Home Eco Lifestyle Lettura consigliata per aumentare un bel sentimento: la meraviglia

Lettura consigliata per aumentare un bel sentimento: la meraviglia

rachel carson

Nelle pagine del piccolo pamphlet Brevi lezioni di meraviglia di Rachel Carson si scopre l’importanza di educare sin da piccoli alla bellezza e semplicità della natura

Che splendida sorpresa è questo breve saggio di Rachel Carson che Aboca Edizioni pubblica per la prima volta in Italia, Brevi Lezioni di Meraviglia (titolo originale The Sense of Wonder, traduzione di Miriam Falconetti – 48 pagine, 10 euro), con l’ottima postfazione di Linda Lear, biografa della Carson e specializzata in storia ambientale (consigliata anche la versione originale soprattutto per la presenza di fotografie inedite firmate da Nick Kelsh).

Rachel Carson (1907-1964), scienziata e biologa marina, divenne famosa negli Stati Uniti negli anni ’50 come scrittrice naturalista, ma viene ricordata soprattutto per il suo libro Primavera Silenziosa (1964) con cui scosse le coscienze americane mettendo in luce la pericolosità dell’uso dei pesticidi, in particolare del Ddt, e attraverso cui piantò i primi semi del movimento ambientalista.

In Primavera Silenziosa la Carson ha a cuore il futuro del pianeta e spinge gli uomini ad agire responsabilmente, per proteggere il mondo naturale e le sue creature, poiché gli uomini sono una delle parti della natura, ma hanno il potere di alterarla anche in modo irreversibile.

Lo stesso amore per il mondo naturale l’autrice lo dimostra in Brevi Lezioni di Meraviglia, presentato da Aboca con il sottotitolo Elogio della Natura per Genitori e Figli, che apparve per la prima volta come articolo nella rivista Woman’s Home Companion con il titolo Help your Child to Wonder nel 1956 e fu poi pubblicato solo postumo nel 1965 da Harper.

Quando nel 1955 la scrittrice incominciò a lavorare a questo saggio pensava che sarebbe stato uno dei progetti più importanti della sua vita, ma purtroppo dovette interromperlo perché la scrittura di Primavera Silenziosa e tutto ciò che seguì alla sua pubblicazione occuparono tutto il suo tempo e le sue energie.

Lei stessa era stata iniziata all’osservazione delle bellezze naturali e alla meraviglia dalla madre nella casa dove crebbe, nella piccola città rurale di Springdale in Pennsylvania.

Per la madre la natura era la migliore maestra e Rachel e i suoi fratelli erano liberi di correre, giocare e diventare intimamente familiari con le piante e gli animali che popolavano i dintorni della loro casa e osservare e capire la loro interazione.

La madre spingeva i figli a scrivere le proprie osservazioni e Rachel sapeva già da bambina di voler diventare una scrittrice.

Ed è diventata una scrittrice superba; con il suo linguaggio poetico ed evocativo riesce a suscitare sensazioni, richiamare alla mente immagini e a spiegare a noi adulti quanto sia importante insegnare ai nostri figli la curiosità e la capacità di meravigliarci.

Quanto è attuale questo testo ora che la maggior parte di noi conduce la propria esistenza lontano e spesso in contrapposizione con la natura.

I piccoli, secondo l’autrice, istintivamente sono portati con pura gioia a emozionarsi davanti ai fenomeni naturali, sono curiosi e investigativi e sentono di esserne parte. “Il mondo del bambino – afferma – è fresco, nuovo e bellissimo, pieno di meraviglia ed eccitazione“.

L’autrice tratteggia con la sua prosa magici e intimi momenti di condivisione, descrivendoci le lunghe passeggiate e le esplorazioni con il piccolo nipote Roger lungo le coste e nei boschi della sua proprietà nel Maine e ci invita a usare tutti i sensi e le emozioni spiegandoci che non è necessario dare un nome alle piante o agli animali, ma è importante manifestare tutta la gioia che il contatto con la natura ci procura.

L’autrice ci sollecita a coinvolgere i bimbi in attività che spesso vengono loro proibite “perché giudicate non adatte, perché interferiscono con il sonno, perché i vestiti si bagnano e vanno cambiati o il tappeto si sporca di fango” e ci incoraggia a passeggiare nei boschi nei giorni di pioggia.

Anche la vita di città non deve essere una scusa per non educare allo stupore e alla bellezza del mondo naturale i nostri bambini: “quando siete insieme a loro, ovunque vi troviate e qualunque siano i vostri mezzi, potete alzare lo sguardo al cielo: alla bellezza dell’alba e del crepuscolo, alle nuvole in movimento, alle stelle di notte“.

L’autrice spiega che “se vogliamo che i bambini mantengano vivo questo senso innato di meraviglia… sarà necessaria la compagnia di almeno un adulto che possa condividerlo e riscoprire insieme a lui la gioia, l’eccitazione e il mistero del mondo in cui viviamo“.

Brevi Lezioni di Meraviglia è un libro adatto a tutti ma destinato, soprattutto, a incantare gli adulti e a far rinascere in loro la gioia del contatto con il miracolo della natura.

(Articolo redatto da Roberta Oggioni)

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