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Scontrino elettronico: l’Agenzia delle Entrate chiarisce i dubbi

città: Roma - pubblicato il:
scontrino fiscale
foto di Aman jha (Pexels)

Una circolare dell’Agenzia delle Entrate fa chiarezza sui dubbi più frequenti degli operatori riguardanti lo scontrino elettronico: dai buoni pasto, all’acquisto in leasing dei registratori di cassa telematici

Nella legge di bilancio 2019 era stato inserito l’obbligo all’invio telematico dei corrispettivi – ovvero dei ricavi conseguiti dai commercianti al dettaglio, per i quali non sussiste l’obbligo di emissione di fattura a meno che non venga espressamente richiesta dal cliente (art. 22 D.P.R. n. 633/72) – attraverso un Registratore di Cassa Telematico oppure utilizzando una procedura online presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

L’applicazione del cosiddetto scontrino fiscale – per il quale era già scattato l’obbligo dal 1° luglio 2019 per i contribuenti con volume d’affari superiore a 400.000 euro – è entrata in vigore per tutti gli altri contribuenti dal 1° gennaio 2020; lasciando però più di un dubbio.

Per esempio, è possibile utilizzare il credito d’imposta per i registratori telematici se l’acquisto avviene tramite leasing? Come comportarsi con la trasmissione dei corrispettivi nel caso dei ticket restaurant?

Ecco allora che con la circolare 3/E del 21 febbraio l’Agenzia chiarisce i punti che hanno generato confusione e dubbi.

Scontrino elettronico: l’Agenzia delle Entrate chiarisce i dubbi

Acquisto o adattamento dei registratori telematici per la memorizzazione e la trasmissione telematica dei corrispettivi: l’acquisto e l’adattamento riguarda sia i modelli nuovi che quelli usati.

Possono fruire della agevolazione anche coloro che utilizzano il registratore telematico, sostengono la spesa per l’acquisto o l’adeguamento dello strumento elettronico nel 2019 e nel 2020 e ne divengono eventualmente proprietari in un secondo momento, come nel caso dell’utilizzo in leasing.

Rimane, invece, fuori dall’agevolazione chi acquista gli strumenti non per uso diretto, ma per una successiva cessione a vario titolo.

Come calcolare il credito d’imposta, Iva inclusa se non detratta: il credito d’imposta per l’acquisto o l’adattamento dei registratori telematici è pari al 50% della spesa sostenuta fino a un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento.

L’ammontare del credito d’imposta è comprensivo di Iva, nella misura in cui l’imposta non è oggetto di detrazione da parte di chi fruisce dell’agevolazione. Perché si possa fruire del credito d’imposta la spesa deve essere sostenuta con strumenti tracciabili, come per esempio bonifici e carte di credito o di debito.

Gestione dei buoni pasto: nel caso in cui il pagamento avvenga tramite l’utilizzo dei buoni pasto, alla ricezione del ticket il commerciante è tenuto a memorizzare il corrispettivo, in tutto o in parte non riscosso, e a emettere comunque il documento commerciale. Dal 1° luglio 2020 sarà poi possibile specificare più nel dettaglio la natura della transazione.

Nei primi sei mesi di entrata in vigore dell’obbligo di memorizzazione e di trasmissione telematica dei corrispettivi non si applicano le sanzioni individuate dall’articolo 2 del Dlgs. n.127/2015 nel caso in cui, liquidata correttamente l’imposta, si proceda all’invio dei dati entro il mese successivo a quello dell’effettuazione dell’operazione.

Si tratta del periodo compreso fra il 1° luglio 2019 e il 31 dicembre 2019 per gli operatori con un giro d’affari superiore a 400mila euro e del semestre 1° gennaio-30 giugno 2020 per gli altri operatori.

La memorizzazione e la trasmissione dello scontrino elettronico costituiscono un unico adempimento: la mancanza dell’una o dell’altra comporta l’applicazione delle sanzioni citate.

Per approfondire le disposizioni relative allo scontrino fiscale, suggeriamo di consultare direttamente il documento sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

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