Home Eco Lifestyle Vini della Valtellina: come scoprirli in un libro

Vini della Valtellina: come scoprirli in un libro

pubblicato il:
vini valtellina in alto i calici
Foto di Vinotecarium da Pixabay

Un nuovo testo in libreria: Valtellina. In alto i calici – Vini e cantine, alla scoperta del territorio, un viaggio originale all’insegna delle bellezze naturali, vissuto e poi raccontato tra i vigneti della zona vitivinicola lombarda

Valtellina. In alto i calici – Vini e cantine, alla scoperta del territorio: questo il titolo del libro scritto dalla pubblicista e sommelier Sara Missaglia e da Paolo Stecca, pubblicitario copywriter, curato dal’enologo Casimiro Maule e pubblicato da Bellavite editore.

La pubblicazione, introdotta in una serata Special Edition della rassegna Annessi e Connessi, in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier di Lombardia, è disponibile nelle librerie e negli store online (€14,50 per la versione cartacea e €9,50 per quella digitale).

Valtellina. In alto i calici, perché leggerlo?

182 pagine, 48 cantine, 100 vini selezionati, 50 cartine geografiche, 135 immagini ci conducono all’interno del cuore della Valtellina, uno dei territori vitivinicoli lombardi per eccellenza.

Un percorso itinerante che spazia da spiegazioni storiche riguardanti personaggi di un certo calibro per quel che riguarda il passato valtellinese, a informazioni più tecniche sui vitigni, con particolari approfondimenti sul Nebbiolo delle Alpi.

Un libro, spiega Missaglia: “nato dalla passione che ci unisce e dalla curiosità nutrita nei confronti del territorio e, non per ultimo, dall’amore per il vino”.

Un viaggio raccontato e vissuto da volti, parole, persone, un percorso che, per la prima volta, miri a collocare, nel nucleo centrale dell’itinerario, i produttori, nonché i protagonisti indiscussi della terra.

Nel nostro libro – continua Missagliaabbiamo cercato di arrivare in Valtellina non semplicemente percorrendo la statale 36, ma seguendo quelle che sono le vie dell’anima“.

Dedicato a coloro i quali già conoscono il vino, ma anche a chi si trova a muovere i primi passi, la “non guida, come viene presentata, possiede – interviene Paolo Steccaun target molto ampio. Sono tantissimi i milanesi che, dirigendosi verso Bormio, transitano per questi luoghi senza fermarsi. Noi vogliamo offrire un valido motivo per sostare nei pressi di questo territorio.

Un libro ex novo, un testo, spiega l’enologo Casimiro Maule, che ancora non esisteva. Non solo un riferimento enoturistico ed enogastronomico, ma una storia costituita da persone autentiche le quali hanno avuto la possibilità di raccontare e raccontarsi, in un’affascinante esplorazione dei vigneti e dei terreni che ha come sfondo l’amore condiviso per il paesaggio valtellinese.

Era giusto – aggiunge Mauleessere testimone di questa Valtellina che cresce, andare incontro al territorio e alle persone che ogni giorno ci lavorano, creando un dialogo tra di loro.

Quale spazio occupa la sostenibilità nel territorio valtellinese?

Un territorio affascinante e ricco di eccellenze, un luogo in cui la cura e l’attenzione per l’ambiente rivestono un ruolo non secondario. Grandi passi sono stati mossi, riprendendo le parole di Maule, in questa direzione negli ultimi anni.

La riduzione della produzione e dei trattamenti, la distribuzione delle trappole, il calo delle rese e, in particolare, la diminuzione del diserbo.

Sebbene la strada verso il biologico e il biodinamico sia ancora lontana considerando la totalità della valle, quasi tutti i viticoltori di cui abbiamo parlato – interviene Missaglia, che proprio su Greenplanner.it tiene una rubrica dedicata ai vigneti sostenibili – applicano i criteri di lotta integrata: riduzione dell’uso di fitofarmaci, ricorso alla confusione sessuale contro la tignola e la tignoletta della vite, sistemi manuali da applicare direttamente sui vitigni. Si tratta di metodi che richiedono ancora tanto lavoro da fare, ma i viticoltori hanno la giusta consapevolezza del territorio.

A partire dalla terra fino ad arrivare alla carta: ogni punto si accorda con l’idea di filosofia condivisa dagli scrittori.

Natura, ambiente, sostenibilità e vita: questi i punti che stanno a cuore ai creatori del libro, ma non solo anche a coloro i quali vivono e abitano il territorio in oggetto.

Non è un caso se la pubblicazione del testo è stata affidata a Paolo Bellavite, casa editrice che da ormai 15 anni ha sposato e porta avanti un modello completamente eco-sostenibile.

Energia verde, fonti rinnovabili e prodotti naturali: tali i capisaldi su cui si basa il loro lavoro cartaceo. “Abbiamo inaugurato – spiega Bellaviteun processo di diminuzione di sostanze inquinanti, chiamato greenprinting, letteralmente stampa verde, al fine di evitare l’emissione di neanche un grammo di CO2 nell’atmosfera».

Siamo ancora una realtà piccola – conclude l’editore – ma l’importante è il messaggio: anche il piccolo granello serve per creare una grande spiaggia.

(testo redatto da Nicole Bianchi)

Condividi: