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Dobbiamo avviare ora il cambiamento: meno denaro e più biodiversità

città: Genova - pubblicato il:
almo nature - fondazione capellino

La ripresa post Covid-19 deve passare dalla responsabilità per l’ambiente. Lo afferma Pier Giovanni Capellino, fondatore di Almo Nature, società benefit con cinque progetti di cambiamento ma senza rotture

Cambiare, senza rotture, ma con un forte senso di responsabilità nei confronti di ciò che ci circonda: dall’ambiente, agli animali. Questo momento che ci ha sospeso per il Covid-19 è adatto. E forse è anche l’unica chance valida che abbiamo di fronte.

Auspichiamo una maggior presa di coscienza – riflette in merito Pier Giovanni Capellino, fondatore di Almo Natureperché il Covid-19 non deve offuscare il tema del cambiamento climatico e delle rovine che indurrà: non riparabili né con i farmaci né con i vaccini. Dobbiamo avviare ora il cambiamento: meno denaro e più biodiversità. Meno particolare e più universale“.

Pier Giovanni Capellino è un’industriale che sarà ricordato come colui che ha donato la propria azienda agli animali. Assieme al fratello Lorenzo, Pier Giovanni ha spostato l’attenzione dal puro fatturato alla creazione di una Fondazione, la Capellino appunto, che ha come scopo la salvaguardia della biodiversità. E i proventi di Almo Natura dal 2018 vanno lì.

Mio fratello Lorenzo ed io abbiamo deciso di donare o meglio restituire alla biodiversità Almo Nature. La donazione è stata una scelta progettuale che progressivamente ci porterà a realizzare, concretamente attraverso 5 progetti, dei modelli che mettono al centro la creazione e non la distruzione della biodiversità. Quindi, viviamo questo tempo come chi ha agito d’anticipo e come un’opportunità offerta a tutti di ripensare e correggere la direzione, sciagurata, che noi umani abbiamo dato alla gestione del pianeta terra“.

Su quali leve punterete, quindi?

La Fondazione Capellino lavora su 5 progetti, quattro di questi hanno come finalità la rottura, un cambio nei nostri modi di vivere con le altre specie che popolano il nostro pianeta. I 4 progetti, però hanno bisogno del quinto, cioè di Almo Nature, cui è richiesto di cambiare senza rotture e finanziare gli altri quattro progetti.

Che cosa intende esattamente per cambiare senza rotture?

Significa non pretendere che i cani e i gatti diventino vegetariani o vegani, ma gli allevamenti devono uscire dal circolo del sangue e della carne macellata. Ma riparliamone tra un paio d’anni, ora serve lavorare e non parlare facendo annunci.

Che cosa si sentite di consigliare ai vostri clienti?

Se hanno un cane o un gatto, di privilegiare Almo Nature sui concorrenti perché è l’alimento che fa bene ai cani e ai gatti e al contempo, dedotti i costi e le tasse, Almo Nature restituisce alla biodiversità tutti i suoi guadagni.

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