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Eni for: pubblicato il report di sostenibilità del 2019

eni for 2019 - copertina

Eni for 2019, giunto alla sua quattordicesima edizione, mostra come Eni stia evolvendo per affrontare numerose sfide a livello globale e per contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) condivisi dalle Nazioni Unite

Lo sviluppo industriale e tecnologico non può più prescindere da una visione olistica che metta l’ambiente e la responsabilità sociale al centro di ogni azione di sviluppo.

Questo include ovviamente una transizione energetica che porti maggiore attenzione verso quelle tecnologie pulite in grado di salvaguardare il nostro Pianeta. Una direzione sostenuta ormai anche dalla politica europea che attraverso il Green Deal punta ad arrivare al 2050 senza emissioni nocive.

Ne è consapevole Eni che ha iniziato un cammino di trasformazione 6 anni fa per giocare un ruolo determinante nella transizione energetica socialmente equa verso un futuro low carbon, requisito chiave degli Accordi di Parigi e delle linee guida sul lavoro dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro delle Nazioni Unite (ILO).

Una strategia per azzerare, entro il 2040, le emissioni di gas a effetto serra nette (scope 1 e scope2, definite dal Greenhouse Gas Protocol Tool e per ottenere al 2050 una riduzione dell’80% delle emissioni nette sull’intero ciclo di vita dei prodotti energetici (comprensive di emissioni scope 1, scope 2 e scope 3), oltre la soglia del 70% indicata dall’Agenzia Internazionale dell’Energia nello Scenario di Sviluppo Sostenibile (SDS), compatibile con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi.

In questo complesso scenario virtuoso vale la pena riepilogare la timeline impostata da Eni per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione:

  • 2019: rispetto al 2014, emissioni fuggitive di metano ridotte dell’80%: target raggiunto con 6 anni di anticipo
  • 2023: produzione dalle bioraffinerie completamente palm oil free, in anticipo di 7 anni rispetto al limite previsto dalla regolamentazione europea; attività di retail rafforzata raggiungendo circa 11 milioni di contratti di fornitura
  • 2025: rispetto al 2014, riduzione dell’intensità carbonica Upstream del 43%; azzeramento del gas flaring di processo; plateau della produzione oil&gas, seguito da un trend flessibile decrescente principalmente nella componente olio
  • 2030: neutralità carbonica netta per le emissioni scope 1 e scope 2 delle attività Upstream; 15GW di capacità installata di generazione elettrica da fonti rinnovabili; 60% componente gas nella produzione
  • 2035: riduzione del 30% delle emissioni nette scope 1, 2 e 3 rispetto al 2018 per l’intero ciclo di vita dei prodotti energetici venduti
  • 2040: neutralità carbonica netta di tutte le attività del Gruppo per le emissioni scope 1 e scope 2
  • 2050: -80% emissioni nette scope 1, 2 e 3; -55% intensità emissiva netta dei prodotti energetici venduti rispetto al 2018; 85% circa della componente gas nella produzione upstream; oltre 55GW di capacità installata di generazione elettrica da fonti rinnovabili; capacità di lavorazione delle bioraffinerie di 5 milioni di tonnellate all’anno; attività di retail di oltre 20 milioni di clienti; graduale evoluzione del business per vendere il 100% di prodotti decarbonizzati

Una transizione equa, globale e sostenibile

eni for 2019

Questo cambiamento è stato denominato just transition a voler ribadire l’intenzione di avvicinarsi a cicli di produzione e di consumo in modo sostenibile e senza sprechi. La transizione deve essere giusta ed equa e deve descrivere sia la meta che il modo in cui ci arriveremo.

Ed è quello che sottolinea la nuova mission di Eni, nella quale è stato integrato un chiaro riferimento agli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDGs), che punta a rispondere, con soluzioni concrete ed economicamente sostenibili, alla sfida di migliorare l’accesso all’energia sostenibile e pulita, contrastando il cambiamento climatico.

La just transition, in questo contesto, significa operare in un contesto globale e variegato: per raggiungere gli obiettivi fissati negli SDGs è necessaria una forte collaborazione tra i Paesi OCSE e Non OCSE, che devono mettere a fattor comune sforzi diversi e diversi gradi di raggiungimento di questi obiettivi a livello globale.

Serve una cooperazione senza precedenti tra imprese, istituzioni governative e società civile, per creare un nuovo modello di sviluppo, sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale, che nell’efficienza e nelle tecnologie trovi la sua spinta propulsiva.

Questo percorso virtuoso deve mettere insieme due necessità decisive: la crescita demografica nei Paesi non-OCSE, che implica un aumento della domanda di energia da una parte e, dall’altra, la necessaria riduzione delle emissioni di gas serra in atmosfera, per contrastare i cambiamenti climatici.

Per soddisfare la domanda di energia mondiale sarà necessario, nei Paesi OCSE, favorire i processi di efficienza e limitare l’impatto carbonico dei consumi; al contrario, nei Paesi non-OCSE si dovrà garantire l’accesso all’energia attraverso un mix energetico sostenibile, che consenta anche di valorizzare le risorse locali esistenti.

