Home Imprese Sostenibili Retail e grande distribuzione: come difendersi nel tempo del Covid-19

Retail e grande distribuzione: come difendersi nel tempo del Covid-19

keeper conad
foto Fabio Blaco per Conad

Gli esercenti commerciali e la grande distribuzione sono in prima linea nell’affrontare le conseguenze dell’epidemia sanitaria perché sono a diretto contatto con il pubblico. Ecco alcune iniziative per la protezione e la sanificazione degli ambienti

Sicurezza innanzitutto… sarebbe da sconsiderati non proteggere i propri clienti e i propri dipendenti in questa emergenza Coronavirus e, infatti, Luca Panzavolta, ad di Cia-Conad, lo ammette raccontando come “fin dall’inizio abbiamo applicato tutti i protocolli disponibili e sanificato con regolarità i carrelli e le superfici dei negozi, ma qualsiasi iniziativa che va in direzione di una maggiore tutela dell’igiene da parte di tutti ci vede favorevoli“.

Con queste parole si riferisce a un innovativo sistema di protezione – denominato Keeper – che “se sarà gradito ai clienti […] gradualmente potremmo estenderlo a tutta la rete dei negozi associati” dice Panzavolta.

Si tratta di un coprimaniglia per carrelli – brevettato in Italia da Grafiche Mdm Forlì – che favorisce il rispetto delle norme igieniche durante la spesa.

Keeper è un prodotto monouso, completamente riciclabile, realizzato in cartone certificato Fsc e plastic free, che il cliente può prelevare gratis dall’apposito dispenser e posizionare sul maniglione del carrello, creando una barriera protettiva.

La sperimentazione avverrà inizialmente in 14 negozi di Forlì e dintorni.

Sanificazione degli ambienti, con Uv e ozono

Sono misure certamente utili ma non sufficienti a far scomparire il virus; per questo è fondamentale anche un’azione di sanificazione degli ambienti, uno dei punti fermi del Protocollo per la sicurezza dei luoghi di lavoro.

Il protocollo imposto dal Ministero della Salute consiglia alle aziende la sanificazione ambientale. La prima fase è quella della detersione. A seguire, per la decontaminazione serve l’uso di ipoclorito di sodio diluito allo 0,1%; in alternativa viene suggerito l’utilizzo di etanolo (alcool etilico) al 70%.

Per incentivare tali operazioni, il decreto Cura Italia prevede un bonus sotto forma di credito d’imposta pari alla metà della spesa per un massimo di 20mila euro nel corso dell’anno.

Euro&Promos, azienda udinese che opera nel settore del facility management, ha messo al lavoro il team di ricercatori della propria divisione Ricerca e Sviluppo. In collaborazione con università e aziende innovative sul fronte delle sanificazioni, ha al vaglio due strategie interessanti.

La prima utilizza l‘irradiazione germicida ultravioletta, basata sulla luce ultravioletta (UV) alla lunghezza d’onda UV-C, che modifica il Dna o l’Rna del Covid-19 (ma anche di altri germi e batteri) e gli impedisce di riprodursi. La seconda è relativa al perfezionamento di uno strumento già in uso, quello dell’ozono, che, saturando e ossidando l’ambiente, permette una sanificazione totale.

Spesa sospesa nei supermercati Carrefour

Ma accanto all’impegno a garantire un ambiente sano e igienizzato ai propri clienti, la grande distribuzione in Italia ha messo in campo anche azioni di solidarietà importanti.

Come per esempio l’idea di Carrefour, nata dall’usanza napoletana del caffè sospeso, che prevede che i clienti in cassa, al momento di pagare la spesa, possano decidere di effettuare una piccola donazione da 2, 4 o 6 euro a sostegno del Banco Alimentare.

La somma degli importi ricavati verrà convertita in Gift Card che potranno essere donate direttamente alle famiglie in difficoltà attraverso la fitta rete dell’ente benefico.

Carrefour Italia garantirà un plafond di prodotti alimentari di prima necessità del valore di oltre 100mila euro per assicurare al Banco Alimentare stesso una disponibilità costante di donazioni a sostegno dei propri progetti in base alle specifiche necessità.

L’operazione coinvolgerà l’intera rete dei punti vendita diretti e molti dei franchising in tutta Italia e avrà una durata di oltre due mesi.

L’obiettivo è quello di fornire un progetto costante e strutturato, secondo un’ottica di strategia a lungo termine, che possa supportare le realtà più bisognose, ma anche distribuire un potere d’acquisto alle famiglie in difficoltà, che potranno in tal modo usufruire delle Gift Card, gestendo autonomamente la propria economia quotidiana.

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