DOP, è sufficiente che una sola fase del processo produttivo avvenga nella zona di riferimento.

STG, Specialità Tradizionale Garantita

Il marchio STG indica alimenti ottenuti a partire da materie prime e metodi di produzione tradizionali in uso da almeno 30 anni. Il carattere specifico dei prodotti STG non è legato alla provenienza geografica, e proprio questo aspetto li distingue dalle DOP e dalle IGP.

Il marchio STG prevede il rispetto di un disciplinare di produzione e prescrive che il luogo di produzione e l’origine delle materie prime siano all’interno dell’Unione Europea.

La classificazione europea dei vini di qualità

Quality Wines Produced in Specified Regions, spesso abbreviato in Qwpsr è invece quell’indicatore di qualità utilizzato nell’ambito delle normative enologiche dell’Unione Europea per identificare i vini con indicazioni o denominazioni geografiche protette.

L’Unione Europea regola e definisce lo status di vini di qualità in base al metodo di produzione, alla lavorazione e all’origine geografica.

La classificazione dei vini è disciplinata da appositi regolamenti comunitari e, in aggiunta, ciascun Paese membro può applicare le proprie regolamentazioni, sempre in accordo alle normative comunitarie.

La regolamentazione europea distingue tra: vini con certificazione, in cui rientrano i vini a Indicazione Geografica Protetta (IGP) e con Denominazione di Origine Protetta (DOP); vini senza certificazione, costituiti da vini generici senza disciplinare e vini con indicazione della varietà di vitigno e/o di annata.

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