Ed è per questo motivo che Eni ha deciso di contribuire al conseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, attraverso una transizione socialmente equa che possa dare accesso, a tutti, alle risorse energetiche in maniera efficiente e sostenibile.

Per riuscirci l’azienda ha basato la propria strategia di decarbonizzazione sui principi di sostenibilità ambientale e sociale, estendendo il suo raggio di azione lungo tre direttrici: l’eccellenza operativa; la neutralità carbonica nel lungo termine; le alleanze per la promozione dello sviluppo locale.

Attraverso queste tre direttrici, quindi, il rapporto di sostenibilità Eni for 2019 racconta questo percorso partendo dai risultati del 2019 e declinando gli obiettivi che l’azienda si è prefissata per i prossimi anni.

just transition - eni for 2019

Report di sostenibilità 2019: Eni for mostra i risultati raggiunti

Nel report Eni for si racconta il contributo dato dalle sue persone per il raggiungimento di una just transition, una transizione energetica che possa dare accesso all’energia a tutti e che sia al tempo stesso socialmente equa.

Eni for 2019 presenta come l’azienda ha affrontato queste sfide, attraverso un modello di business integrato che ha creato valore nel lungo termine, facendo al tempo stesso crescere l’eccellenza dei suoi dipendenti.

  • l’intensità delle emissioni di gas a effetto serra nelle operazioni upstream si è ridotta del 27% rispetto al 2014 ed è in linea con l’obiettivo al 2025, che prevede una riduzione del 43% rispetto al 2014
  • le emissioni fuggitive di metano mostrano un calo del 44% rispetto al 2018. La riduzione conseguita ha permesso il raggiungimento con 6 anni di anticipo del target al 2025 di riduzione dell’80% rispetto al 2014
  • nell’ambito Ricerca e Sviluppo, sono state depositate 34 nuove domande di brevetto, di cui 15 mirate direttamente allo sviluppo di tecnologie nel settore delle fonti rinnovabili (biocarburanti e solare)
  • nel corso del 2019 è proseguita la formazione in materia di diritti umani per un totale di 25.845 ore erogate allo scopo di creare un linguaggio e una cultura comune e condivisa sui diritti umani e a migliorare la comprensione dei possibili impatti del business in materia
  • circa 6.000 fornitori (tra cui tutti i nuovi) sono stati oggetto di verifica e valutazione con riferimento a tematiche di sostenibilità ambientale e sociale (es. salute, sicurezza, ambiente, diritti umani, anti-corruzione, compliance)
  • sono stati investiti circa 95,3 milioni di euro per lo sviluppo locale

“Gli impegni che abbiamo preso per portare avanti il processo di trasformazione sono ancora più forti oggi, così come la nostra determinazione al contrasto del cambiamento climatico e il nostro sforzo per una transizione energetica equa” ha concluso Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni.

Eni for, come portare a termine la Just Transition

Per quanto riguarda l’eccellenza operativa Eni lavora costantemente alla valorizzazione delle persone e, in ambito HSE, alla salvaguardia della salute e della sicurezza e alla tutela dell’ambiente; nell’efficienza e resilienza delle operation.

Per questo l’azienda ha accelerato il time-to-market dei suoi progetti, riducendone il break-even, in una solida disciplina finanziaria e nella massima attenzione alla integrità e al rispetto dei diritti umani. Questi elementi consentono all’azienda di cogliere le opportunità legate alle possibili evoluzioni del mercato dell’energia e al progresso tecnologico e di crescere organicamente.

Una crescita che non può più prescindere da un percorso di decarbonizzazione orientato alla neutralità carbonica nel lungo termine.

In questo ambito Eni adotta un approccio che guarda alle emissioni generate lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti energetici e poggia su un set di azioni che comprende la massimizzazione dell’efficienza energetica dei propri asset; la crescita delle fonti low carbon nel proprio portafoglio; la crescita delle fonti a zero emissioni e lo sviluppo di iniziative di economia circolare.

In questo ambito si inserisce anche il contributo di nuove tecnologie di cattura e utilizzo della CO2 e lo sviluppo di progetti per la conservazione delle foreste in conformità con lo schema REDD+. Elementi che consentiranno all’azienda di ridurre considerevolmente la propria impronta carbonica, sia in termini di emissioni nette che in termini di intensità carbonica.

Infine, per creare valore nei Paesi in cui si opera, sono necessarie alleanze per la promozione dello sviluppo locale: l’impegno di Eni non è solo rivolto alla valorizzazione delle risorse dei Paesi produttori, destinando la propria produzione di gas al mercato locale e favorendo l’accesso all’elettricità, ma anche alla promozione di un ampio portafoglio di iniziative a favore delle comunità: dalla diversificazione delle economie locali, a progetti per la salute, l’educazione, l’accesso all’acqua e l’igiene.

Un approccio Dual Flag basato su collaborazioni con istituzioni, agenzie di cooperazione e stakeholder locali per individuare gli interventi necessari per rispondere ai bisogni delle comunità in linea con i Piani di Sviluppo Nazionali e con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

In collaborazione con Eni

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