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Batterie e auto elettriche, legame indissolubile che richiede investimenti e test

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batterie agli ioni di litio - batterie auto elettriche

Il nesso tra auto elettriche e batterie è lapalissiano: più la ricerca troverà il bilanciamento tra costi, durata ed efficienza delle batterie e meglio e prima si svilupperà il mercato della mobilità elettrica

Oggi le batterie rappresentano il 40% del valore aggiunto delle auto elettriche; continuare nelle attività di sviluppo per trovare il modo di aumentare la loro densità energetica, – cioè la capacità di stoccare energia e di diminuire i costi di produzione è fondamentale.

Sono questi i due pilastri essenziali per una diffusione su larga scala della mobilità elettrica – insieme ovviamente a una crescita delle infrastrutture di ricarica.

La tecnologia con cui le batterie vengono realizzate è in continua evoluzione, come pure le attività di ricerca per individuare quali siano le componenti chimiche migliori e più efficienti per anodo e catodo.

Ci sono infatti le attuali batterie, i supercondensatori – piuttosto interessanti per durata e velocità di carica e scarica. Gianni Catalfamo, ceo di OneWedge, società che si occupa di mobilità elettrica e sistemi di ricarica, ha effettuato un’interessante analisi sulle caratteristiche delle diverse chimiche attualmente utilizzate per la realizzazioni di batterie per le auto elettriche.

Il settore attira ovviamente anche le attenzioni dei colossi automobilistici, impegnati nella transizione dai motori a scoppio a quelli elettrici. Un percorso difficile perché si tratta di passare essenzialmente da un mondo ibrido analogico-digitale a un mondo full digital, in cui sarà il sistema operativo dell’auto a fare la differenza più che il motore.

Oltre ovviamente alle batterie usate, perché durata, autonomia di viaggio, costi ed efficienza saranno sempre più parametri di confronto e di scelta per gli utilizzatori.

Secondo Stanley Whittingham, premio Nobel per la Chimica, le batterie al litio sono molto importanti per la mobilità del futuro perché “possono arrivare ad avere una densità energetica doppia rispetto a quelle di oggi. Andare ancora oltre sarà impossibile. In questo campo non vale la legge di Moore dei semiconduttori (la velocità dei microprocessori raddoppia ogni due anni), c’è un limite definitivo. Ma dovremmo essere in grado di arrivare a raddoppiare la densità energetica con batterie della stessa dimensione, cercando di mantenere i costi invariati e aumentare la sicurezza“.

Insomma, il limite non è ancora arrivato ma, sempre secondo Whittinghamil litio rimarrà la tecnologia primaria per i prossimi dieci o venti anni. La questione centrale è se potremo fare a meno dell’elettrolita organico. Perché se questo sarà possibile, allora potremmo usare il litio puro e un sale minerale o un elettrolita inorganico o polimerico. Quindi credo che la ricerca sarà concentrata su questo aspetto per un paio di decadi“.

La parola chiave dunque sarà la ricerca, come pure i test condotti in centri specializzati su batterie e auto elettriche. A questo riguardo, Seat ha annunciato il nuovo Test Center Energy, un laboratorio per le batterie delle auto elettriche che verrà costruito all’interno del quartier generale del marchio spagnolo, a Martorell.

Per il centro è stato stanziato un investimento di oltre 7 milioni di euro per sviluppare e provare diversi sistemi energetici per i modelli elettrificati, con una capacità di prova simultanea che potrà raggiungere 1,3 MW.

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